Sky più forte della crisi

Marzo 2009. La pay-tv di News Corp. si mostra resistente alla contrazione dei consumi e, probabilmente, si profila come una sorta di rifugio e di alternativa ad altre tipologie di consumi.

Sul mercato britannico, l’ultimo trimestre del 2008 ha registrato l’incremento di 171 mila abbonati alla piattaforma SKY Digital mentre su quello italiano la crescita dovrebbe risultare simile a quella dell’anno precedente con quasi 180mila abbonati in più. Nell’ultimo trimestre 2007, gli incrementi erano stati pari a 167mila in UK e 190 mila circa in Italia.

In Gran Bretagna un dato positivo è costituito dalla consistente riduzione del churn rate (tasso di disdetta) diminuito di un punto percentuale (dal 10,9% al 9,9%) e da un incremento dell’ARPU (Average Revenue Per User - guadagno medio per utente) che è salito soprattutto grazie ai consumi di servizi aggiuntivi come PVR e HD sui quali Sky sta investendo molte risorse.

In una ricerca parallela, eMedia Institute prospetta per il 2009 una forte competizione nei servizi PVR sul mercato britannico, sia da parte di Sky sia da parte di Freeview, la piattaforma DTT gratuita, il cui decoder PVR è già stato acquistato da oltre 900mila famiglie nel corso del 2008.

Complessivamente, sul mercato britannico ci sono 7,1 milioni di utenze televisive che usano già il PVR, circa il 30% del totale delle abitazioni digitali britanniche.
Il processo di integrazione della Tv lineare (palinsesto rigido ed immodificabile) con forme e sistemi di Tv non lineare (palinsesto personalizzabile grazie alla videoregistrazione dei programmi) pare inarrestabile.

Gli utenti, infatti, sopportano sempre meno l’idea di perdere un programma solo perché non si trovano in quel momento davanti al televisore.
Canali in time shifting (+1, +2, ecc.), PVR, catch-up Tv trasmessa via televisore o via Web e servizi Video on demand o Push VoD rappresenteranno le arene della competizione nei prossimi due anni.

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