L’impianto SAT ideale per installare Sky Q

Sky Q

Il lancio dell’ecosistema Sky Q avvenuto poco prima di Natale ha definitivamente consacrato il dCSS (digital Channel Stacking Switch) come la tecnologia di riferimento per la distribuzione dei segnali satellitari in condomini, villette e singoli appartamenti. Come già spiegato in altri articoli, il dCSS, insieme al nuovo standard CENELEC EN 50607 (SCR di seconda generazione – SCD2), permette di incrementare ulteriormente le prestazioni e la versatilità degli impianti di distribuzione singola e centralizzata che utilizzano l’SCR analogico di prima generazione (EN50494) oppure i tradizionali multiswitch. Questo grazie a un SoC (System on a Chip) programmabile che effettua la distribuzione dei segnali in modalità dinamica (transponder illimitati e decoder prefissati) oppure statica (decoder illimitati e transponder prefissati) sempre un solo cavo coassiale, praticamente come un impianto IF-IF.

In modalità dinamica, gli LNB e i multiswitch dCSS possono generare fino a 12 user band sulla singola uscita, a cui se ne aggiungono altri 4 di tipo SCR per Tv e decoder di vecchia generazione.

Dodici tuner SAT indipendenti

Sky Q Platinum, il Multimedia Home Gateway del nuovo ecosistema targato Sky, è dotato di 12 tuner DVB-S/S2 e 4 tuner DVB-T/T2 HEVC. I 12 tuner satellitari servono a effettuare le registrazioni in simultanea (4), a inviare il segnale “live” al Tv principale (1), ai box “secondari” Sky Q Mini (2 – Server IP) e ai device mobili come smartphone e tablet (2 – Server IP). Altri due tuner abilitano il Picture in Picture nella EPG e permettono di aggiornare i servizi mentre il dodicesimo è riservato a futuri utilizzi.

Se per i quattro tuner terrestri, necessari per registrare (1) e vedere (3) programmi differenti, non si presenta alcun problema nella suddivisione dell’unico segnale DVB-T/T2 disponibile (basta come sempre un partitore/divisore), per quelli satellitari che utilizzano due bande e altrettante polarità è fondamentale disporre di 12 segnali totalmente indipendenti e disponibili in contemporanea.

Questi segnali possono essere generati solo grazie alla tecnologia dCSS (ma anche con un impianto IF-IF come vedremo in seguito) mentre i quattro aggiuntivi di tipo SCR sono ideali per “alimentare” decoder e tuner Tv incompatibili con il dCSS (come la quasi totalità dei modelli in circolazione – MySky HD compreso) utilizzando un semplice splitter a larga banda.

Il box Sky Q Black che sarà lanciato in primavera, invece, dispone di “soli” 8 tuner DVB-S/S2 perché non dovrà gestire lo streaming IP agli Sky Q Mini. Anche in questo caso, però, servirà comunque un LNB oppure un multiswitch dCSS (o sempre un impianto IF-IF) ma le 4 user band dCSS inutilizzate, a differenza delle 4 SCR, non potranno essere sfruttate da altri decoder dCSS perché riservate esclusivamente ai box Sky Q.

L’approccio Sky alla tecnologia dCSS

Ormai da circa un anno e mezzo, nella realizzazione ex novo di un impianto satellitare o di adeguamento di uno già esistente, Sky impiega componenti dCSS. In caso di impianto singolo con parabola su tetto o balcone, Sky provvede all’installazione di un LNB dCSS al posto dell’eventuale LNB universale singolo/SCR. Questo LNB ha una singola uscita in grado di gestire sia uno Sky Q Platinum/Black (12/8 user band dCSS) sia due MySky HD (4 user band SCR).

Impianto Sky Q
Questa soluzione viene adottata dai tecnici Sky in caso di installazione e attivazione di un sistema Sky Q in un’abitazione singola, una villetta oppure in un condominio sprovvisto di impianto satellitare centralizzato. A seconda dei casi la parabola può essere posizionata sul balcone, sul tetto o all’esterno del locale scelto per posizionare il decoder. Il modello di LNB utilizzato è un dCSS con singola uscita capace di gestire sia uno Sky Q Platinum/Black (12 oppure 8 user band dCSS) sia ulteriori MySky HD, zapper, Tivùsat, ecc. (4 user band SCR totali a disposizione)

Nel caso di upgrade di impianti centralizzati tradizionali con dorsale a 4 o 5 cavi coassiali (VL, HL, VH, HH + eventuale terrestre), i tecnici di Sky aggiungono uno o più multiswitch dCSS in cascata a quelli esistenti (tradizionali oppure SCR). Questi multiswitch sono dotati di una uscita con 16 user band dedicate ai box Sky Q Platinum, MySky HD, Sky HD installati a casa dell’abbonato. In presenza di più abbonati Sky Q sullo stesso pianerottolo, a ciascuno di essi, per ragioni gestionali, viene dedicato in esclusiva un multiswitch.

Se i corrugati esistenti non permettono di ospitare un cavo coassiale oppure le distanze in gioco sono eccessive e l’attenuazione troppo elevata, il tecnico procede all’installazione di un LNB con uscita ottica, alla posa della fibra fino al pianerottolo e poi di un convertitore ottico-coassiale con uscita dCSS. È importante ricordare che Sky non installa direttamente gli impianti condominiali (componente “verticale”) ma fornisce solo i componenti hardware necessari a connettere l’appartamento del cliente alla derivazione del pianerottolo (componente “orizzontale”). Tutto il resto (per esempio i cablaggi) viene eseguito dal tecnico sul mercato libero e deve quindi essere conteggiato a parte.

Impianto Sky Q
L’upgrade di impianti centralizzati tradizionali con dorsale a 4 o 5 cavi coassiali (VL, HL, VH, HH + eventuale terrestre) si effettua aggiungendo uno o più multiswitch dCSS in cascata a quelli esistenti, ciascuno dedicato a un utente. Anche in questo caso, tutte le 16 user band a disposizione vengono assegnate al box Sky Q (12 o 8 dCSS) e ad altri decoder (4 SCR). Non è invece possibile sfruttare con altri decoder dCSS le 4 user band non utilizzate dal box Sky Q Black (8 tuner invece di 12) perché la selezione delle frequenze dal parte dei tuner è “dinamica” e non predefinita

Se l’impianto condominiale è già dCSS Ready, Sky sta predisponendo i propri sistemi affinché si possano installare gli Sky Q senza l’obbligo di utilizzo del proprio materiale. Ricordiamo che qualsiasi upgrade all’impianto necessario alla visione dei canali e all’accesso dei servizi previsti nel pacchetto Sky sottoscritto, anche se si tratta di un componente “orizzontale”, non è incluso nel costo di installazione dei decoder e di attivazione dell’abbonamento. Tuttavia può essere scontato (o azzerato del tutto) grazie a promo speciali o altre iniziative commerciali.

Impianto Sky Q
Se i corrugati esistenti non permettono di ospitare un cavo coassiale o le distanze in gioco sono eccessive, l’antennista procede all’installazione di un LNB ottico e alla posa della fibra fino al pianerottolo. Sky si occupa invece del collegamento verso l’appartamento utilizzando un convertitore ottico-coassiale con uscita dCSS con 16 user band (12 dCSS + 4 SCR)

Impianto IF-IF, obsoleto ma idoneo a Sky Q

L’unica soluzione che, al momento, non richiede l’utilizzo di materiale Sky per l’adeguamento dell’impianto e che si risolve in una semplice connessione del sistema, è quella chiamata “IF-IF”.

Gli impianti IF-IF effettuano la distribuzione centralizzata di segnali provenienti da più satelliti e/o bande e/o polarità attraverso un singolo cavo di discesa. Il principio di funzionamento è quello della conversione delle frequenze dei transponder relativi alle emittenti prescelte in frequenze diverse della stessa banda IF effettuata da una centralina di testa “intelligente”. La necessità di convertire le frequenze nasce dall’impossibilità di gestire la commutazione delle varie polarizzazioni e bande in presenza di un numero elevato di utenze collegate attraverso un singolo cavo. Gli impianti IF-IF più evoluti riescono a convertire e distribuire una trentina di transponder e l’antennista che ha realizzato l’impianto su indicazione dell’assemblea condominiale ha quasi certamente selezionato proprio quelli del bouquet Sky. In questo caso, dal momento che lo Sky Q può gestire anche la modalità statica del dCSS e quindi anche un sistema IF-IF con frequenze predeterminate, non sarà necessario alcun adeguamento ma solo la programmazione inclusa nel costo di installazione e attivazione del box.

Qualora, invece, le frequenze distribuite dall’impianto IF-IF siano troppo poche per garantire la fruizione dell’intera offerta Sky (per esempio se mancano i canali HD e/o non c’è spazio per quelli futuri in Ultra HD), allora bisogna valutare con l’antennista condominiale la sostituzione dell’impianto con uno dCSS.

Impianto fai-da-te? Non sempre conviene

Se si considera che, molto spesso, gli upgrade effettuati dagli installatori Sky sull’impianto satellitare sono a prezzo di mercato”, uguale se non addirittura inferiore a quello di altri professionisti grazie a eventuali promo, chi ha intenzione di abbonarsi a Sky non otterrà alcun vantaggio economico ad aggiornare a proprie spese alla tecnologia dCSS una parabola puntata a 13° Est. Chi, invece, non vuole per il momento abbonarsi a Sky (ma lo farà probabilmente in futuro) e non esclude la possibilità di aggiungere altri decoder e Tv compatibili dCSS, può optare per i nuovi LNB con doppia uscita dCSS come il GT-Sat dLNB2T o per altre soluzioni a lui più congeniali (per esempio multiswitch dCSS con due o più uscite “intelligenti” e autoadattive, ecc.).

Nel caso di impianti dual o multifeed e motorizzati, l’upgrade al dCSS deve essere valutato caso per caso: si può decidere, per esempio, di effettuarlo subito in caso di altri interventi all’impianto (per esempio in sostituzione dell’LNB o del multiswitch qualora malfunzionanti o eccessivamente obsoleti) oppure di posticiparlo nel momento in cui saranno disponibili i decoder multituner zapper/CI/Tivùsat. Bisogna poi ricordare che i componenti dCSS supportano anche i decoder e Tv con tuner Sat non più giovanissimi ma solo se compatibili SCR: un nuovo decoder SCR può costare poche decine di euro mentre per un Tv ne servono alcune centinaia.

Per gli impianti ex-novo, il ricorso al dCSS è invece quasi obbligatorio: i prezzi sono ormai allineati a quelli dei vecchi LNB/multiswitch e non avrebbe senso risparmiare pochi euro per avere un impianto già obsoleto.

1 COMMENTO

  1. Salve, ho già sky q ma sto cambiando casa.
    Da un condominio passo ad una casa indipendente con la propria parabola.
    L’adeguamento dell’impianto è una cosa che posso fare da solo oppure c’è bisogno per forza di un tecnico Sky?
    Ho visto che quando sono venuti hanno montato un multiswitch nella cassetta sul pianerottolo, se lo smonto e lo monto nella cassetta della nuova casa potrebbe funzionare oppure dipende anche dal tipo di parabola che ho nella nuova casa?
    Grazie mille.
    Saluti.

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