ITMedia analizza il mercato TV

Gennaio 2013
Il rapporto analizza il nuovo scenario della Tv italiana delineando, con dati, tabelle e grafici, i mutamenti del prossimo triennio. Il documento fornisce inoltre le previsioni di crescita complessive e per singole risorse (canone, pubblicità e abbonamenti), per le diverse piattaforme (terrestre, satellite, BBTV) e il peso economico dei principali attori (RAI, Mediaset, Sky Italia e Telecom Italia).

La crisi economica ha comportato una perdita del 5,2% dell’intero mercato tra il 2011 e il 2012, che in termini assoluti significa quasi 500 milioni di euro. Il completamento dello switch-off ha portato 24,5 milioni di abitazioni italiane a guardare la TV tramite una piattaforma digitale ma, una volta raggiunta la saturazione dopo anni di forte crescita, la DTT inizierà a ridurre la propria penetrazione sui televisori principali, passando da 73% del 2012 al 66% del 2014. Il satellite non arresterà, invece, il suo trend di crescita e passerà dal 25%, al 27%. Ma a crescere maggiormente, secondo ITMedia Consulting, saranno le nuove piattaforme di Broadband TV: grazie allo sviluppo della banda larga, a una maggiore qualità e varietà dei servizi offerti rispetto al passato e a prezzi più competitivi, la penetrazione passerà dal 2% all’8% delle abitazioni TV nel 2014. In particolare saranno i servizi OTTV (Over The Top TV), che prenderanno il posto dell’IPTV, il driver della crescita, favoriti anche dall’esplosione della banda larga mobile e dei servizi multiscreen sui cosiddetti “second screen” (tablet, smartphone, ecc.).

La crisi della pubblicità, che ha caratterizzato il mercato nell’ultimo anno dopo un buon 2010 e un promettente inizio 2011, ha penalizzato soprattutto Mediaset e RAI con perdite in doppia cifra superiori a quelle dell’intero mercato.
Tiene la pubblicità di Sky, grazie anche alle buone prestazioni su DTT. Anche Telecom Italia registra buone performance della componente pubblicitaria dei propri ricavi, in virtù dell’andamento positivo di La7 che compensa ampiamente le perdite di MTV. La novità del 2012 riguarda soprattutto la pay tv, che, per la prima volta, risente di un generale calo di abbonati registrando una perdita dei ricavi.
In termini di quote di mercato, i servizi a pagamento continuano, anche se più lentamente, la loro marcia di avvicinamento guadagnando un punto percentuale sulla pubblicità. Nonostante la situazione congiunturale sfavorevole, quest’ultima continua ad essere la risorsa primaria della televisione.

E’ evidente, all’interno del mercato, un duplice trend: da un lato la crescita degli ascolti porterà un aumento dei ricavi sul Digitale terrestre, di cui beneficeranno in particolare i fornitori di contenuti indipendenti; dall’altro, lo sviluppo del broadband permetterà l’aumento delle offerte di servizi lineari e non lineari di tipo OTTV anche da parte di nuovi entranti.
www.itmedia-consulting.com

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