La prima pietra di Galileo

Novembre 2007.
La nuova infrastruttura, che avrà una superficie di circa 4000 mq e sarà completata entro il 2008 con il contributo della Regione Abruzzo, ospiterà uno dei due centri di Controllo della Costellazione e della Missione Galileo.
Il secondo centro è in costruzione a Oberpfaffenhofen (Monaco) e sarà gestito dall'agenzia spaziale tedesca DLR.

Telespazio, tra i principali operatori mondiali nel settore delle operazioni spaziali, svolge un ruolo chiave anche nello sviluppo del Programma Galileo.
Il 13 settembre 2007, a Parigi, l'Agenzia Spaziale Europea, attraverso l'ESNIS (European Satellite Navigation Industries), ha infatti conferito al raggruppamento, Network of Centers, guidato dalla DLR con Telespazio partner di riferimento, il contratto per la preparazione delle operazioni per la fase IOV (In Orbit Validation) del Programma spaziale.

La fase IOV di Galileo è iniziata nel dicembre 2005 con la messa in orbita di GIOVE-A, il primo di due satelliti sperimentali. A questo seguirà, all'inizio del 2008, il lancio di GIOVE-B, le cui operazioni saranno gestite dal Centro Spaziale del Fucino. In seguito, entro il 2009, verranno lanciati i primi 4 satelliti operativi della costellazione Galileo.

Durante la fase IOV saranno compiuti i test di convalida del sistema. In tale fase, il Fucino ospiterà il primo dei due Centri di Controllo della Missione Galileo (Galileo Mission Segment), responsabile dell'invio del segnale alla costellazione, del suo monitoraggio, oltre che della gestione della rete globale delle stazioni terrestri.

La fase finale del programma Galileo prevede, entro il 2013, il completamento della costellazione, composta da 30 satelliti, e delle infrastrutture di terra con la piena operatività dei due Centri di controllo, al Fucino e a Monaco, che gestiranno entrambi sia il segmento di Missione che il segmento di Controllo Orbitale.

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