impianto SAT – Motorizzato classico o monocavo?

Luglio 2009.
A causa di diversi problemi riscontrati con l’attuale decoder Echostar D-2400IP con posizionatore d’antenna integrato, vorrei sostituirlo con un modello più recente e performante, magari dotato di Blind Scan. L’antenna motorizzata, una Channel Master da 120 centimetri con attuatore a pistone, deve però essere gestita da un posizionatore tradizionale e, secondo il mio antennista, l’utilizzo dei motori di nuova generazione con comando monocavo DiSEqC 1.2/USALS è sconsigliabile nelle zone come la mia (abito a Trieste) dove la bora può soffiare anche a 150/180 km/h. Secondo voi il sistema classico è più affidabile del monocavo? Come posso far coesistere il vecchio impianto d’antenna con un nuovo decoder?
Riccardo C.

I ricevitori digitali con posizionatore integrato di tipo classico in grado di fornire al motore l’alimentazione, il controllo di posizione e di gestire un eventuale polarizzatore magnetico o meccanico sono ormai scomparsi dal mercato da alcuni anni. La gestione del motore nei nuovi modelli avviene infatti tramite il cavo coassiale che porta il segnale dall’LNB al ricevitore grazie al protocollo DiSEqC 1.2 ed all’eventuale “plus” dell’USALS.

I possessori di vecchi impianti motorizzati a pistone o motore H-H (orizzonte-orizzonte) che si trovano costretti a sostituire il decoder possono scegliere due opzioni: sostituire anche la parabola e il motore oppure acquistare un posizionatore esterno che traduce i comandi DiSEqC 1.2 del nuovo decoder in tensioni per la gestione del motore.

Considerata la qualità e l’efficienza della Channel Master da 120 centimetri, a meno di evidenti fenomeni di usura del disco e del motore, ci sentiamo di sconsigliarne la sostituzione. Suggeriamo, quindi, l’acquisto di un posizionatore esterno come i SuperJack di V-Box, il DS200 SatSeeker di Aston oppure altri modelli prodotti da DMS International, Goldstar e acquistabili in Italia presso i migliori rivenditori di materiale per la ricezione satellitare, anche on-line.

Qualora, invece, decidesse di sostituire anche l’antenna e il motore, deve orientarsi su un motore DiSEqC 1.2 installato su un’antenna di tipo offset da 100-120 cm (es. Stab HH100, HH120) oppure su un modello Actua capace di supportare antenne fino a 2 metri di diametro (forse anche la sua Channel Master con le opportune modifiche) e dotato di un posizionatore dedicato.

Per maggiori informazioni:
www.stab-italia.com - www.actua.it

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