La Spagna entra nell’era digitale

Maggio 2010. Come già accaduto 12 anni fa quando apparvero i primi canali privati, nei giorni dello switch-off si è scatenata la caccia agli antennisti per piccoli e grandi problemi all’impianto oltre alla corsa all’acquisto del decoder DTT.

Secondo l’Associazione delle Industrie Elettroniche e di Telecomunicazione (ASIMELEC), il passaggio al digitale è stato un successo: la copertura è arrivata al 98,13% della popolazione, l’83,6% delle abitazioni era già in grado di ricevere i segnali DTT a febbraio mentre tra il marzo 2003 e il febbraio scorso sono stati venduti 28,4 milioni di decoder.

Rimangono ancora scoperte alcune piccole aree nelle regioni Asturie, Castiglia e León, Galizia, Isole Canarie con impianti di ricezione inadeguati rispetto alla particolare orografia del territorio.
L’offerta nazionale è piuttosto ricca e comprende 8 canali pubblici e 24 privati ma l’ASIMELEC punta ora a migliorare la qualità della programmazione, ad introdurre l’interattività, l’alta definizione e la 3D TV.

Intanto il Ministro dell’Industria, Turismo e Commercio sta preparando un decreto che fisserà gli standard per le trasmissioni HD ed obbligherà i produttori ad integrare il tuner HD in tutti i Tv con schermi da 21” in su.

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