Missione compiuta: il futuro è smart

Novembre

Con la sua proposta All Digital - Smart Building ha inoltre anticipato idealmente quanto accadrà dal 1 luglio 2015, in base alla norma inserita dal Governo nel Decreto Sblocca Italia: i nuovi edifici e le grandi ristrutturazioni dovranno essere broadband ready, predisposti cioè alla ricezione della banda larga, offrendo a tutti la possibilità di usufruire dei servizi digitali. Un vero volano per il settore, in quanto si stima che potrà favorire la messa in opera di non meno di 70 mila nuovi impianti l’anno.
L’edificio in rete governato da tecnologie intelligenti è perciò una realtà che si avvicina nei fatti, nei pensieri del Legislatore e anche nei numeri, se si considera che secondo il recente rapporto “Connected Home” dell’americana BI Intelligence, il valore degli oggetti smart venduti nel mondo si aggira oggi attorno ai 600 milioni di dollari e già nel 2019 sarà di 1,8 miliardi con una crescita media annua del 67%.
La collocazione di All Digital – Smart Building all’interno dal SAIE ha dunque indicato una soluzione operativa e di business, ovvero l’integrazione tra settori sin qui separati nonostante puntino tutti verso i medesimi obiettivi, la casa e l’ufficio.
All Digital – Smart Building ha gettato il seme per far crescere una nuova cultura: quella del cablaggio residenziale, informando l’industria delle costruzioni dell’esistenza di soluzioni tecnologiche per la ricezione (il satellite, la fibra ottica), per la distribuzione (i progetti di cablaggio della pay TV) e per le applicazioni al fine di rendere l’edificio effettivamente uno Smart Building, definito “pilastro” delle nascenti Smart cities. Nuovo paradigma della società industriale in cui la massificazione viene sostituita dall’intelligenza allo scopo di offrire al consumatore la possibilità di personalizzare prodotti e servizi.
L’evento al SAIE di Bologna ha lanciato ufficialmente il progetto di una nuova figura professionale che dovrà occuparsi di integrare i prodotti e i servizi digitali per la casa e rendere possibile l’interoperabilità tra di essi, lo Smart Installer. Attraverso un sistema di formazione continua e di accreditamento, lo Smart Installer si candida ad essere la guida sia per i progettisti che per i consumatori, capace di addentrarsi con competenza in un’ecosistema tech forse più complesso, ma certamente più funzionale al XXI secolo.
Al termine dei quattro giorni, per All Digital – Smart Building sono legittimi la soddisfazione e l’entusiasmo nell’aver dimostrato che la scommessa dell’integrazione con il SAIE è stata ampiamente vinta grazie all’afflusso di migliaia di visitatori professionali, all’interesse suscitato dall’offerta dei workshop professionali, alla correttezza della visione.

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