Mobile Tv World 2007. Walk Tv in Banda S

Ottobre 2007. Con il patrocinio di Viviane Reding, Commissaria Europea per la Società dell'Informazione e i Media, si è svolto a Roma il convegno Mobile Tv World 2007, un prestigioso evento internazionale articolato in sei tavole rotonde, partecipate da un totale di 42 protagonisti in rappresentanza di aziende e istituzioni di quattro continenti. Per l'Italia sono intervenuti personaggi come:

- Alberto Morello (nella foto a sinistra), Direttore del CRIT Rai di Torino, il quale ha parlato del pionieristico esperimento di diffusione DVB-H portato avanti dalla stessa Rai durante le Olimpiadi Invernali di “Torino 2006”;

- Gabriele Elia (nella foto a destra), di Telecom Italia Lab, addentratosi in una comparazione diretta tra il DVB-PC e il molto più recente e performante OMA-BCAST, due standard professionali ideati per favorire, a livello di reti e terminali, la convergenza Mobile Tv;

- Sandro Incerti, di Cinecittà Holding, che ha disegnato una “stuzzicante” prospettiva di contenuti a carattere cinematografico distribuibili on-demand su telefonino;

- Alessandro Masciarelli, Head of Innovative Opportunities di TIM, intento a descrivere le “meraviglie” dei nuovi telefonini HSDPA (High Speed Downlink Packet Access, di generazione “3.5”), noti anche come “Super UMTS”.

Tv da passeggio
sì o no?


Presenti anche nelle rispettive offerte di 3 e Vodafone, oltre che di TIM, i telefonini HSDPA consentono oggi di raggiungere velocità di 380 Kbps, in upload, e di 3.6 Mbps in download, dimostrandosi il complemento ideale per la Mobile Tv, i cui programmi, come ha sottolineato ancora Masciarelli, oggi devono essere offerti dai gestori necessariamente a pagamento, in considerazione degli alti costi di esercizio richiesti dalla Tv itinerante, costi peraltro pochissimo ripagabili attraverso gli introiti pubblicitari.

«Per il futuro - ha proseguito il manager - allorquando la Mobile Tv avrà preso piede, pensiamo di continuare sempre con un'offerta di tipo “feeding subscription”, con la possibilità, però, per il cliente finale di accedere in tempo reale anche all'acquisto pay-per-view di singoli contenuti premium».

Ma la Tv sul telefonino prenderà davvero piede?
L'argomento è stato dibattuto a lungo nel corso del convegno, dividendo le opinioni dei presenti.
Gli scettici hanno sottolineato come la Mobile Tv potrebbe non trovare quegli spazi di crescita previsti, perché ostacolata da altri servizi più a misura del “consumatore di massa” (per esempio, i giochini).
Gli ottimisti, invece, hanno giustificato con ragioni quasi “fisiologiche” il ritardo di adozione della “Tv da passeggio” da parte del grande pubblico, rimarcandone le potenzialità di business per tutti gli attori della filiera: dai produttori di contenuti ai fornitori di silicio.

La Rai sceglie
il DMB


Chi avrà ragione? Staremo a vedere. Intanto, segnaliamo che la Rai non supporterà il DVB-H per trasmettere i programmi sui telefonini, ma si affiderà alla tecnologia DMB, ritenuta più semplice ed economica, senza obbligare il broadcaster pubblico a formulare offerte necessariamente di tipo pay, come invece sarebbe costretto a fare nel caso adottasse il molto più costoso DVB-H.

Secondo alcuni partecipanti al Mobile Tv World, questa decisione della Rai determinerà un grosso gap, tenendo conto soprattutto che lo standard DVB-H (ufficialmente “raccomandato” nel nostro Continente anche da una nota della Commissione Europea, promulgata verso fine giugno 2007) in Italia è già utilizzato dai clienti di 3, Vodafone e TIM.

A parere di altri, invece, lo “strappo” potrebbe essere alquanto mitigato, per esempio, dal fatto che la multinazionale Nokia (fautrice da sempre del DVB-H) ha stretto un accordo di collaborazione con Samsung, brand impegnato in particolare sul versante DMB.
L'accordo appare finalizzato a garantire l'interoperabilità tra i terminali Nokia e Samsung - abilitati alla tecnologia DVB-H - e i sistemi di rete basati su infrastrutture Nokia.

Guardando
al DVB-SH


Infine, eccoci ad Antonio Arcidiacono, Eutelsat Director of Innovation, nonché tra i più applauditi protagonisti del simposio romano. Il manager ha parlato di Tv in mobilità veicolata via satellite (Banda S, 2.17-2.22 GHz), sfruttando il nuovo standard DVB-SH che, essendo compatibile con il DVB-H, consentirà di realizzare anche dei terminali “duali”, funzionanti tanto nella Banda S, quanto nella Banda UHF, usata per l'odierno DVB-H.
Il nuovo progetto rappresenta il frutto di un lavoro congiunto tra Eutelsat e SES/Astra, società che hanno già sottoscritto accordi di collaborazione con importanti partner, tra cui Samsung e Arcos, che forniranno i terminali mobili per la sperimentazione.

«Questi terminali - ha spiegato Arcidiacono - saranno necessari sia per coadiuvare il pre-lancio del nuovo servizio, previsto in coincidenza dei Giochi Olimpici di Pechino 2008, sia per favorire il lungo lavoro di preparazione delle infrastrutture terrestri, da costruite come completamento di quelle satellitari. Saremo quindi in grado di partire ufficialmente con il servizio integrato di Mobile Tv (che io definirei senz'altro di Mobile Broadcasting, visto che potrà trasportare anche programmi radio e dati) dal primo trimestre 2009, allorquando sarà pronta la struttura mista completa, costituita dal segmento satellitare + il segmento terra. Quest'ultimo risulterà formato da una serie di ri-trasmettitori che, ripetendo il segnale satellitare o aggiungendo un segnale ulteriore, consentiranno una penetrazione “in house” decisamente profonda, anche in quelle zone difficilmente illuminabili dai 36mila chilometri d'altezza».

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