RAEE, in crescita la raccolta “intelligente”

Febbraio
Il consorzio che si occupa della gestione dei rifiuti elettronici su scala nazionale ha dato vita a un progetto per incrementare i volumi di raccolta dei RAEE di piccole dimensioni. «Tra i piccoli RAEE - spiega Giancarlo Dezio, direttore del consorzio Ecolight - solamente 1 su 5 segue una corretta gestione. Per lo più, telefonini, frullatori, decoder e radio, quando si rompono, vengono chiusi in un qualche cassetto prima di essere messi nella raccolta indifferenziata. Visto che i cittadini fanno fatica a portare i loro piccoli RAEE all’isola ecologica, abbiamo voluto portare l’isola ecologica nelle zone dove maggiormente si concentrano le persone, ovvero le grandi aree commerciali».
Quasi 5mila persone hanno utilizzato i 21 cassonetti intelligenti RAEEshop posizionati finora, conferendo così oltre 10 tonnellate di rifiuti tra computer e prodotti informatici, decoder, telefonini ed elettrodomestici utilizzati in cucina per la preparazione dei cibi. I RAEEshop si presentano con dimensioni relativamente ridotte (3x1x1,57 metri) e non necessitano della presenza di alcun operatore. L’accesso per il consumatore è estremamente semplice: basta identificarsi con la tessera sanitaria e, indicando il tipo di prodotto da smaltire, il cassonetto apre uno sportello dove mettere il rifiuto. Presto altri cassonetti saranno posizionati in Veneto, nella zona di Padova, e in Friuli nell’area di Trieste. Inoltre, sono in fase di valutazione altri posizionamenti sempre in Emilia Romagna grazie alla collaborazione instaurata con il Gruppo Hera.
www.ecolight.it

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