La pay tv in Italia: le tappe di 18 anni di luci e ombre

1990 - Ad agosto il Parlamento italiano approva la Legge Mammì sulla regolamentazione del settore televisivo. La società Telepiù controllata da Silvio Berlusconi, Vittorio Cecchi Gori, il tedesco Leo Kirch e altri soci ottiene tre concessioni televisive per una piattaforma televisiva a pagamento.

1990 - Il 4 novembre iniziano le trasmissioni di Telepiù con tre canali televisivi inizialmente in chiaro e gratuiti: Tele+1, dedicato al cinema, Tele+2, dedicato allo sport, Tele+3, dedicato alla cultura.

1991 - Il 1º giugno, allo scadere della mezzanotte, le trasmissioni di Tele+1 iniziano ad essere criptate e per poterne fruire è necessario abbonarsi. Trasmesso il film “Blade Runner”. Rimangono invece in chiaro Tele+2 e Tele+3.

1992 - Dopo 7 mesi di programmazione criptata le perdite per Telepiù toccano i 150 miliardi di lire.

1993 - A giugno Telepiù raggiunge un accordo con la Lega Calcio per trasmettere, a pagamento e in diretta, un posticipo della Serie A, la domenica alle 20.30, e un anticipo della Serie B, il sabato sempre alle 20.30. L'accordo riguarda il campionato 1993-1994.

1993 - Il 29 agosto si gioca la prima giornata del campionato di calcio di Serie A e per la prima volta al mercato italiano viene offerta a pagamento una partita: Lazio-Foggia è trasmessa in diretta alle 20,30 da Tele+2.

1993 - Stet fonda Stream per la fornitura di servizi multimediali e interattivi attraverso la nascente rete in fibra ottica della SIP - Società Italiana per l'Esercizio delle Telecomunicazioni nota con il nome di Progetto Socrate (acronimo di Sviluppo Ottico Coassiale Rete Accesso Telecom).

1993 - Vittorio Cecchi Gori, in dissenso con Silvio Berlusconi, vende la propria quota di Telepiù lasciandola priva dei film del magazzino cinematografico del proprio gruppo.

1995 - Un nuovo socio sudafricano di Telepiù, Johann Rupert, già proprietario di pay-tv in Europa e in Sudafrica, cerca di rilanciare la piattaforma. Il nuovo assetto è: Leo Kirch (34%), Nethold of South Africa (33%), Renato Della Valle (23%, molto vicino a Berlusconi) e Fininvest (10%)

1995 - A partire dal 1º aprile anche parte della programmazione di Tele+3 viene criptata.

1995 - A partire dal 21 giugno Tele+3 inizia a trasmettere in chiaro, per 13 ore al giorno, l'edizione europea di MTV.

1996 - Dal 1º gennaio Telepiù inizia a trasmettere anche via satellite con la nuova piattaforma televisiva DStv.

1996 - Ad agosto il socio Johann Rupert, deluso dai mancati risultati, esce da Telepiù lasciando la propria quota della società alla francese Canal Plus.

1997 - A luglio, dopo un anno di cogestione, anche il magnate tedesco esce di scena vendendo il proprio 45% di azionariato a Canal Plus. Dal 45% la società francese sale al 90%. Il rimanente 10% è della Fininvest che lo possiede fin dalla costituzione della società nell'ottobre 1990.

1997 - Telecom abbandona lo sviluppo del progetto Socrate, a causa dei costi eccessivi, quando il servizio aveva già raggiunto circa un milione e mezzo di abitazioni.

1997 - Il 1º settembre è il giorno del rilancio di Telepiù, che diventa Tele+. Telepiù Satellite, la piattaforma che nel frattempo ha sostituito DStv, cessa di esistere sostituita dalla nuova D+. I canali televisivi analogici Tele+1, Tele+2 e Tele+3 sono sostituiti da Tele+ Nero, Tele+ Bianco e Vetrina D+ (quest'ultimo non criptato).

1997 - Il 31 dicembre Vetrina D+ cessa le trasmissioni terrestri, mentre continua ad essere presente sulla piattaforma D+.
1998 - Dal 15 giugno la piattaforma Stream è visibile anche via satellite.

1999 - A giugno entrano nel capitale sociale di Stream nuovi azionisti. L¿assetto aggiornato vede Telecom Italia Spa (35%), News Television Ltd (35%), Cecchi Gori Group Srl (18%) e Società Diritti Sportivi Spa (12%).

2000 - Ad aprile, in seguito a un aumento di capitale, Cecchi Gori Group e Società Diritti Sportivi vendono le azioni a Telecom Italia Spa e News Television Ltd, che si dividono al 50% il capitale sociale.

2000 - A giugno Tele+ inizia la sperimentazione del Digitale terrestre sulle frequenze analogiche dell'ex Tele+3 e Tele+ Grigio. Città interessate dell'esperimento sono La Spezia, Brescia e Palermo.

2001 - Il 5 luglio viene definito l'accordo per la fusione di Stream in Tele+. Alla fine della transazione gli azionisti di Tele+ Canal Plus e Rai) avranno il 75% della nuova piattaforma e News Corp. il 25%. L'Antitrust italiana vincola l'accordo a condizioni che Canal Plus non accetta. Nel giro di 48 ore News Corp. si offre di comprare Tele+ da Canal Plus.

2003 - Stream confluisce, insieme alla concorrente Tele+, nella neonata pay-tv via satellite Sky Italia Srl.

2003 - A marzo la Commissione Europea autorizza la fusione di Stream e Tele+ dalla quale nasce Sky Italia Srl. La nuova Tv opererà via satellite rinunciando alle frequenze Tv analogiche e in Digitale terrestre fino al 21 dicembre 2011.

2003 - Il 31 luglio iniziano le trasmissioni di Sky Italia. Ad agosto parte il canale di news Sky Tg24.

2005 - A gennaio nasce Mediaset Premium sulle frequenze del Digitale terrestre. I sevizi di pay-per-view sono: Mediaset Premium 1, Mediaset Premium 2, Mediaset Premium 3, Mediaset Premium 4. In seguito si sono anche aggiunti Mediaset Premium 5, Mediaset Premium 6 e Mediaset Premium 7.

2008 - L'8 gennaio l'offerta Mediaset Premium aumenta da 7 a 9 canali: Premium Calcio 1, Premium Calcio 2, Premium Calcio 3, Premium Calcio 4, Premium Calcio 5, Premium Calcio 6, Premium Calcio 7, Premium Extra 1, Premium Extra 2.

2008 - Dal 19 gennaio Mediaset Premium si trasforma da pay-per-view a piattaforma televisiva proponendo un gruppo di 6 canali a pagamento denominato Premium Gallery: Steel, Mya, Joi, Steel +1, Mya +1, Joi +1.

2008 - Dal 1° luglio Mediaset Premium allarga l'offerta Premium Gallery con Disney Channel, Disney Channel +1 ed estende la proposta Premium Calcio con il lancio del nuovo canale Premium Calcio 24.

2008 - Dall'8 dicembre l'offerta Mediaset Premium si allarga ancora: ai pacchetti Premium Calcio e Premium Gallery si aggiunge Premium Fantasy, composto da Disney Channel, Playhouse Disney, Cartoon Network e Hiro.

Fonte: Wikipedia

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