SES ASTRA. Alla conquista del mercato italiano

Novembre 2009. In tutta Europa, l’operatore SES ASTRA raggiunge oggi con la sua flotta satellitare 122 milioni di abitazioni, di cui 1,9 milioni soltanto in Italia, dove, da circa un anno, la multinazionale lussemburghese ha aperto anche una sede di rappresentanza, ubicata per l’esattezza a Roma.

Attraverso la “classica” posizione orbitale dei 19.2° Est, SES ASTRA offre oggi 330 canali internazionali in chiaro, 270 dei quali veicolati in esclusiva. Da alcuni mesi, poi, ha iniziato altresì a dare vita al lancio della nuova posizione a 23.5° Est, dedicata al nostro Paese, garantendo una copertura territoriale efficace e completa.

Per esempio, attraverso i 23.5° Est transita oggi Astra2Connect: un servizio bi-direzionale a banda larga via satellite, specificatamente indicato per supportare gli accessi Internet ad alta velocità in tutte quelle zone mal servite o non servite affatto da infrastrutture di terra broadband, quali potrebbero essere tipicamente quelle in ADSL.

E proprio Astra2Connect, in occasione del terremoto de L’Aquila, ha permesso a SES ASTRA di installare - con il supporto del partner italiano Digitaria - 10 postazioni wireless Internet, che hanno consentito ai cittadini abruzzesi, e a chi operava nelle zone disastrate, di effettuare navigazioni web a banda larga, superando così tutti gli specifici gap di comunicazione determinati dall’evento sismico.

Inoltre, sempre la posizione ai 23.5° Est ha incominciato a diffondere, proprio nei giorni scorsi, un nuovo canale ASTRA HD dimostrativo realizzato in partnership con RAI, dopo che il polo dei 19.2° aveva iniziato a veicolare - dallo scorso giugno - “Yes Italia”, il canale televisivo SD multipiattaforma dedicato agli italiani all’estero e siglato ancora dall’Azienda di Viale Mazzini.

Per saperne di più sulle ultime novità dell’operatore satellitare, abbiamo rivolto tre precise domande a Markus Fritz, managing director di SES ASTRA in Italia.

A chi si rivolge ASTRA HD?
«La programmazione in Alta Definizione di ASTRA HD va ad aggiungersi agli oltre 80 canali HD già diffusi in tutta Europa attraverso i nostri satelliti. Il canale rende disponibile - nell’ambito di negozi di elettrica di consumo e di installatori, di centri commerciali e di particolari locali pubblici - una “vetrina video”, in italiano, aperta 24 su 24 e finalizzata a promuovere in modo gratuito a qualità dei contenuti in “Alta”. Tra questi contenuti, cito gli episodi della fiction di RaiTre La Squadra, una serie di cartoni animati per i più piccini, nonché molte release del canale “Yes Italia”, veicolate però in High Definition anziché a definizione standard».

SES ASTRA sta cercando di favorire la ricezione “duale” dai 19.2° Est e dai 23.5° Est?
«Sì. Allo scopo, abbiamo già reso disponibile anche sul mercato italiano un dispositivo denominato DUO-LNB (a doppio illuminatore), da collocare su un’unica parabola da 60 cm, così da permettere la ricezione di segnali celesti provenienti dalle due posizioni orbitali. Circa le effettive capacità di questo dispositivo, per esempio, ci sono arrivati ottimi riscontri dai numerosi installatori (oltre 1400) incontrati nei mesi scorsi, durante un road-show nazionale di 14 tappe, da noi realizzato in partnership con la Scuola Eurosatellite. Inoltre, nella Repubblica Ceca, il nostro doppio LNB (attualmente commercializzato da industrie come Humax e Mediasat) è già in dotazione a un buon 30 per cento dell’intera popolazione locale».

In definitiva, possiamo dire che SES ASTRA intende dirigersi in maniera sempre più decisa alla conquista del nostro Paese?
«In effetti, il nostro intento è di entrare fortemente sul mercato italiano, pur rendendoci conto delle difficoltà comportate da questa scelta. Difficoltà che, però, non ci spaventano, in considerazione sopratutto di una serie di feedback positivi che ci provengono dagli “addetti ai lavori”. Ecco perché abbiamo intenzione di continuare a investire su questo mercato, accompagnandoci a dei partner sinergici nazionali, quali possono essere - per esempio - Eurosatellite, ma anche dei costruttori hardware. Con i quali, peraltro, andiamo stringendo accordi di collaborazione specifica, riguardanti il segmento di terra, oltre che quello satellitare. Il tutto, con l’obiettivo di contribuire anche in Italia al pieno sviluppo del processo di digitalizzazione del Paese, supportando il roll-out via satellite relativo sia ai servizi di Internet a banda larga sia a una diffusione sempre più intensiva della Tv numerica SD e HD».

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