Sky chiede a TivùSat di “aprire” i canali nazionali

Marzo 2014
Durante l’audizione in Commissione di Vigilanza sul Contratto di servizio RAI, Luca Balestrieri (nella foto), presidente di Tivù, ha escluso questa possibilità motivando la sua decisione. «E’ bene partire da una distinzione basilare tra TivùSat e soggetti commerciali come Sky o altri operatori - ha spiegato Balestrieri. - La pay-tv compra i programmi, li aggrega, ci aggiunge servizi tecnici e li vende in abbonamento agli utenti. Fa quindi un’operazione meramente commerciale. TivùSat invece è uno strumento di cooperazione tecnica, finalizzato a garantire la diffusione universale della programmazione televisiva gratuita. Non acquisisce i programmi ma permette a tutti gli operatori di distribuirli anche sul satellite».
«La richiesta fatta da Sky non è ricevibile - ha concluso Balestrieri. - Un’attività commerciale come quella della pay tv non può pretendere di ottenere gratuitamente, ai fini del proprio business, una programmazione pagata con i soldi del canone. Del resto, il contratto di servizio prevede la possibilità di negoziazioni commerciali, su basi eque e non discriminatorie, tra RAI e gli operatori commerciali come Sky».

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