Regole mux DTT, la parola passa a Bruxelles

Gennaio 2013
L’impianto del provvedimento rimane sostanzialmente invariato rispetto al testo posto a consultazione pubblica e recepisce alcune modifiche emerse nell’ambito della consultazione stessa.
Lo schema di provvedimento, condizione per chiudere la procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia, è già stato trasmesso a Bruxelles per il parere definitivo. Compiuto anche questo passo, l’Agcom inoltrerà il provvedimento al ministero dello Sviluppo economico che ha il compito di indire la gara prevista dalla legge 44/2012.

Sei i multiplex messi all’asta: tre del sottoinsieme U (lotti U1, U2, U3) con un diritto d’uso per cinque anni, in quanto la banda 700 MHz dovrà essere ripianificata per l’utilizzo da parte degli operatori di telecomunicazione, tre del sottoinsieme L (lotti L1, L2, L3) destinati alla sola TV per 20 anni. I mux U saranno riservati ai broadcaster che già possiedono almeno 3 mux come Rai, Mediaset e Telecom Italia Media mentre quelli del sottoinsieme L sono riservati ai nuovi operatori, a quelli attivi su altre piattaforme (come Sky Italia) ed a chi possiede uno o due mux (Free, Europa 7, Gruppo L’Espresso, 3 Italia, ecc.).
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