L’Italia spinge l’acceleratore sulle nuove reti UWB

Gennaio 2011. Il “Tavolo Governo - Operatori per l’implementazione di reti di nuova generazione nel Paese”, presieduto dal Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani e composto dagli amministratori delegati delle principali aziende italiane di telecomunicazioni, ha sottoscritto un memorandum d’intesa in cui è stata decisa la costituzione di un veicolo societario - secondo le modalità della partnership pubblico-privata - per la realizzazione di un’infrastruttura passiva per lo sviluppo di reti a banda ultralarga. L’obiettivo è di coinvolgere le Regioni, gli Enti locali e le Istituzioni finanziarie pubbliche e private, effettuando gli investimenti necessari per implementare le infrastrutture (ovvero opere civili di posa, cavi in fibra, canalizzazioni verticali negli edifici e locali per la terminazione delle fibre ottiche) con caratteristiche di neutralità, apertura, economicità, efficienza ed espandibilità. E’ il secondo decisivo passo per l’attuazione del piano Italia Digitale, dopo quello che il Governo sta operando insieme alle Regioni per il superamento del digital divide nel nostro Paese. L’Italia segna in questo modo un passaggio fondamentale per raggiungere gli obiettivi definiti dall’Agenda Digitale europea, affinché, entro il 2020, il 50% degli italiani possa abbonarsi a servizi Internet con velocità superiore ai 100 Mbps. Il MOU prevede l’immediata istituzione di un Comitato Esecutivo, presieduto dal Ministero e al quale parteciperanno un rappresentante per ciascuno degli operatori firmatari, che dovrà definire entro tre mesi un piano esecutivo del nuovo veicolo societario completo di tutti gli aspetti tecnici, economici ed operativi, il modello di governance e il business plan, anche in funzione del quadro regolamentare per l’accesso alle infrastrutture e alle reti che sarà definito dall’Agcom.
www.sviluppoeconomico.gov.it

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