Rai Storia. Ricordare per farsi un’idea

Aprile 2010. L’ultima novità di Rai Storia è recentissima: l’ingresso in palinsesto delle produzioni cinematografiche. Il primo appuntamento in cartello è stato un anniversario: il 20° della morte di Sandro Pertini a cui è stato dedicato un film prodotto proprio dalla RAI, rimasto a lungo chiuso negli archivi: Ci sarà un giorno. Rai Storia è il canale della memoria e sia detto senza retorica.

Nel suo palinsesto si possono trovare delle bellissime inchieste sull’Italia contadina, che conservano ancora oggi tutto il loro fascino. Si scopre un’Italia in bianco e nero che intenerisce e una Tv ingenuamente alla ricerca un linguaggio comune che ha il pregio - rispetto a quella di adesso, così autoreferenziale - di permettere al telespettatore di pensare con la propria testa, di “farsi un’idea”.

Nel canale tematico diretto da Giovanni Minoli, visibile sul Digitale terrestre e satellite (TivùSat) si riscoprono cultura, storia, politica e tradizioni del nostro Paese, ma lo sguardo è puntato anche verso le discipline colte, la scienza, la filosofia, la letteratura, l’arte.

Possiamo anche dire che Rai Storia è un canale dove ieri e oggi si mescolano, il passato delle Teche Rai e il presente del programma di punta La storia siamo noi.
Quest’ultimo è il format tutto italiano che Minoli si è inventato qualche anno fa, dedicato alla storia del XX secolo riproposta attraverso documentari, filmati, interviste dell’epoca a cui abbina, talvolta, ricostruzioni.

Attenta analisi degli avvenimenti
La fortuna del programma è dovuta anche all’incedere analitico del conduttore e a quel suo metodo di proporre in ordine cronologico gli accadimenti, soprattutto quelli che hanno segnato le trasformazioni del paese.

Accanto a questo cult il palinsesto di Rai Storia trabocca di appuntamenti importanti: Rewind ripropone il meglio della fiction storiche della RAI, Dixit-Qualcosa da dire fornisce approfondimenti tematici, 100 secondi offre brevi speciali affidati a uno storico, Teatro in corso porta il teatro in Tv, Econimix affronta appunto l’economia, E-Cubo tratta temi come l’energia e l’ecologia, mentre Crash si dedica a contenuti e argomenti di integrazione sociale.

Complessivamente gli appuntamenti fissi del palinsesto sono una quindicina. Emittente di nicchia nata per un pubblico scelto di appassionati, Rai Storia sta velocemente allargando il proprio bacino di fedelissimi.

In un anno gli ascolti sono cresciuti enormemente, passando dallo 0,02 allo 0,13% del gennaio scorso. Non male se si considera che il suo competitor naturale sul satellite, History Channel (altro ottimo canale) produce solo lo 0,07 di share.
Un successo di ascolti che lo stesso Minoli ha definito «Clamoroso se si considera che il nostro budget è a costo zero».

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