L’8K è alle porte

Giugno
Il Forum Europeo Digitale di Lucca da 11 anni a questa parte costituisce un grosso centro di attrazione per gli “addetti ai lavori”. E anche quest’anno non è stato da meno, ospitando il 5 e 6 giugno scorsi – a Palazzo Ducale – addirittura due eventi: appunto l’undicesima edizione del Forum Europeo Digitale, e l’edizione 2014 della Conferenza Nazionale di HD Forum Italia (HDFI), eventi divenuti in questa occasione un tutt’uno. Il “collante” delle due giornate di lavoro è stato Andrea Michelozzi, Presidente di Comunicare Digitale (Associazione che quest’anno ha curato l’organizzazione di entrambe le manifestazioni) nonché driver di gran parte dei panel di discussione.
Cosa dire, quindi, dell’avvenimento “twin”? Che, se vogliamo, è stato… “tris”, visto che il pomeriggio del giorno 4 si è tenuto sempre a Palazzo Ducale un workshop (proseguito durate la mattinata successiva) dedicato all’Ultra HD e promosso dall’organizzazione FAME, di cui fa parte anche EBU-Eurovision (Tv pubbliche europee).

Grande attenzione per l’UHD/4K
Proprio l’UHD/4K è stato il “motivo conduttore” delle giornate lucchesi: dagli speech degli oratori fino ai diversi stand di aziende del settore che campeggiavano nei saloni di Palazzo Ducale. Guidati da Marco Pellegrinato, manager Mediaset e Vicepresidente HDFI, abbiamo avuto l’opportunità di passare in rassegna buona parte degli stand, a cominciare da quello RAI, che su uno schermo Ultra HD Sony da 84” mostrava a loop continuo uno splendido film-documentario UHD, dal titolo “Roma, Napoli, Venezia… in un crescendo rossiniano”.
Realizzato per conto di Rai/Strategie Tecnologiche in partnership con Eutelsat, il docu-film si avvale dalla regia di Lina Wertmüller nonché dell’interpretazione di Elio (delle Storie Tese) e di Giuliana De Sio, trattando dei capolavori artistici delle tre città italiane, intersecati da un discorso “confidenziale” fatto in prima persona da Giacchino Rossini, cui presta voce e volto lo stesso Elio. Luigi Rocchi – Direttore Strategie Tecnologiche Rai e altro Vicepresidente di HDFI – ha dichiarato che l’ente di Viale Mazzini sta già lavorando a un progetto che unirà insieme 4K e 3D. Mentre prossimamente, in partnership con il Centro Televisivo Vaticano, RAI/Strategie Tecnologiche realizzerà un’opera in 4K sulla vita di San Francesco.
Presso lo stand Eutelsat, di “Roma, Napoli, Venezia…” ha parlato anche Renato Farina, AD di Eutelsat Italia, dicendo che quanto prima il docu-film avrà un posto d’onore anche sul nuovo canale sperimentale Ultra HD di Eutelsat, diffuso a 13° Est di Hot Bird con codifica HEVC, frame rate a 50 fps e intensità colore a 10-bit. Il canale potrà essere ricevuto in DTH da chiunque sia provvisto di un televisore UHD, con demodulatore DVB-S2 e decoder HEVC.

Test su mezzi mobili
Presso lo show-space di Eutelsat, inoltre, era possibile ammirare una trasmissione dimostrativa, sempre a 3840x2160, realizzata in collaborazione con Globecast. La dimostrazione (come ha dichiarato Alessandro Alquati, Head of Global Contribution di Globecast) si riferiva alle riprese dei vari panel che si susseguivano nella sala convegni, e al trasporto tramite 4 cavi video – verso un mezzo SNG 4K di Globecast che stazionava in cortile – delle relative informazioni “splittate” in 4 segnali H.264 Full HD. Le informazioni venivano codificate da 4 encoder AVP-2000 Ericsson di bordo, modulate, amplificate e quindi inviate con bit rate a 110Mbps verso un transponder a 54 MHz di Eutelsat 12,5°W. Sempre tramite il medesimo mezzo SNG, le informazioni in down link ritornavano alla “sala degli stand” di Palazzo Ducale, dove presso l’area espositiva Eutelsat erano posizionati 4 ricevitori Ericsson RX-8200 e un converter retro-schermo in grado di “ricostruire” il segnale originale in 4K.
Una seconda ripresa dimostrativa – relativa alla sola zona esposizione di Palazzo Ducale – era invece curata dall’operatore M-Three Satcom, trasferita su Eutelsat KA-SAT via OB-Van SNG dello stesso operatore (il collegamento dalla sala fino all’OB-Van di M-Three – situato nel cortile del Palazzo, accanto al mezzo mobile di Globecast – avveniva in Wi-Fi, tramite uno “zainetto” trasmittente) e da qui ricevuta da un server di terra, per essere immessa in live streaming su Internet.
Di grande interesse anche altri due spazi, rispettivamente di SES ASTRA e di LG. Quest’ultimo brand esponeva un nuovo TV “connected” UHD (dotato anche di un’avanzata sezione 3D e di decodificatore HEVC), che mostrava anche alcuni contenuti OTT di Rewind (ch 805 DTT o di TivùSat) relativi all’ultima settimana delle principali programmazioni dei canali free di Mediaset.
Lo spazio di SES Astra, a sua volta, non mancava di promuovere i “contents” del canale satellitare sperimentale in Ultra HD (il primo, in Europa, supportato dalla tecnologia HEVC) del provider lussemburghese, mentre Piero Di Giacomo e Giorgia Toti (entrambi dell’area di SES ASTRA Italia) facevano gli “onori di casa”.

3D in ripresa grazie al 4K
Ad accogliere i visitatori presso l’area-show di Sisvel Technology, invece, si alternavano Roberto Dini, fondatore di Sisvel, e Paolo D’Amato, AD della medesima azienda, nota per il sistema retro-compatibile 3D Tile Format, evolutosi poi in 3DZ Tile Format, così da riuscire a gestire ad hoc anche trasmissioni auto-stereoscopiche (che non necessitano, cioè, di occhiali di visualizzazione). E proprio un TV auto-stereo, servito dal 3DZ Tile Format, veniva mostrato da Sisvel Technology a Palazzo Ducale, sebbene l’approccio di visione “glasses-less” necessiti ancora di perfezionamenti. In fatto di tridimensionalità, però, D’Amato e Dini hanno mostrato ottimismo, sostenendo entrambi che proprio grazie alla maggiore risoluzione offerta dal 4K il formato 3D si risolleverà dallo stato di apatia in cui sembra essere caduto da qualche tempo.
«Si tratta – ha spiegato D’Amato – di un fatto “fisiologico”, peraltro descritto molto bene dall’americano Gartner, il quale dice che ogni nuova tecnologia presenta una curva iniziale di grande ascesa (dovuta a un esagerato entusiasmo emotivo da parte dei fruitori), seguita poi da una forte discesa. Dopodiché la curva tende a risalire, fermandosi su livelli razionali stabilizzati».
Augurandoci che la teoria di Gartner sia giusta, passiamo allo spazio espositivo Dolby, che mostrava, su un suo particolare monitor in 4K, le più recenti implementazioni del sistema Dolby Vision, noto anche come Dolby HDR (High Data Rate o High Dynamic Range). In verità, questo sistema – che consente di ottimizzare al massimo la gamma dinamica e il dettaglio delle immagini a forte contrasto – è già stato utilizzato nel recente passato per alcune applicazioni a carattere sia cinematografico sia televisivo, ma non è mai riuscito ad imporsi, come accaduto invece per le altre soluzioni audio firmate Dolby. Ora, con l’avvento dell’UHD/4K, il brand USA ci riprova, apportando ulteriori migliorie al prodotto. Riuscirà questa volta a “sfondare”. 

Ultra HD/8K, le prossime tappe
Sul tema dell’8K riteniamo utile riportare in sintesi lo speech di Yukihiro Nishida, manager della NHK. Che, nel corso di un collegamento audio/video dal comparto R&D del celebre broadcaster giapponese, ha effettuato un’attenta valutazione sul formato a 7.680x4.320 pixel, asserendo che questo:
–    è in fase avanzata di sviluppo;
–    esordirà in via sperimentale tra due anni, in occasione delle Olimpiadi 2016 di Rio;
–    supporterà in Giappone, a partire dal 2020, un vero e proprio canale dedicato, strutturato dalla stessa NHK.
Infine, su specifica richiesta di Marco Pellegrinato, Nishida ha detto che l’8K sarà anche di indispensabile aiuto per lo sviluppo dell’Holographic 3D.

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