RAI criptata, Adiconsum chiede l’intervento di Agcom

Ottobre 2009. «Le famiglie che hanno pagato un canone alla RAI e un abbonamento a SKY - afferma un comunicato dell'associazione consumatori - si vedono costrette a spendere ulteriori 100 euro per un nuovo decoder ancora non commercializzato».

In realtà, come Eurosat ha potuto verificare direttamente, il primo decoder TivùSat prodotto da Humax (Combo 9000 Tivù), è già in vendita da agosto presso le principali catene di elettronica di consumo.

A Calabrò (nella foto), Adiconsum pone anche un secondo problema ritenuto ancora più grave. «Una delibera della stessa Autorità - prosegue il comunicato - garantiva ai cittadini la visione con un solo decoder di tutti i canali in chiaro e criptati (216/00/Cons). Resta incomprensibile perché questa direttiva sia disattesa, o meglio, applicata per la piattaforma terrestre ma non per quella satellitare. La direttiva sullo switch-off rende il problema ancora più grave, poiché l'alternativa di vedere le trasmissioni sul tradizionale analogico non sarà più possibile».

Per Adiconsum, il consumatore deve continuare a poter vedere tutti i canali televisivi con il decoder già in possesso senza essere costretto ad acquistare nuovi apparecchi e ciò è possibile se l'Autorità attua la sua stessa delibera. «Oscurare i programmi del servizio pubblico significa venir meno al vincolo del servizio universale».

Pertanto Adiconsum, nella lettera inviata a Calabrò, chiede il ripristino della situazione antecedente al 31 luglio scorso, prima cioè dell'inizio delle trasmissioni della nuova piattaforma TivùSat e la convocazione del tavolo con le associazioni consumatori.

www.adiconsum.it

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