LTE vs TV, allarme antennisti

«Se il segnale di trasmissione dell’LTE sarà troppo potente - ha spiegato Mariani - nemmeno il filtro riuscirà a mitigare le interferenze al 100%. Negli ultimi tempi abbiamo organizzato diversi incontri per aggiornare gli installatori sulle novità che riguardano l’LTE -  ha aggiunto Mariani - ma per ora manca ancora il regolamento definitivo. Dalle simulazioni fatte in laboratorio, si stimano fra le 500mila e le 700mila abitazioni che potrebbero subire interferenze ma esistono altre stime, in particolare elaborate dal Comitato Nazionale Utenti, secondo le quali la percentuale di abitazioni colpite potrebbe arrivare dal 20% al 40% delle abitazioni».

Un altro aspetto spinoso riguarda l’entità del rimborso che sarà concesso per i filtri ai cittadini colpiti dai disturbi. «Dal punto di vista normativo, il comitato elettrotecnico CEI ha approvato il tipo di maschera da utilizzare - prosegue Mariani - ma il problema è che esistono diversi tipi di filtri con questa stessa maschera, il cui prezzo oscilla tra i 30 ed i 120 euro».
CEI ha rilasciato a fine dicembre la nuova edizione delle normative Cei100-7 introducendo le specifiche tecniche dei filtri LTE da montare sugli impianti Tv esistenti per bloccare le interferenze create dai segnali in downlink 4G. I filtri LTE a norma CEI 100-7 saranno gli unici certificati dai laboratori tecnici del Ministero delle Comunicazioni, forniti dagli operatori telefonici e installati non appena partiranno le trasmissioni 4G sulla banda 800 MHz. I filtri già disponibili in commercio, soprattutto quelli low-cost, hanno prestazioni molto lontane da quelle CEI ma potranno comunque essere collegati all’ingresso della TV e utilizzati per abbattere le interferenze generate da tablet e smartphone 4G. Per le antenne e i centralini, CEI consiglia filtri con reiezione di almeno 15 dB sul primo canale adatti a montaggio esterno oppure, nei casi più seri, quelli a norma CEI.
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