Impianto – Consigli per rifare l’impianto terrestre e satellitare

Abito a Pistoia, sono un vostro affezionato lettore e vi scrivo perché ho intenzione di modificare/aggiornare il mio impianto di ricezione, posto sul tetto di una villa unifamiliare e un po’ obsoleto. Il sistema è costituito da una parabola, orientata a 13° Est per il segnale satellitare con LNB a quattro uscite e un’antenna con più componenti (4) per il segnale digitale terrestre UHF e VHF. Queste antenne servono un decoder MySkyHD e un decoder TVSAT HD del televisore principale e altri due televisori, posti su due piani, con decoder DTT integrato. Il mio nuovo impianto vorrei fosse costituito da un’antenna combinata, in grado di ricevere sia i segnali UHF sia quelli VHF, orientata sul ripetitore di Torre Sant’Alluccio (Quarrata) e un’antenna parabolica di diametro 80 cm. in alluminio con LNB a quattro uscite orientata a 13° Est.
Entrambe le antenne dovrebbero essere montate su un unico sostegno al fine di eliminare un palo sul tetto. Pur avendo letto gli articoli interessanti usciti sulla rivista sui nuovi modelli anti-LTE in banda UHF, ho ancora il dubbio che l’antenna combinata possa sostituire, mantenendo la stessa efficacia, la tradizionale messa in opera di antenne VHF più UHF. Per quanto riguarda i prodotti recensiti sulla rivista, la mia scelta cadrebbe per la soluzione combinata sull’antenna intelligente DAT HD BOSS MIX di Televes, mentre per l’impianto tradizionale sull’antenna UHF mod. AV 10061 Vertigo più antenna VHF di AEV.
L’antenna parabolica potrebbe essere un modello Emme Esse della serie Super  HD di diametro 80 cm. Ringrazio per l’attenzione.

Renato P.

Tutti i prodotti indicati nella sua mail rappresentano quanto di meglio la tecnologia sia oggi in grado di offrire, assicurando prestazioni elevate, facilità di installazione e affidabili nel tempo. Sulla scelta tra un’antenna combinata VHF+UHF e due distinte, non mancano pro e contro per entrambe le soluzioni. Due antenne distinte permettono un maggiore controllo sui segnali ricevuti, presentano un guadagno superiore rispetto alle “combo” ma complicano (anche se di poco) l’installazione. Questa è, inoltre, la soluzione preferita dalla maggior parte degli antennisti. Se i segnali sono forti, senza grandi sbilanciamenti e provenienti dalla stessa direzione, la soluzione combinata è altrettanto valida e affidabile. Per quanto riguarda l’antenna satellitare, vista la presenza del decoder MySkyHD le suggeriamo di utilizzare un LNB di nuova generazione con un’uscita SCR e 3 universali. In questo modo avrà a disposizione fino a 7 uscite per 2 diversi MySkyHD e PVR dual-tuner oppure un MySkyHD e due decoder single-tuner (SCR x4) e 3 per altrettanti decoder incompatibili SCR. Il tutto con soli 4 cavi di discesa, gli stessi già presenti nel suo attuale impianto e che potranno essere o meno sostituiti a seconda delle loro condizioni.
Tutte le antenne possono essere fissate su un solo palo (parabola alla base, UHF e VHF nella metà superiore), meglio se di dimensioni adeguate e controvento per rispettare le norme di sicurezza vigenti. Infine, non trascuri l’impatto dei segnali LTE, attuali e futuri, sull’antenna terrestre UHF. Anche se il filtro integrato e la taratura dei nuovi modelli non sono in grado di abbattere completamente i potenziali disturbi come richiesto dalle norme CEI, ciò rappresenta pur sempre un vantaggio non indifferente. In futuro, se i disturbi causati dalle torri LTE dovessero presentarsi o intensificarsi, basterà installare dopo l’antenna un normale filtro passa-basso, anche non certificato, per garantire immagini senza “squadrettamenti”.

Pubblica i tuoi commenti