SAT Expo 2009: due manager raccontano…

18 marzo 2009. Munarini ha voluto sottolineare che, in coincidenza con l'edizione SAT Expo di quest'anno, il servizio bi-direzionale di Internet via satellite Tooway (partecipato da Eutelsat, ViaSat, SkyLogic, Open-Sky ed altri soggetti) ha superato in tutta Europa la quota di 5.000 installazioni, di cui 1.000 soltanto in Italia.
Paese che ormai va dimostrandosi sempre più ricettivo verso questo sistema, strutturato per coadiuvare il superamento del digital divide in tutte quelle zone mal servite o non servite affatto dai classici collegamenti ADSL di terra.

Il manager ha tenuto altresì a precisare che per Tooway sono previste, in un futuro a breve termine, grosse evoluzioni. Alcune delle quali (inerenti, per esempio, applicazioni di video-sorveglianza, di telemetria e, soprattutto, di telefonia VoIP) verranno già mostrate durante la tre giorni fieristica capitolina.

Munarini è quindi passato all'argomento 3D Stereoscopic (che costituisce un po' il leit motiv dell'edizione SAT Expo di quest'anno), sottolineando che la recente uscita del film Viaggio al centro della Terra, realizzato appunto in 3D e programmato in quaranta sale italiane adeguatamente attrezzate, ha riscosso entusiastici consensi da parte del pubblico, in particolare dei bambini.
E, soprattutto, nelle sale 3D ha introitato il doppio degli incassi registratisi in media nei cinema dove lo stesso film veniva programmato nel classico formato bidimensionale.
Il che ha provocato un'improvvisa “impennata di attenzione” da parte degli esercenti di sala, con la conseguenza che, entro fine aprile, saranno 82 (quindi, oltre il 50% in più) i locali pubblici nazionali equipaggiati con impianto digitale per la proiezione 3D Stereoscopic.

«Il numero di questi locali - siamo passati ora alle affermazioni di Angelo D'Alessio - è destinato comunque a crescere in modo esponenziale, tenendo conto altresì di una serie di ulteriori molle di spinta. La prima delle quali si riferisce al fatto che le majors americane hanno stabilito che, entro il 2012, il numero dei film da loro realizzati in 3D Stereoscopic sarà superiore a quello dei film prodotti in 2D. Altri fattori incentivanti, poi, riguardano: l'altissima sicurezza “anti-pirateria” garantita dalla distribuzione 3D Stereo via satellite; la non-affaticabilità dei moderni, leggerissimi “occhialetti” polarizzati (del tutto diversi da quelli di una volta, i quali, dopo una decina di minuti di osservazione, producevano nello spettatore un autentico mal di mare... anzi, di cinema); la massima stabilità e il perfetto sincronismo delle due sequenze bidimensionali - sinistra e destra - che compongono la coppia stereo, stabilità e sincronismo ottenibili oggi sfruttando per la restituzione 3D un unico proiettore digitale, in luogo del “macchinoso” tandem di proiettori in pellicola un tempo necessario».

«Vorrei poi ricordare - ha proseguito D'Alessio - che il nuovo approccio di proposizione potrà anche giovarsi del fatto che, in ambito home, cominciano a rendersi disponibili sia schermi che consentono la visione in contemporanea di contenuti 3D e 2D, sia display cosiddetti auto-stereoscopici. Basati, cioè, su una tecnologia, peraltro in continuo “progress”, che rende percepibile allo spettatore la sensazione del rilievo volumetrico delle immagini, senza che questi indossi alcun tipo di occhiali. A mio avviso, però (e intendo riferirmi in particolare all'Italia), per completare l'anello di un efficiente “progetto sistema” Cinema & Tv 3D Stereo occorre anche potenziare il segmento inerente la produzione dei contenuti (attualmente quello più debole), istituendo appositi centri di formazione e sperimentazione che aiutino le professionalità del settore a “riformulare” ex-novo, a tre dimensioni, il loro tradizionale know-how... bidimensionale».

Pubblica i tuoi commenti