LNB dCSS e SCR, convivenza pacifica sullo stesso cavo?

LNB Dcss SCR AurigaLeggendo i vostri articoli sul dCSS non ho capito una cosa. Se volessi cambiare l’LNB SCR che ho adesso con un LNB dCSS, i due sistemi potrebbero convivere senza disturbi o malfunzionamenti sullo stesso cavo di discesa permettendomi di collegare per il momento i decoder SCR e in futuro quelli dCSS?

Luca O.

La tecnologia digitale dCSS, insieme al nuovo standard CENELEC EN 50607 (SCR di seconda generazione – SCD2), non solo permette di moltiplicare le user band veicolate su un singolo cavo coassiale (fino a 32) ma assicura anche la retrocompatibilità con il sistema SCR di prima generazione che invece ne supportava solo 4 oppure 8.

Delle 32 disponibili, 24 user band possono essere sfruttate unicamente dai decoder o dai Tv con tuner DVB-S/S2 compatibili dCSS mentre per le altre 4-8 è sufficiente il supporto (ormai praticamente globale) del “vecchio” SCR. Alcuni dispositivi limitano il numero di user band a 16 (12 dCSS e 4 SCR) per evitare rischi di interferenze e garantire una maggiore affidabilità: è questo il caso dell’operatore pay-tv Sky nei vari mercati in cui opera (UK, Germania, Italia), che impiega 16 user band sia per facilitare la centralizzazione dell’impianto sia per garantire la connessione dei nuovi box multituner che permettono di registrare, vedere e “strimmare” più canali televisivi in contemporanea.

Se decidesse di cambiare l’attuale LNB SCR con un LNB dCSS manterrebbe quindi le stesse funzionalità del precedente LNB (4-8 user band per altrettanti decoder SCR) ma in aggiunta potrebbe sfruttare (ora oppure in futuro) le altre 12 con i decoder compatibili dCSS come lo Sky Q, gli Humax Tivùsat Recorder e Tivùmax II (grazie a un recente upgrade firmware), i Telesystem TS9015-9016 HEVC e i “cugini” Fuba ODE715/716 HEVC.

Tenga poi presente che esistono LNB dCSS, come per esempio il dLNB e il dLNB2T di GT Sat, entrambi distribuiti da Auriga, che offrono funzionalità “extra”.

Il dLNB, oltre alla modalità dinamica tipica degli altri dispositivi dCSS, può essere programmato in modalità statica per trasformarlo in una vera e propria centrale SMATV IF-IF monocavo con miscelazione dei canali terrestri. In questo modo si possono distribuire a un numero illimitato di decoder (anche senza SCR) fino a 30 transponder di Sky, Rai, Mediaset, La7, ecc. convertiti in IF e con diversi parametri personalizzabili (larghezza di banda, livello di uscita per ogni singola conversione, ecc.).

Il dLNB2T è invece dotato di due uscite dCSS (12+12 decoder dCSS e 4+4 decoder SCR), di cui una capace di rilevare automaticamente il tipo di decoder collegato, anche se incompatibile con dCSS/SCR, e può autoconfigurarsi per il corretto funzionamento. Grazie alla doppia uscita e alla funzione di autorilevamento, può supportare molteplici configurazioni di impianto da 1 (legacy) a 32 decoder (dCSS+SCR). Il dLNB2T è anche dotato di un ingresso terrestre per la miscelazione dei canali DTT sullo stesso cavo coassiale così da riottenerli alle prese utente con un semplice demix evitando la posa di due diversi cavi.

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