Sky Go, Idea eccellente! Fondamentale la connessione

Agosto 2012
Sky Go è l’innovativo servizio di SKY Italia con cui possiamo visualizzare in streaming - su personal computer MAC e Windows fissi e mobili, iPhone 3GS, 4 e 4S, tablet sia Apple iPad sia Samsung Galaxy Tab - venticinque canali della ricchissima offerta home della Pay-Tv. I canali sono fruibili gratuitamente dagli “abbonati HD” della piattaforma, in base ai pacchetti residenziali cui gli stessi abbonati aderiscono, mentre chi non ha ancora sottoscritto il servizio HD, ma è un cliente attivo del broadcaster, può, tramite Sky Go, accedere comunque a Sky TG24 e Sky TG24 Eventi. Oggi, quindi, per i fruitori della classica offerta Sky HD l’accesso verso i canali del “menu televisivo” in streaming non richiede costi aggiuntivi, anche se dal prossimo mese di settembre alcuni contenuti su PC risulteranno disponibili a pagamento.

Intanto, noi di Eurosat abbiamo effettuato un lungo e approfondito test per rilevare “sul campo” e in differenti condizioni d’impiego, l’effettiva risposta in mobilità di quello che potrebbe essere considerato il device alternativo (e complementare) per eccellenza su cui visualizzare i programmi di Sky Italia: cioè il tablet, costituito, nel nostro caso, da un Samsung Galaxy Tab 10.1. Partiti da Milano-Rogoredo, abbiamo raggiunto la stazione ferroviaria di Milano-Centrale, per dirigerci quindi a bordo di un “Frecciarossa” alla volta di Roma, con l’obiettivo di testare il servizio in diverse aree cittadine e nei dintorni della Capitale.
Prima di fornirvi i risultati delle prove, però, vogliamo soffermarci rapidamente su alcune considerazioni generali relative all’utilizzo del servizio, per quanto riguarda in particolare “tavolette” e smartphone.

L’app Sky Go è disponibile su Apple Store per iPad e iPhone, e su Play Store per i tablet Samsung compatibili, mentre il servizio non è fruibile su iPad/iPhone jailbroken, che permettono cioè di installare pacchetti alternativi a quelli ufficiali di Apple Store. Può accadere che su tablet Samsung non si riesca a lanciare l’app Sky Go oppure che l’app si blocchi o che il player visualizzi uno schermo grigio: in questi casi, è possibile che il device, specie se acquistato alcuni mesi fa, integri una versione firmware che non supporta l’applicazione. Occorre, pertanto, scaricare l’aggiornamento specifico, collegandosi on line allo store Samsung e andando alle voci “Impostazioni” - “Info sul dispositivo” - “Aggiornamento Software”. Bisogna poi sapere che gli Apple iPhone devono disporre di OS 4.0 o superiore, mentre i Samsung Galaxy Tab devono essere quelli distribuiti nel nostro Paese da Samsung Electronics Italia.

Attivazione fai da te del servizio
Sky Go è attivabile nell’area Fai Da Te del sito Sky.it, alla sezione Arricchisci abbonamento - Per te, spazio Decoder e Servizi. Per accedere al Fai Da Te basta registrarsi a Sky.it e immettere username e password ottenute al momento dell’iscrizione (la registrazione avviene inserendo il codice cliente e il codice fiscale). Dal momento che adesione e attivazione di Sky Go sono contestuali, il cliente - sulla base dei contenuti del suo abbonamento residenziale - potrà iniziare da subito la visione dei canali disponibili in streaming.

Ciascun abbonato, inoltre, può registrare a suo nome fino a due dispositivi - tra Mac, PC, tablet e iPhone - ma è possibile utilizzarne solo uno alla volta, mentre quando si intenda passare da un dispositivo all’altro occorre effettuare il logout o chiudere l’applicazione attiva in quel momento.
Ogni trenta giorni, comunque, l’user ha la facoltà di cambiare in parte o in toto la mini-lista dei due device abilitati. È importante anche conoscere che alcuni contenuti non sono disponibili su connessione mobile 3G, rete fissa/Wi-Fi o entrambe. Ad esempio, il canale Eurosport risulta accessibile solo tramite connessione Wi-Fi, mentre gli incontri del Campionato di Calcio Italiano Serie A e Serie B - nella stagione appena conclusa non fruibili su iPhone, e visibili sugli altri dispositivi soltanto in modalità Wi-Fi - a partire dalla stagione 2012/13 potranno essere ricevuti su tutti i device e con ogni tipo di connessione.

Ovviamente, l’offerta Sky Go rimane circoscritta ai territori della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e di Città del Vaticano, includendo anche tante “piacevolezze”. Tra queste, ricordiamo la funzione Rec Online (che consente di programmare a distanza, sul decoder My Sky HD, la registrazione di eventi televisivi on air sulla piattaforma satellitare) nonché quella denominata “Remind Me”, con cui ricevere su device, con modalità prestabilite dell’utente, un avviso quando sta per iniziare un programma di suo interesse.

Streaming, qualità variabile tra Wi-Fi e 3G
E passiamo ora, sempre con molta rapidità, ad alcune considerazioni tecniche. Fermo restando che i canali Sky Go risultano disponibili (seppure con qualche limitazione) su rete fissa/Wi-Fi e su network mobile 3G, la qualità dello streaming si adatta in maniera molto flessibile alle capacità di trasmissione offerte dalla connessione IP su rete fissa, Wi-Fi o 3G. Sky Italia evidenzia che occorre una velocità di connessione di almeno 64 Kbps per una fruizione solo audio di Sky Go, e di almeno 128 Kbps per una ricezione completa A/V. Per una visione ottimale, tuttavia, si consiglia una connessione broadband di almeno 1 Mbps, anche se una trasmissione fluida viene raggiunta già a 600 Kbps.

Di conseguenza, la velocità di connessione e il relativo consumo medio di dati (che cresce in proporzione diretta all’incremento della qualità del segnale e, quindi, di visione) esulano dalle competenze di SKY, rientrando invece in quelle degli operatori network. In ogni caso, un’indicazione di massima per ottenere uno streaming fluido viene quantificata, sempre da SKY, in un consumo orario di dati mediamente compreso tra i 300 e i 500 Megabyt per i tablet, e tra i 160 e i 300 MB/h per gli iPhone. Non c’è assolutamente consumo di traffico, invece, se i device sono in stand-by.

Ma eccoci finalmente ai risultati delle “prove sul campo” di Sky Go, che - come accennato in apertura - sono state realizzate con un Samsung Galaxy Tab 10.1, partendo da Milano-Rogoredo ed effettuando una prima tappa nella zona della stazione ferroviaria di Milano-Centrale. Qui erano disponibili “free” alcune reti Wi-Fi (puntualmente segnalate come accessibili sul display del nostro device mobile), ma il loro “aggancio” risultava alquanto discontinuo e “lungo” (in termini di tempo), forse - ipotizziamo - anche a causa dei diversi hot-spot che, “accavallandosi” tra loro, tendevano a determinare conflitti e instabilità. Di conseguenza, abbiamo deciso di utilizzare in alternativa il collegamento 3G (fornito per l’esattezza da una SIM dati ricaricabile Wind), adoperato poi prevalentemente per l’intero nostro Sky Go test, durato oltre 20 giorni. La scelta del 3G è stata motivata dal fatto che il link in mobilità tramite Wi-Fi risultava ugualmente problematico a Roma e dintorni (anche perché varie reti incontrate sul nostro cammino richiedevano una loro password), se si escludono alcune eccezioni di cui vi racconteremo.

Velocità insostenibile
A Milano, in Stazione Centrale e nelle aree immediatamente adiacenti, la ricezione in 3G dei canali Sky Go è stata sempre fluida e soddisfacente, anche quando ci siamo accomodati nella carrozza del “Frecciarossa” diretto a Roma. Appena, però, il convoglio ha iniziato ad acquistare una certa velocità (treni del genere possono raggiungere anche punte di 360 km/h), il collegamento 3G è “scomparso”, per poi ripristinarsi in prossimità delle rispettive soste alle stazioni ferroviarie di Bologna, Firenze e Roma.
Nonostante la possibilità di accedere da bordo treno al servizio sperimentale wireless “WiFi Frecciarossa” (informazioni al sito www.trenitalia.com/cms/page/Frecciarossa-WIFI-Internet), non abbiamo neanche avviato la procedura di attivazione on-line, memori di una “postilla” dello stesso sito che recita: “Il servizio WiFi di bordo opera in condizioni tecniche di estrema complessità. Pertanto, non è possibile garantire l’utilizzo di applicazioni basate su una massiccia movimentazione dati, come la visione di filmati e video, il file sharing, le videochiamate o il gaming on line”. Tra parentesi, segnaliamo che un servizio di connettività Wi-Fi (a sua volta, però, in fase di ottimizzazione) è disponibile anche sui nuovissimi treni super-veloci “Italo” della società NTV (www.italotreno.it), alternativa a Trenitalia. Chiusa la parentesi, eccoci giunti nella Capitale, in compagnia del nostro inseparabile tablet Samsung Galaxy. Descriveremo a parte i risultati delle prove Sky Go effettuate a Roma e dintorni, per non tediare l’attenzione dei lettori che fino a questo momento hanno avuto la pazienza di seguirci.

A spasso per Roma e dintorni
Il test Sky Go, condotto per oltre 20 giorni di fila in diverse zone della Città Eterna e nei dintorni più o meno prossimi, ha sempre evidenziato una più che soddisfacente “tenuta” del collegamento 3G, anche procedendo in automobile a velocità urbane di 40/50 km/h, extraurbane di 90 km/h o autostradali di 130 chilometri all’ora (!). Ovviamente, in alcuni casi, se il tablet Galaxy attraversava zone con copertura 3G “affollata” o carente (zone, per intenderci, contrassegnate on screen soltanto da una o due tacche), la trasmissione streaming poteva interrompersi temporaneamente o mostrare cadute - sempre comunque temporanee - della qualità del segnale. Come anche poteva capitare che si verificassero curiose ripetizioni, della durata di 2 o 3 secondi, relative alla trasmissione audio/video (ricerca handover?).
Ma dobbiamo dire che accadimenti simili si sono verificati piuttosto di rado, in rapporto alle tantissime ore diurne, serali e notturne da noi trascorse a seguire attentamente “step-by-step” le varie prove.

E veniamo alla ricezione dei canali Sky Go in Wi-Fi, modalità che, pur presentando delle problematiche tipicamente network (già descritte sopra), in alcuni casi ci è stata molto utile per fruire in tutto il loro “splendore” di alcuni canali, a cominciare da Eurosport, non ricevibile tramite link 3G. Tra gli ambienti in cui abbiamo potuto attivare connessioni Wi-Fi (rivelatesi sicuramente “al top” per quanto riguarda la qualità di restituzione imaging), segnaliamo: la sede Sky Italia di Milano/Santa Giulia; le immediate adiacenze dell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma; uno stabilimento balneare ubicato sul litorale di Ostia; le stanze e il terrazzo... della nostra abitazione. Tutti luoghi caratterizzati da una marcata presenza di hot spot ben accessibili, oltre che da condizioni alquanto circoscritte di fruizione in mobilità...
Potremmo ancora andare avanti a lungo nel nostro resoconto, ma preferiamo fermarci qui, evidenziando che, in ogni caso, il servizio Sky Go costituisce un ottimo alter ego della piattaforma satellitare Sky. Soprattutto per quegli abbonati che, con la bella stagione, intendono continuare a seguire in piena “libertà” i loro programmi preferiti, trasferendosi in un albergo al mare, in una località montana, oppure passeggiando semplicemente al fresco serale della... villa comunale cittadina.

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