SMtv, svolta via SAT per il rilancio

Agosto 2011
Nuovi il nome e il logo, SMtv, aggiornata e rivista anche la mission, rinforzato il palinsesto. Rimangono però tra i punti fermi - tratti distintivi dell'emittente di San Marino - oltre al radicamento nella Repubblica del Titano, la partnership con la RAI, socia al 50%, e una linea editoriale in cui è dichiarata l'intenzione di fare soprattutto informazione e servizio pubblico.
Il progetto è chiaro ma, per attuarlo e per dargli un peso diverso da quello avuto finora, la scelta recente è stata d'investire nella distribuzione e di coprire oltre al territorio storico di riferimento, esteso a tutta l'Emilia Romagna, l'intera Europa da occidente a oriente.

Satellite e Internet, i nuovi bacini d'interesse
I paradigmi della globalizzazione stanno imprimendo velocità al cambiamento, frammentando i pubblici, moltiplicando canali e formati, richiedendo la produzione di contenuti televisivi sempre più distintivi. Il web, poi, ridisegna ed estende all'infinito i confini dei bacini d'interesse, propone altri meccanismi di fruizione del prodotto audiovideo, innesca nuove modalità di socializzazione. In questo contesto rivoluzionario, per la TV è il satellite a funzionare come primo: indispensabile strumento di risposta, qualcosa di più che un semplice “salvavita”.
Ebbene, l'accordo stipulato con Eutelsat, che ne veicolerà il segnale dalle posizioni a 13° e 9° Est, consente a SMtv di poter fare subito due cose molto importanti: immaginare il proprio pubblico in un ambito molto più ampio di quello di prima e allargare di molto il bacino dei soggetti interessati ai contenuti e che una struttura seria, ricca di risorse professionali importanti, è capace di mettere in campo.
La sfida non è semplice, ma non c'è dubbio però che alzare la posta e guardare più lontano renda la partita molto più interessante.

Pluralismo, valori, programmi
«Dal punto di vista politico-istituzionale - commenta sul tema il direttore generale dell'emittente, Carmen Lasorella - penso che la Repubblica di San Marino abbia finalmente lo strumento per valorizzare un mondo poco conosciuto e spesso travisato. Credo poi - aggiunge la storica e apprezzata giornalista RAI - che sia sempre importante aggiungere una voce all'offerta dell'informazione. E in questo caso mi piace sottolineare che si tratta di una tv pubblica, di servizio, magari con risorse economiche limitate, ma che sta costruendo un palinsesto dove accanto alle news, locali e internazionali, ci sono gli approfondimenti e dove vogliamo parlare di impresa sociale, di economia sostenibile, di sussidiarietà, trovando sempre  di più spazi per le donne e i giovani».
Nelle intenzioni del Direttore generale, che ha già presentato al socio RAI (detentore del 50% della proprietà) una bozza di accordo ispirata a questi concetti, la TV di San Marino dovrà sviluppare sinergie sempre più marcate con la televisione pubblica italiana.
Nell'ipotesi formalizzata da Carmen Lasorella a Lorenza Lei, nuovo Direttore generale RAI, c'è un progetto che punta su sinergie di risorse, produttive e umane, per realizzare trasmissioni sperimentali con nuovi format e nuovi linguaggi. Un laboratorio a costi contenuti, che potrebbe tornare utile alla Rai.
Settanta persone in staff, 20 collaboratori organici, grazie al satellite, ora il Gruppo può esprimere appieno tutte le proprie capacità e potenzialità. La programmazione è on air sul canale 520 della piattaforma SKY, al fianco dell'offerta dei maggiori broadcaster mondiali dell'informazione. L'altra piattaforma satellitare su cui è presente, TivuSat, la trasmette in chiaro alla posizione 73 del telecomando.

Il direttore Carmen Lasorella cura direttamente gli appuntamenti quotidiani dedicati alla politica internazionale e approfondisce il fatto del giorno. Tra le produzioni già rodate SMtv propone Terrazza Kursaal, un format d'intrattenimento che racconta dell'attualità della cultura e del territorio; tra le altre trasmissioni di punta, il settimanale di approfondimento giornalistico si chiama Indaco, mentre Sonia Tura conduce il talk show Carte scoperte, una format innovativo, giocato sulla sorpresa dell'intervista. Prova del nove, riuscita, del nuovo assetto è stata la bella copertura assicurata a metà giugno alla visita del Papa.

Le nuove produzioni
Con Indaco si entra nella cronaca politica ed economica della Repubblica, del circondario, dei temi caldi comuni a San Marino e all'Italia.  Partito anche un nuovo format chiamato 00verde, con un agente speciale che racconta la natura, dalla terra alla tavola, nella tradizione che non è folklore, ma cultura. un'idea per dare anche a San Marino la sua Linea Verde.  A breve, comincerà poi Check point, una produzione che tratta di economia  sostenibile ed etica. Molti saranno poi gli eventi di portata nazionale ed internazionale che vedranno presenti SMtv con dirette e speciali dedicati.

Statualità e turismo, i vantaggi della “posizione”
Scelta Eutelsat come partner, Carmen Lasorella e i vertici dell'emittente sanmarinese hanno ottenuto più di un vantaggio. La collocazione a 13° Est ha garantito subito una larghissima diffusione e un gigantesco pubblico potenziale. Il presidio a 9 gradi, invece, getta un ponte su nuovi  target, oltre che servire a supportare la rete Digitale terrestre. Via etere, infatti, dovrebbe essere offerta prima l'illuminazione dell'Emilia-Romagna e poi, a seguire, quella delle Marche, dove però la copertura di Pesaro e Urbino, prima che si renda disponibile una rete di proprietà, viene garantita dalla partnership con È Tv Marche.
Augusto Casali, Segretario di Stato all'informazione della Repubblica, ribadisce il senso dell'operazione che riveste indubbiamente anche profonde motivazioni politico-istituzionali. «Si tratta pure - dichiara Augusto Casali - di affermare la “statualità” del nostro Paese e poi non c'è dubbio che attraverso la televisione sarà possibile fare conoscere la storia, la tradizione, la più autentica realtà di San Marino». Casali crede che SMtv possa pure «promuovere l'offerta turistico-culturale, avere effetti positivi anche sull'economia di San Marino». E confessa di essersi commosso quando finalmente ha visto il segnale dell'emittente diffuso sul larghissimo footprint garantito da Eutelsat. «Dopo quindici anni sono riuscito a coronare questo mio vecchio sogno. Erano mancate, purtroppo, le condizioni per farlo prima. Si è perso tanto tempo prezioso, ma - conclude - godiamoci il risultato finalmente ottenuto».
Soddisfatto del lavoro condotto anche Franco Cataldo, Director Resource Management and Capacity Sales di Eutelsat. «Per noi è un importante motivo d'orgoglio che un altro Stato nazionale si aggiunga alla lunga lista di quelli già nostri partner e che un'altra TV pubblica scelga i nostri satelliti e le nostre posizioni orbitali per sviluppare servizi e diffusione. Si tratta dell'ulteriore dimostrazione di come le nostre soluzioni si dimostrino valide per qualunque esigenza del cliente su tutti i mercati, siano essi nazionali o internazionali».

Eutelsat efficace copertura dei segnali
Come funziona il servizio satellitare di SMtv? Il segnale arriva in contribuzione dalla sede dell'emittente fino allo SkyPark di Skylogic a Torino, che oltre ai dati gestisce per il broadcasting alcuni trasponder sulla posizione a 9° Est; quindi da Torino il segnale arriva direttamente sul satellite. Il flusso destinato a Hot Bird, invece, è destinato al nuovo Teleporto di Cagliari e da lì immesso direttamente sul satellite.
Al momento sono a disposizione due canali satellitari alla posizione 13° Est, più un terzo sulla posizione 9° Est, con la previsione di inserire presto nel pacchetto anche i due canali radiofonici.
Ribadita l'importanza di stare a 13 gradi Est, posizione leader del mercato italiano, interessanti risultano pure le prospettive aperte dalla collocazione a 9° Est. L'idea è, infatti, di creare contenuti differenti da quelli veicolati su SKY e TivuSat, destinandoli ad altre piattaforme. I riferimenti possibili sono i mercati polacco, greco, turco, portoghese e spagnolo. Si punta anche al  rafforzamento dei rapporti già in essere con le televisioni dei Balcani.
Una prospettiva che chiama in causa le origini “mitiche” della Repubblica. L'esule Marino, infatti, proveniva dalla Dalmazia e giunse sul monte Titano, dove morì nel 301 d.C, dopo aver dato vita alla Repubblica con un lascito d'indipendenza “ab utroque homine” cioè libera dal potere della Chiesa e dell'Impero. La scelta satellitare è efficiente, rodata, di facile implementazione e permette di semplificare anche la gestione del DTT: da un lato alimentando i ponti della distribuzione terrestre, come fanno oramai quasi tutti i broadcaster nazionali e internazionali, ma dall'altro risolvendo anche i problemi collegati alle zone d'ombra presenti nell'etere, con cui devono confrontarsi tutte le televisioni operanti in Digitale terrestre.

Al timone di TV di San Marino
Risale al 1987 il patto italo-sammarinese che sancisce la riacquisizione del diritto da parte del Titano di costruire e gestire una stazione radiotelevisiva sul proprio territorio. San Marino RTV nasce nel 1991, con la partecipazione paritaria di RAI ed ERAS, l'Ente per la Radiodiffusione Sanmarinese. La gestione in esclusiva del servizio pubblico è affidata a San Marino RTV. Il presidente dell'organismo, nominato direttamente dal Consiglio Grande e Generale (il Parlamento sanmarinese), incarico attualmente ricoperto da Stefano Valentino Piva, ha il solo potere di rappresentanza legale dell'azienda, mentre quello gestionale è affidato al direttore generale, di nomina RAI. Il presidente è anche al vertice del CDA, composto da sei membri, con il Consiglio Grande e Generale che designa i tre di parte sammarinese. La presidenza dell'ERAS spetta, invece, al Segretario di Stato agli Esteri e alle  Telecomunicazioni su delega del Parlamento sanmarinese. Per quanto riguarda il meccanismo di finanziamento da parte italiana, nell'allegato all'accordo del 2008 è stabilito che esso si struttura nell'ambito di una convenzione quinquennale stipulata tra la RAI e il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio, il quale, all'inizio di ogni anno, comunica l'importo. La cifra è finora sempre stata di 3 milioni e 98 mila euro.

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