Rossignoli e lo stato dell’emittenza locale

Giugno 2013
«Solo in questo modo - ha proseguito Rossignoli - la televisione locale potrà mantenere la propria presenza in un mercato caratterizzato da un continuo cambiamento».

Trattando della questione dell’ordinamento automatico dei canali (LCN), Rossignoli ha rilevato che la nuova disciplina adottata dall’Agcom penalizza fortemente l’emittenza locale, riducendo drasticamente i relativi spazi nei primi due archi di numerazione (che passano dalle precedenti 78 numerazioni alle attuali 26).

«La riserva di alcune numerazioni alle TV locali facenti parte di syndication -  puntualizza Rossignoli - penalizza proprio tali emittenti, in quanto le stesse, in caso di cessazione del rapporto  di consorzio  o di intesa, perderebbero il diritto alla numerazione ottenuta. Non sono state, inoltre, previste, diversamente dalla precedente regolamentazione, numerazioni areali destinate alle tv locali che trasmettono, in tutto o in parte, in più di due regioni». A tal riguardo, diverse imprese televisive locali di Aeranti-Corallo hanno proposto ricorso al Tar Lazio per chiedere l’annullamento della nuova regolamentazione.

Riguardo alle risorse, Rossignoli ha chiesto che le frequenze di almeno una delle tre reti del cosiddetto “ex-beauty contest” (che, in base alla delibera n. 277 del corrente anno della Agcom, non verranno più poste all’asta), vengano utilizzate per dare soluzione alle numerose problematiche interferenziali che affliggono il comparto televisivo locale, a seguito della transizione alle trasmissioni digitali terrestri. Rossignoli ha poi aggiunto che occorre definire al più presto i tempi e le modalità per le modifiche di destinazione della banda 700 MHz (canali 49-60 UHF), in modo tale da non recare ulteriori disagi al comparto televisivo locale.
www.aeranticorallo.it

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