LTE via DVB-T2, al via i test Rai

Le trasmissioni televisive visibili sullo smartphone e trasmesse dai ripetitori terrestri DVB-T2 potrebbero diventare presto una realtà, come dimostra la prima dimostrazione sul campo LTE-A+ condotta dalla francese TDF e dalla RAI attraverso gli impianti di trasmissione di Parigi e della Valle d’Aosta.

 

Il progetto congiunto, basato sull’idea originale “Tower Overlay” sviluppata e realizzata nel 2013 dalla tedesca Technische Universitaet Braunschweig, ha avuto anche il contributo della statunitense GatesAir ed è supportato dalla tedesca IRT e dalla francese Expway. L’obiettivo è di trovare una convergenza reale tra tecnologia LTE e le infrastrutture di radiodiffusione tradizionale, per abbattere i costi e sfruttare al meglio la banda.
Per ottenere questi risultati, il test ha utilizzato due flussi di dati veicolati sullo stesso canale UHF (53 per la VdA) in modalità “time division” (condivisione di tempo) e con codifica HEVC. Il primo flusso trasporta uno o più programmi televisivi digitali in HD con modulazione DVB-T2 mentre il secondo uno o più segnali dedicati a tutti i dispositivi mobili che supportano la tecnologia 4G LTE-A+. Questi flussi possono contenere live streaming televisivi, servizi VOD e catch-up TV, podcast, aggiornamenti software, applicativi, news-feed, ecc.
La sperimentazione giunge in un momento in cui l’industria della telefonia mobile sta guardando con sempre maggior interesse a un sistema di trasmissione compreso nel 4G in grado dare risposta al crescente consumo di video/TV live attraverso i dispositivi mobili, il cosiddetto eMBMS. L’adattamento del formato di trasmissione LTE alle torri televisive “tradizionali” rende possibile la cooperazione tra reti cellulari e reti di radiodiffusione, riducendo i carichi di rete, il consumo di energia e i costi della rete stessa. Sfruttare una tecnologia ispirata all’LTE, inoltre, permette di raggiungere tutti i dispositivi mobili senza la necessità di aggiungere, all’interno del dispositivo, un ulteriore ricevitore specifico per il segnale broadcast.
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