La Germania spinge verso il DVB-T2

Febbraio 2013
Secondo le autorità, l'adozione del DVB-T2 permetterà di moltiplicare l'offerta di canali, soprattutto quelli in alta definizione, incrementare la qualità audio/video e ridurre i costi di distribuzione. Per questi motivi, intendono raccomandare l'avvio delle fasi di preparazione per la transizione ed incoraggiare i broadcaster commerciali a rendere pubblici i loro progetti sul futuro della TV terrestre.

L'adozione del DVB-T2 offrirà anche l'opportunità di soddisfare la richiesta di frequenze per altri servizi come ad esempio le reti mobili, compatibilmente con le intenzioni dell'Unione Europea che vorrebbe imporre agli stati membri di rivedere entro il 2015 le politiche per lo spettro radio allo scopo di liberare ulteriori risorse nella banda 700 MHz (canali 50-60). I tempi necessari per la riorganizzazione dello spettro UHF non dipenderanno però solamente dai governi degli stati membri ma soprattutto da come i telespettatori accoglieranno il nuovo standard.

Attualmente, circa 4 milioni di famiglie tedesche ricevono i canali radiotelevisivi via terrestre: a 10 anni dal lancio, il DVB-T è diventato la terza piattaforma di distribuzione televisiva per ordine di popolarità dopo il satellite ed il cavo, con un market share che arriva al 26% nelle aree urbane.
I broadcaster pubblici ARD e ZDF hanno recentemente annunciato il proprio sostegno incondizionato al nuovo standard mentre quelli commerciali sarebbero interessati alla migrazione solamente se comporterà un risparmio di costi.

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