Nuove etichette anche per i TV

Dicembre 2012
Il 21/7/2012 sono entrate in vigore in Italia, per effetto del recepimento della Direttiva CE 2010/30 da parte del Disegno di legge 104/2012, nuove norme comunitarie sull’etichettatura dei prodotti connessi all’energia, con particolare attenzione all’indicazione del consumo di energia e con l’intento, quindi, di orientare meglio il consumatore alla scelta degli apparecchi che consumano meno e consentono di risparmiare energia per la collettività e un minore costo di esercizio per l’utente. Il Regolamento UE n. 1062/2010 fa parte di una serie di 4 Regolamenti che la Commissione e il Consiglio europei hanno emanato in data 28 settembre 2010 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea (GUE n. L 314 del 30 novembre 2010).

Questi Regolamenti integrano la Direttiva 2010/30/UE (del 19 maggio 2010, pubbl. GUE 18 giugno 2010) nelle parti relative all’etichetta sui consumi energetici di 4 tipi di elettrodomestici: lavastoviglie (Regolamento UE 1059/2010), apparecchi di refrigerazione (Reg. UE 1060/2010), lavatrici (Reg. UE 1061/2010) e, appunto, televisori (Reg. UE 1062/2010). I Regolamenti europei hanno carattere obbligatorio e sono direttamente applicabili negli Stati membri. Pertanto, i suddetti Regolamenti sono entrati in vigore, rispettivamente, dal 30 novembre 2011 per televisori e apparecchi di refrigerazione e dal 20 dicembre 2011 per lavastoviglie e lavatrici.

E’ la prima volta che tale regolamentazione viene applicata al mondo dei televisori. La presenza di un’etichetta chiara anche sui televisori consentirà di orientare la scelta degli utenti verso i prodotti che comportano il minor consumo di energia. Da notare che l’applicazione della normativa in Italia è avvenuta a Luglio 2012 in ritardo rispetto al 30 Novembre 2011 con il rischio di sanzioni europee. La sensazione è che l’Italia non abbia voluto sfavorire l’industria e la grande distribuzione, poiché con l’introduzione delle nuove etichette le linee più vecchie di televisori rischiano di essere snobbate dal pubblico, mentre in tal modo è stato dato il tempo far fuori ciò che è rimasto nei magazzini.

Entro il 2014 stop ai TV ad alto consumo
Entro il 2014, l’Unione Europea metterà al bando tutti gli elettrodomestici, fra cui anche i televisori, che superano certi livelli di consumo di energia elettrica. È una delle misure varate dalla Commissione Europea, che consentiranno di arrivare entro il 2020 a un risparmio complessivo di 190 Terawatt, quanto cioè  il consumo di elettricità di Svezia e Austria messe insieme.
E’ diffusa l’opinione che con l’avvento degli schermi piatti i televisori, facendosi trarre in inganno dalle loro dimensioni più ridotte, abbiano diminuito i consumi energetici rispetto alla generazione con tubo a raggi catodici. Non vi è opinione più sbagliata poiché con l’avvento degli schermi piatti di grandi dimensioni il consumo dei televisori supera normalmente 200 W (ad es. LCD di 46”) per arrivare a 400 W (per es. plasma di 55”),  quando il consumo di un TV con CRT, necessariamente limitato a 28-29”, arrivava al massimo a 100 W. Le conseguenze del maggior consumo di un TV piatto si vedono anzitutto nella bolletta elettrica, ma un maggior consumo porta anche alla riduzione della vita dell’apparecchio per le sovratemperature a cui sono sottoposti i suoi componenti.

La presenza dell’etichetta energetica sugli apparecchi televisivi corrisponde all’applicazione della Direttiva UE n° 1062/2010 che stabilisce l’indicazione della classe di efficienza energetica a partire da tre nuove classi, denominate A+++, A++ e A+, fino alla D. Le tre classi più efficienti si aggiungono a quelle già in uso e determinano l’abbandono progressivo delle classi E, F, G (cioè quelle aventi l’efficienza energetica più bassa) entro il 2020.

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