La nuova Tivù: via terra e via blu

Marzo 2009. Le dichiarazioni di Luca Balestrieri circa la diffusione dei contenuti della piattaforma Tivù anche via satellite hanno suscitato una ridda di voci sempre più insistenti, secondo cui Tivù Sat è stata pensata anche e soprattutto come uno strumento ideale per sottrarre a SKY Italia - in prospettiva futura - la ripetizione simulcast via satellite dei rispettivi canali free-to-air di RAI, Mediaset e Telecom Italia Media. Avranno ragione queste voci? Staremo a vedere quale piega prenderanno le cose.

«Tivù Sat - ha voluto specificare Balestrieri - suggerirà ai costruttori di decoder alcune specifiche relative sia il CA, sia la presenza del formato MHP, sia la ricca EPG facente parte della medesima piattaforma e in grado di permettere un’omogeneità di comportamento degli apparati riceventi domestici. In particolare, quelli di Tivù Sat non dovranno essere dei decoder “chiusi”, bensì aperti anche verso altri sistemi d’accesso condizionato diversi da quello scelto da noi. I ricevitori rispondenti a tali specifiche saranno contrassegnati da un apposito bollino, per garantire in primo luogo che il fruitore finale possa usufruire in maniera “piena”, facile e sicura di tutti i servizi offerti dalla piattaforma. Tivù/Tivù Sat non sarà un “club” chiuso ma un ambiente aperto verso tutte le emittenti televisive, comprese quelle locali, che vorranno entrarvi a far parte, a costi trasparenti e non discriminatori».

«Per conferire la massima visibilità di mercato alla nostra iniziativa - ha concluso Balestrieri - ricorreremo a massicce azioni promozionali, contemplanti anche la presenza attiva di Tivù nei negozi di elettronica di consumo, così da poter fornire al potenziale cliente finale precise e dettagliate informazioni capaci di aiutarlo a districarsi con ragioni di causa nella complicata “jungla” degli apparati e delle soluzioni per il digitale. Siamo anche pronti a collaborare con DGTVi e HD-Forum Italia, tanto per la definizione di un “profilo tecnologico nazionale” riguardante l’Alta Definizione via DTT e Satellite, quanto per l’affermazione di un ambiente MHP unico e condiviso, utilizzabile da parte di tutti gli attori del mercato digitale nazionale a supporto delle loro proposizioni interattive».

Pubblica i tuoi commenti