Mono o multicavo? Necessaria distinzione

Luglio 2008. La caratteristica principale che permette di classificare gli impianti Sat centralizzati è il numero di cavi utilizzati per la distribuzione dei segnali:
– uno solo (impianti monocavo);
– più di uno (impianti multicavo).

Gli impianti monocavo sono la scelta obbligata nel caso in cui l’esistente impianto di distribuzione terrestre non consenta, per ragioni pratiche d’ingombro, l’aggiunta di più cavi per i segnali Sat.

Se invece il diametro delle tubazioni è sufficientemente grande è consigliabile la distribuzione multicavo (che utilizza in genere 4 cavi, ma possono arrivare anche a 9) che presenta notevoli vantaggi rispetto a quella che ne utilizza uno solo.

Gli impianti monocavo hanno come vantaggio principale la semplicità della rete di distribuzione, ma hanno il grande limite di dover necessariamente impiegare gamme di frequenza limitate.
Ciò comporta che non tutti i canali saranno ricevibili, ma bisognerà operare una scelta in base a ciò che più interessa.
Le frequenze utilizzate possono essere quelle del range 40-860 MHz, come per le trasmissioni terrestri, oppure 950-2150 MHz della gamma 1° IF).

I sistemi multicavo, al contrario, consentono la ricezione di un numero molto più elevato di canali, ma sono molto più complessi e non sempre adottabili: come abbiamo già detto, se le tubazioni esistenti sono dimensionate in modo da consentire il passaggio di un solo cavo non ci sarà lo spazio per aggiungerne altri.

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