Oltre i soliti confini Tv

guida all'acquisto: decoder free-to-air –

Il decoder Sat “free-to-air” è l’apparecchio giusto per superare i confini nazionali e curiosare tra eventi speciali, reportage, feed di servizio d’oltre confine. Ecco una folta vetrina di modelli che offrono a tutti l’opportunità di viaggiare in lungo e in largo nel variegato mondo della Tv Sat

generica smart-card

Giugno 2008. Tra le decine di migliaia di canali televisivi in onda via satellite sono moltissimi quelli che dedicano ampio spazio allo sport e in particolare al Calcio, soprattutto in occasione degli imminenti Campionati Europei UEFA 2008.

Non si tratta solo di emittenti tematiche come Eurosport (la versione tedesca è ricevibile gratuitamente sui satelliti Astra a 19,2° Est) ma anche canali nazionali e locali disponibili in tutte le principali lingue europee, dall’inglese al tedesco, dallo spagnolo all’arabo, dal francese all’italiano senza dimenticare poi tutti gli idiomi dell’Est e del nord Europa.

Un decoder Sat free-to-air rappresenta perciò un mezzo importante per superare i confini nazionali e curiosare tra eventi speciali, reportage, feed di servizio, o per seguire i vari match nella lingua originale e con commentatori d’eccezione.

I decoder free-to-air, o FTA come spesso sono definiti, sono comparsi insieme alla Tv digitale satellitare permettendo a milioni di telespettatori di prendere contatto con un nuovo modo di vedere la Tv.
In questi anni, poi, i decoder Sat free-to-air hanno beneficiato di miglioramenti tali da renderli molto vicini per flessibilità d’uso e prestazioni ai Common Interface, i ricevitori con interfaccia comune per la decodifica dei canali “criptati” e pagamento (pay-tv).

La piattaforma hardware, infatti, è spesso identica, così come il parco connettori, il numero dei canali ricevibili, il menu On Screen Display, le funzioni standard e avanzate, l’adattamento a qualsiasi impianto d’antenna.
I decoder possono perciò rappresentare l’elemento chiave di un nuovo sistema di ricezione, oppure affiancarsi ad un decoder già esistente come lo Skybox per consentire di incrementare il numero dei canali ricevibili e semplificare il loro accesso.

Nonostante le funzioni di base siano più o meno le stesse per tutti i modelli (EPG, banner canali, timer VCR, ecc.), ciascun produttore ha previsto alcuni “add-on” che permettono di differenziare le proprie proposte da quelle dei diretti concorrenti.

Canali in chiaro ma non solo
La stragrande maggioranza dei decoder Sat free-to-air di ultima generazione si distingue per la possibilità di ricevere, oltre naturalmente ai canali che trasmettono “in chiaro”, cioè gratuitamente, anche quelli a pagamento (pay-tv), grazie ad apposite CAM di tipo fisso, ossia compatibili con uno o due sistemi di accesso condizionato, oppure programmabili tramite un semplice aggiornamento firmware disponibile via Internet.

A differenza dei ricevitori Common Interface, però, la CAM è integrata nei circuiti elettronici del decoder e l’emulazione del sistema d’accesso condizionato avviene via software.
Le CAM programmabili possono inoltre emulare diversi sistemi di codifica (es. Irdeto, Conax, Cryptoworks, Seca, Viaccess, ecc. anche contemporaneamente) ma la loro abilitazione tramite l’installazione di “patch” o firmware alternativi, ossia non sviluppati ufficialmente dal produttore del decoder, può esporre l’utente al rischio di denunce per pirateria, in quanto la programmazione di un modulo CAM con un sistema di cui non si dispone dei diritti di utilizzo, è considerato a tutti gli effetti un reato di pirateria informatica.

Ethernet e USB
Alcuni decoder FTA di ultima generazione possono anche interfacciarsi ad una rete locale grazie alla porta Ethernet 10/100 che permette uno scambio più veloce di file tra il PC ed il decoder (firmware, settings, ecc.) ma anche la possibilità di condividere risorse e la visione dei programmi con altri utenti “in rete”.

Tipico esempio è il “card sharing” con cui un abbonato ad una pay-tv può consentire ad altri utenti di vedere i programmi a pagamento diffondendo in rete i codici della propria smart card.
Anche questa procedura è ovviamente vietata dalla legge, alla stessa stregua della programmazione delle CAM e dell’inserimento delle chiavi di visione dei programmi nei firmware dei decoder.

Zapping in piena libertà
Al pari dei modelli Common Interface, i decoder Sat free-to-air garantiscono la massima libertà di sintonizzazione e gestione dei canali Tv e radio ricevibili con il proprio impianto d’antenna, superando le limitazioni dei decoder “dedicati” come lo Skybox.

In fase di ricerca è possibile discriminare i canali a pagamento da quelli gratuiti (utile se non si dispone di alcuna CAM integrata o non si desidera attivarla), effettuare ricerche mirate su un determinato transponder oppure la sintonizzazione di un singolo canale, estendere la procedura di scansione a tutti i transponder collegati (network – come ad esempio quello di un bouquet che utilizza più frequenze su uno stesso satellite).
Addirittura, i modelli con funzione Blind Scan possono scansionare l’intera banda alla ricerca di segnali digitali, senza dover inserire i tradizionali parametri di frequenza, polarità, symbol rate, PID.

Questo risulta molto utile per le emissioni di servizio (feed) che sfruttano il satellite per compiere il loro viaggio dal luogo di ripresa (es. stadio) a quello di registrazione o ritrasmissione (gli studi del canale televisivo) e, per mettersi al riparo da sguardi indiscreti, modificano continuamente i parametri di trasmissione.
I canali memorizzati possono poi essere spostati, eliminati, rinominati, saltati con un semplice tocco di telecomando, inseriti in apposite liste di emittenti preferite.

Altro elemento da non sottovalutare è la possibilità di gestire l’elenco dei canali, dei transponder e dei satelliti tramite la porta seriale RS232, Ethernet o USB di un computer utilizzando gli appositi applicativi gratuiti scaricabili da Internet (Settings Editor).

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