Smart card – Proteste contro la RAI per la card TivùSat

Vi scrivo questa mail per conto di un mio parente impossibilitato a farlo che, qualche tempo fa, ha richiesto per lettera alla RAI la card TivùSat non riuscendo a ricevere il Digitale terrestre per situazioni precarie di ambiente. La RAI pare non distribuisca più queste carte: è giusto che una persona in regola con i pagamenti del canone non riesca a vedere i programmi DTT se non con la parabola? Potreste gentilmente interessarvi a questo problema oppure indicarmi a chi posso rivolgermi?

Adelmo P.

Come riportato sul sito www.smartcard.rai.it, la RAI è stata costretta a interrompere la distribuzione di smart card al pubblico, unicamente in via cautelativa e con ogni riserva. La decisione è stata presa a seguito della sentenza della Sezione Terza Ter del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio del giorno 11 luglio 2012 sul ricorso numero di registro generale 3492 del 2010, integrato da motivi aggiunti, presentato da Sky, in forza della quale è stato annullato il comma 3 dell’art. 22 del Contratto di servizio che prevedeva l’obbligo della RAI di promuovere la diffusione di TivùSat e la distribuzione della relativa smart card. Concordiamo con lei sul fatto che questa decisione danneggi tutti i telespettatori i quali, pur pagando regolarmente il canone, non possono vedere i canali digitali terrestri se non utilizzando la parabola. La colpa, però, non è addebitabile alla RAI, che ha tutto l’interesse a distribuire le smart card.
Per far valere i diritti del suo parente, le consigliamo di inviare lettere e/o mail di reclamo a TivùSat (info@tivu.tv - casella postale 7-223, Ufficio Roma Nomentano, 00162 Roma) e alle varie associazioni di consumatori (es. Adiconsum - assistenza.consumatori@adiconsum.it - Viale Degli Ammiragli 91, 00136 Roma). Ricordiamo che, al momento, l’unico modo per ottenere la tessera TivùSat è l’acquisto di uno dei tanti decoder o CAM certificati che includono nella confezione la smart card fornita in bundle.

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