Norme UE armonizzate per le frequenze satellitari

Luglio 2008. Come richiesto dei deputati, i servizi dovranno essere forniti come minimo al 50% della popolazione e su almeno il 60% della superficie dell’UE e, in caso di grandi catastrofi, potranno essere messi a disposizione dei servizi di soccorso d’emergenza.

I sistemi mobili via satellite (MSS) rappresentano una piattaforma alternativa, in grado di fornire vari tipi di servizi di telecomunicazione e radiodiffusione/multicasting paneuropei - come l’accesso Internet/Intranet ad alta velocità, la Tv mobile, la protezione civile e i soccorsi in caso di calamità - indipendentemente dal luogo in cui si trovano gli utenti finali.

Attualmente, gli operatori di sistemi che forniscono servizi mobili via satellite sono selezionati ed autorizzati a livello nazionale nell’ambito del quadro normativo dell’UE per le comunicazioni elettroniche.

Ciò può determinare che gli Stati membri prendano decisioni che inducono una frammentazione del mercato interno ma anche interferenze dannose.
Taluni operatori potrebbero inoltre essere esclusi dalla fornitura di un servizio paneuropeo qualora si vedessero assegnate radiofrequenze diverse in diversi Stati membri.

Approvando un maxiemendamento di compromesso negoziato dalla relatrice Fiona HALL con il Consiglio, il Parlamento ha adottato definitivamente una decisione che crea una procedura UE per la selezione comune degli operatori di sistemi mobili via satellite che utilizzano la banda di frequenza a 2 GHz e stabilisce le disposizioni relative all’autorizzazione coordinata, da parte degli Stati membri, degli operatori selezionati per utilizzare le radiofrequenze assegnate all’interno di tale banda.

La finalità della decisione è di favorire lo sviluppo di un mercato interno concorrenziale degli MSS e di garantire la copertura graduale in tutti gli Stati membri.

Per maggiori informazioni: www.europarl.europa.eu.

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