Sat, transponder e canali

Marzo 2009. È indispensabile, per una corretta interpretazione dei setting, capire qual è il flusso di dati che porta i canali dal satellite al ricevitore: possiamo aiutarci con questo grafico che semplifica al massimo il processo.

Da ogni satellite arrivano una serie di transponder, ognuno di questi contenente una serie di canali. Ciò implica che tutti i canali legati ad un certo transponder ne ereditino le caratteristiche, frequenza, symbol rate, FEC e polarità sono le più importanti, e logicamente ereditano anche le caratteristiche del satellite al quale il transponder appartiene.

In pratica il satellite è un contenitore di transponder e questi ultimi a loro volta, sono contenitori di canali: a titolo di esempio consideriamo i canali Mediaset: essi appartengono tutti ad uno stesso transponder trasmesso dal satellite HotBird situato a 13° Est. Perciò gli elementi in gioco sono essenzialmente tre, satelllite, transponder e canali, ognuno con proprietà specifiche.

I dati riportati nella tabella sono volutamente incompleti perché non è nostro scopo effettuare una disamina sul flusso dati dello standard DVB: chi volesse approfondire lo studio può leggere le specifiche ETSI e precisamente il documento EN300 468: Specification for Service Information (SI) on DVB Systems.

È possibile, comunque, rendersi conto di quante variabili siano in gioco in un lavoro come la compilazione dei setting: non dimentichiamo poi che i canali sono caratterizzati anche da una serie di attributi legati al ricevitore quali parental lock, skip, appartenenza alle liste favoriti o ai bouquet di altri.

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