Primi passi con Enigma: ecco come configurare il decoder

Menu principale EnigmaQuando l’antennista lascia la nostra casa dopo aver installato una parabola di qualunque tipo solitamente tiriamo un sospiro di sollievo, certi che il grosso del lavoro sia stato compiuto e che finalmente potremo goderci la visione di centinaia di canali comodamente sdraiati sul nostro divano, ma non è così. Ci aspetta un certosino lavoro sulle operazioni di configurazione del ricevitore, operazioni che gli appassionati eseguono molto volentieri ma che per taluni utenti sono un vero e proprio tormento.

Prima fase: conosci te stesso (e il tuo impianto)

Uno dei fattori più importanti è la conoscenza del proprio impianto di ricezione, l’elemento fondamentale per la corretta impostazione del proprio ricevitore. Ricordiamo che esistono svariate tipologie di impianti, monofeed, multifeed o motorizzato, e una quantità di loro varianti, per cui solo la conoscenza tecnica del come è realizzato il proprio sistema può evitare problemi. Se abbiamo curato personalmente l’installazione della parabola conosciamo perfettamente le sue peculiarità, ma sovente chi sceglie di munirsi di un sistema di ricezione satellitare consulta un professionista per la copertura di tutte le fasi del lavoro e in questo caso è fondamentale farsi spiegare come è stato realizzato il lavoro nei minimi particolari:  tipo di parabola e di LNB utilizzati, switch, miscelatori SAT/DTT devono essere informazioni condivise perché  necessarie per la configurazione del ricevitore. Come è facile intuire, la configurazione del proprio impianto di ricezione condiziona la lista dei canali da caricare sul ricevitore e il corretto utilizzo dei setting è un’altra fase molto importante nella prima configurazione del ricevitore (e che va ripetuta periodicamente per avere sempre i canali aggiornati). Allo stesso modo, soprattutto in ambiente Enigma, dobbiamo conoscere le caratteristiche della nostra rete locale, in quanto riguarda l’elemento fondamentale che permette al ricevitore di accedere ai contenuti in Internet e alle unità condivise, quali NAS. Anche in questo caso l’integrazione dovrà essere corretta, pena malfunzionamenti non solo del ricevitore ma di tutta la rete locale: un conflitto di indirizzi IP sulla rete può generare problemi a non finire.

Configurazione passo passo

Il primo passo che approfondiremo è quindi quello relativo alle impostazioni d’antenna. Non si può certo parlare di difficoltà, ma la varietà dei ricevitori unita alla mole di firmware installabili non aiuta di certo. Tuttavia la diffusione di Enigma ha portato un’uniformità di gestione, di grande aiuto per ai meno esperti. I ricevitori Enigma effettuano una distinzione sulla tipologia dell’impianto, Simple e Advanced (semplice e avanzato): all’interno di queste macro-categorie ricadono tutte le tipologie d’impianto configurabili.

Advanced

In questa modalità il modus operandi è leggermente diverso: a ogni satellite viene associato un LNB con le proprie peculiarità sia come tipo (universale o altro) sia come caratteristiche (tono e voltaggio). La modalità Advanced permette di configurare gli impianti gestiti dal DiSEqC 1.1 oppure 1.2 semplicemente associando il corretto DiSEqC mode all’LNB che si sta configurando: DiSEqC 1.1, oltre ai 4 comandi 1.0, dispone di altri 4 comandi svincolati, denominati “uncommitted commands”, per un totale di 2^8=256 segnali che garantiscono il pilotaggio di 64 LNB. Molti parametri correlati al protocollo di pilotaggio sono presenti in questa schermata, quali l’ordine con cui sono inviati i comandi, le ripetizione dei comandi e altri per una gestione esperta. Per fare un esempio, nello switch DiSEqC 1.1 utilizzato per la commutazione di 8 LNB su una parabola toroidale, i comandi “uncommitted” da 1 sino a 8 corrispondono con le entrate da 1 a 8 dello switch. Ancora più semplice il caso di un impianto motorizzato con un rotore che segua il protocollo 1.2 senza tuttavia utilizzare USALS. La voce Stored position per il satellite X va valorizzata con il numero di posizione assegnato sul rotore d’antenna per lo stesso satellite.

Simple

La tipologia di impianti configurabile in questa modalità dipende dal parametro Mode che assume diversi valori: Single, Toneburst A/B, DiSEqC A/B, DiSEqC A/B/C/D e Positioner. A seconda del tipo d’impianto selezionato è necessario configurare i parametri relativi in modo che il ricevitore possa pilotare il nostro impianto di antenna. Vediamo come, caso per caso:
–    Single. È il caso più semplice usato quando vi è un solo LNB collegato al ricevitore ed è quindi sufficiente associare il satellite verso il quale questo LNB è puntato. Il parametro relativo al DiSEqC è ininfluente in questi casi.
–    Toneburst A/ B. Per risparmiare sui costi di produzione degli switch è stato aggiunto alle specifiche DiSEqC un comando molto semplice di Tone-Burst (detto anche Mini-DiSEqC) che è utilizzato per la commutazione tra due soli satelliti. A differenza del DiSEqC, può essere gestito da un circuito analogico in grado di rilevare le differenze di tensione e commutare di conseguenza lo switch. Palese che i parametri da impostare in questo caso siano i due satelliti gestiti dal nostro impianto, avendo cura di associare la porta corretta a entrambi.
–    DiSEqC A/B. Il caso è analogo al precedente come numero di satelliti presenti nell’impianto ma qui vengono gestiti con uno switch DiSEqC. Valgono le considerazioni di cui al caso precedente con particolare attenzione al parametro Send DiSEqC only on satellite change che istruisce il ricevitore circa gli eventi che provocano l’invio del segnale di pilotaggio dello switch, limitandolo, se selezionato, al solo caso del cambio di satellite.
–    DiSEqC A/B/C/D. Per questa modalità è sufficiente fare riferimento al caso precedente in quanto l’unica differenza è il numero di LNB gestiti dallo switch, quattro in questo caso, che andranno associati ai satelliti puntati dal nostro impianto.
–    Positioner. Nonostante questa modalità sia in grado di gestire un impianto motorizzato viene considerata di tipo semplice, abbinata al sistema di calcolo USALS, grazie al quale basta valorizzare la posizione geografica dell’impianto perché il rotore possa posizionare qualsiasi satellite nella fascia di Clarke.

Rete

Come anticipato, il settaggio dei parametri di rete è un altro passo molto importante e per destreggiarsi nei menu di Enigma è necessaria la conoscenza di alcuni concetti di base, che rispecchiano i valori richiesti nei menù di configurazione.
–    Indirizzo IP. Dall’inglese Internet Protocol Address, è un numero che identifica univocamente un dispositivo collegato a una rete informatica. Si rende necessario per l’indirizzamento tramite l’omonimo protocollo di rete IP ovvero per interconnettere più sottoreti diverse della rete Internet.
–    NetMask. Subnet Mask è il metodo utilizzato per definire il range di appartenenza di un dispositivo all’interno di una rete allo scopo di ridurre il traffico di rete e facilitare la ricerca di un determinato indirizzo IP della stessa: tipicamente è 255.255.255.0.
–    Gateway. È un dispositivo di rete con lo scopo principale di veicolare i pacchetti di rete all’esterno di una rete locale (LAN): è un termine generico che indica il servizio di inoltro dei pacchetti verso l’esterno mentre il dispositivo hardware che porterà a termine questo compito è il router. Nelle reti più semplici è presente un solo gateway per inoltrare tutto il traffico diretto all’esterno verso la rete internet.
–    DNS. Domain Name System è utilizzato per la risoluzione di nomi dei nodi della rete in indirizzi IP e viceversa: il servizio è realizzato tramite un database distribuito, costituito dai server DNS.

Per meglio comprendere i concetti espressi facciamo un esempio: supponiamo di voler spedire una lettera a un nostro amico per cui dopo averla scritta, la porteremo all’ufficio postale per essere recapitata al destinatario tramite il postino che si occuperà di consegnarla all’indirizzo esatto, grazie alle informazioni in suo possesso. Nello stesso modo funziona il traffico di rete: un pacchetto dati per una certa destinazione viene invito al gateway (ufficio postale) e il postino (DNS) risalirà all’indirizzo (IP) del destinatario per la consegna dello stesso. Naturalmente esistono varianti anche in questi settaggi, la principale delle quali riguarda l’utilizzo o meno del DHCP, ossia della capacità del router di assegnare un indirizzo IP coerente a qualsiasi apparato si presenti sulla rete. Se si sceglie questa strada, i parametri appena illustrati verranno assegnati direttamente dal router. È buona norma non ricorrere al DHCP semplicemente perché a ogni spegnimento di un apparato il router assegnerà, probabilmente, un indirizzo diverso dal precedente, con la conseguenza di perdere la tracciabilità degli apparati; nel caso specifico di un ricevitore connesso con un personal computer il rischio è di dover cambiare parametri di connessione dal PC ogni volta. Per contro, assegnare un indirizzo IP fisso a ciascun apparecchio comporta la perfetta conoscenza della propria rete per evitare conflitti. La giusta scelta, quando il router lo permette, è di istruire il router affinché assegni sempre lo stesso indirizzo ad ogni apparecchio, in base al MAC-Address dello stesso.

Enigma Scelta rete wireless

Contenuti aggiuntivi

Configurato l’impianto e le impostazioni di rete ora il ricevitore può avvalersi dei contenuti aggiuntivi, scaricabili direttamente dai menù interni del ricevitore: avvalendoci di un parallelo con la telefonia possiamo dire che, come esiste l’App Store per l’iPhone, grazie al quale i possessori del “melafonino” possono scaricare contenuti aggiuntivi che automaticamente vengono installati sul proprio device, esiste il repository, ossia un contenitore informatico, per i possessori di un ricevitore Enigma-based. Infatti ogni gruppo di sviluppo mette a disposizione dell’utenza i contenuti aggiuntivi sviluppati appositamente per il ricevitore e le procedure automatiche per il download e l’installazione all’interno del ricevitore.
I passi da compiere per installare un contenuto aggiuntivo sono semplici e sono gli stessi anche su immagini diverse e prodotti differenti. Per prima cosa è necessario individuare il menu contenente le voci necessarie alla procedura: Blue-panel o Green-panel o più semplicemente la voce Addon del menu principale.
All’interno del menu Addon principale è presente un secondo e più dettagliato menu, da cui si può procedere all’installazione manuale dei package scaricati da Internet, alla disinstallazione di qualsiasi contenuto precedentemente installato oppure, caso che ci interessa, all’accesso all’elenco delle categorie disponibili sul repository: semplicemente selezionando una categoria è possibile visionare tutti gli addon relativi, ordinati alfabeticamente.
Posizionandosi su un addon e premendo il tasto OK appare una finestra con i dettagli dello stesso e, quando si tratta di skin o di un bootlogo, può essere disponibile anche un’immagine di preview. L’installazione, una volta confermata, procede in modo assolutamente automatico e, se necessario, il ricevitore effettua un reboot a seguito del quale l’addon installato si renderà disponibile insieme agli altri già presenti sul sistema, semplicemente sfogliando la lista relativa.
Nel caso interessi un contenuto non disponibile sul repository dell’immagine installata, possiamo procedere a un’installazione manuale prelevando il pacchetto da internet, dopo averne verificata la compatibilità con l’immagine installata (pena il blocco del ricevitore) e inviarlo, tramite FTP, alla directory tmp del ricevitore per poi procedere, dai menu interni, all’installazione vera e propria.
In linea teorica il ricevitore funziona anche senza installare alcun contenuto aggiuntivo, ma la forza di Enigma risiede proprio in questa possibilità: anche per un uso “tranquillo” del ricevitore, grazie agli addon, possiamo scaricare un plugin per la gestione dei setting. Ora il nostro ricevitore è pronto per un utilizzo appagante.

Enigma

CrossEpg

Forse l’addon più utile in assoluto come tipo di prestazione è il CrossEpg, ossia la gestione dell’Epg (Electronic Program Guide) di svariati provider internazionali tra i tanti simili che circolano in rete. Impagabili la possibilità di consultare i palinsesti di tutti i canali dei provider gestiti e la possibilità di inserire timer con la semplice pressione di un tasto, anche a giorni di distanza. Ricordiamo a beneficio dei meno esperti che il flusso dati contenente tutto il necessario per l’Epg è trasmesso via satellite all’interno di particolari formati e quindi, conoscendo il formato, è possibile ricreare la guida nella sua interezza. Nel caso in cui ciò non fosse possibile si ricorre a tecniche diverse, come la consultazione di siti internet contenenti la programmazione del provider interessato e la sua interpretazione ai fini di ottenere la guida EPG per il ricevitore. CrossEPG integra, appunto, tutti i sistemi conosciuti e permette di schedulare l’ordine con cui i vari provider sono aggiornati oltre che l’orario e il metodo d’aggiornamento. I dati scaricati sono mantenuti sull’unità di memorizzazione: indispensabile al funzionamento dell’addon proprio per la quantità di dati gestiti. I dati relativi la guida EPG sono integrati con le normali funzioni di visualizzazione delle trame dei film utilizzate durante lo zapping, regalando una nuova e inattesa comodità d’uso con una semplice impostazione d’aggiornamento automatico, operazione che consigliamo di schedulare per le ore notturne.

EPG enigma

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