La pubblicità in Italia: ritorna il buonumore

Utenti Pubblicità Associati

UPA, l’associazione dei Big Spender della pubblicità, stima una crescita destinata a crescere nel 2016 e annuncia l’ingresso di Auditel a Piazza Affari che in questo modo diventa la prima public company di rilevazione degli ascolti con una propria potenziale redditività.

 

La pubblicità italiana è cresciuta nel 2015 tra l’1 e il 2%. Ne è certa UPA (Utenti Pubblicità Associati) che per bocca del suo presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi, lo ha annunciato durante la tradizionale assemblea annuale. Il mercato quindi tornerà ad avere il segno “+” trainato dalla televisione che per UPA rimane un mezzo in crescita perché attualmente assorbe oltre il 50% degli investimenti e dunque influenza il trend complessivo.

Nel campo degli investitori alcuni settori sono ad oggi più trainanti di altri: in particolare Auto, Finanza e Assicurazioni, Cura della Persona, Alimentari e GDO stanno tutti incrementando, mentre le Telecomunicazioni sono tra lo stabile e il negativo. Sassoli ha però rimarcato che «Il nostro resta ancora un mercato pubblicitario asfittico, con un’incidenza sul Pil molto bassa».
Secondo UPA la ripresa degli investimenti è un segnale di fiducia che sarà raccolto più dalle aziende di media dimensione che non delle multinazionali, le quali spostano altrove i propri budget. Tra l’altro, sono proprio gli inserzionisti di media entità ad associarsi e difatti in UPA sono appena entrate quattro nuove aziende, per un totale di 450 che rappresentano il 90% della spesa in comunicazione.

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