Gli strumenti indispensabili per i ricevitori Enigma

Prabole ricevitori enigmaChi pesca utilizza una canna, più o meno costosa mentre chi gioca a Tennis dispone di una o più racchette, ma senza un lago, un fiume e un campo in terra rossa questi due hobby non potrebbero essere praticati. L’appassionato utilizza le proprie attrezzature ma richiede infrastrutture per praticare il proprio passatempo preferito, e più queste sono di valore più si divertirà. Tornando alla passione del Sat, soprattutto se mirato all’impiego di ricevitori Enigma-based, l’appassionato avrà bisogno di infrastrutture senza le quali risulterà controproducente l’impiego di un apparecchio di questo tipo: ci riferiamo all’impianto d’antenna, alla rete locale e ad una certa varietà di accessori.

Può sembrare insolito l’uso del termine infrastrutture, ossia il complesso degli impianti che consentono e condizionano un’attività, ma il mondo di Enigma ha davvero bisogno di appoggiarsi ad altri apparecchi e impianti per non correre il rischio di rimanerne delusi. Un alto numero di email giunte in redazione e inviate dai lettori tocca il tasto dell’insoddisfazione nell’uso del proprio ricevitore, nonostante il costo e la riconosciuta qualità del prodotto: di tutte queste lamentele pochissime, per non dire nessuna, è giustificata. Più semplicemente e in barba ai nostri consigli, l’apparecchio acquistato non risponde alle esigenze reali. Nel mondo Enigma questo rischio è piuttosto elevato perché questa gamma di decoder richiede, per essere utilizzata al meglio, una rete locale e la connessione Internet, un computer con cui poterlo gestire, svariati dongle USB per aumentarne le possibilità e, ultimi ma non meno importanti, un buon impianto d’antenna e un televisore di qualità. Possiamo sicuramente acquistare un ricevitore Enigma-based senza disporre di queste infrastrutture, ma solo con la volontà di adattare le proprie installazioni per una migliore integrazione. Qualora questi requisiti minimi non fossero rispettati, non apprezzerà il proprio ricevitore in modo adeguato, un po’ come chi per percorrere strade dissestate acquista una bicicletta da corsa e non una mountain bike.

Impianto d’antenna
Il cuore pulsante del sistema è senz’altro l’impianto d’antenna, il cui costo può variare dalle poche centinaia fino a diverse migliaia di euro: sui tetti delle case italiane troviamo il classico mono-feed sui 13° Est di Hot Bird con il quale è semplice sintonizzare più di mille canali, oppure impianti dual-feed, realizzati, in genere con un doppio LNB e uno switch DiSEqC per gestire la commutazione tra i due satelliti puntati. Pur senza snobbare questo tipo d’impianti, funzionanti sì ma piuttosto semplici, va detto però come essi non rispondono alle aspettative degli appassionati, perché poco flessibili, adatti a malapena alla ricezione dei bouquet di SKY. Se questo è il tipo d’impianto a vostra disposizione e non avete velleità da feed-hunter, almeno dovrete assicurarvi di poter registrare un programma diverso da quello che si sta guardando, sempre che il ricevitore sia multi- tuner. I ricevitori Enigma evidenziano una propensione verso la multimedialità e quasi sempre sono dotati di multi tuner, oppure sono espandibili in tal senso, ecco perché è consigliabile intervenire almeno sull’LNB se non addirittura sull’impianto per disporre di più calate d’antenna indipendenti, oppure di più canali su di un solo cavo, come nel caso degli LNB SCR, approfonditi in un box a parte. La soluzione più semplice, a disposizione degli abbonati SKY provvisti di decoder MySky HD, consiste nell’utilizzare i due canali liberi dell’LNB SCR impiegato dal provider italiano, per collegare il ricevitore Enigma: in questo modo sarà possibile registrare un canale diverso da quello che si segue.

Rete: possibilità infinite
Come più volte ribadito, in un ricevitore Enigma la connessione in rete è quasi implicita nelle operazioni comuni e quando questa possibilità non viene sfruttata sono tutte le prestazioni a risentirne, perché non solo non ci sarà modo di scaricare contenuti aggiuntivi, settings e aggiornamenti da Internet ma non sarà neppure possibile usufruire dei contenuti multimediali condivisi. Il semplice collegamento del ricevitore al proprio personal computer tramite cavo Ethernet (esempio minimo di LAN domestica) è un palliativo alla mancanza di Internet, ma in assenza di un personal computer con cui sopperire, la scelta di un ricevitore Linux-based si rivela del tutto sprecata. Enigma ha il suo punto di forza sia nei frequenti aggiornamenti delle immagini sia nella gestione dei settings e quando queste possibilità sono negate per la mancanza della connessione di rete si andrà in contro a un sottoutilizzo del sistema e, in certi casi, anche a un suo cattivo funzionamento.
Oggigiorno l’impiego di Internet è in aumento, e dove è presente una connessione ADSL controllata da un router e un personal computer per la navigazione, l’inserimento di un ricevitore Enigma consentirà di sfruttare le notevoli potenzialità offerte. Nel caso, invece, si parta da zero allora le cose si fanno leggermente più complicate ma senza dubbio più divertenti: il problema maggiore è quello della cablatura dei cavi di rete, soprattutto in abitazioni poco recenti, sprovviste delle opportune canaline. Fortunatamente la tecnologia mette a disposizione, dispositivi wireless e adattatori Powerline basati sulla rete elettrica per il passaggio dei dati tra due punti, purché allacciati allo stesso contatore elettrico. Lo schema da seguire può essere a stella, con tutti i cavi in partenza dal router e diretti a tutti gli apparecchi connessi, oppure, nel caso di più piani, tramite un cavo di rete sempre in partenza dal router diretto a ciascun piano e predisponendo a ogni arrivo uno switch di rete da cui derivare tutte le connessioni verso gli apparecchi presenti a ogni piano.

Le procedure di mount
I ricevitori Linux si collegano agli apparati di rete esterni grazie alle procedure di mount, dove con questo termine s’intende l’aggancio di un filesystem a una directory, al fine di rendere accessibili agli utenti del sistema i file e le directory in esso contenuti. La directory indicata (preesistente) prende il nome di mountpoint. Enigma permette il mount di volumi in diverse tipologie quali NFS (Network FileSystem), più usato su sistemi Linux, e CIFS (Common Internet FileSystem) utilizzato in Windows. Supponendo di voler condividere una directory presente su un sistema Windows occorrerà per prima cosa dichiarare la directory come condivisa con le opportune procedure per le quali rimandiamo alla documentazione del sistema operativo, quindi effettuare il mount dal ricevitore della directory.
Questa operazione in Enigma può variare leggermente da immagine a immagine ma cercheremo di fornire indicazioni generali basate su menu standard: Menu-Setup-Sistema-Network- Mount Manager-AddNetwork Mount Point è il percorso da seguire per trovarci nella videata riportata nella foto. Nonostante le voci da compilare siano abbastanza intuitive, possiamo commentarle in dettaglio.
Una volta compilati i campi necessari, rispettando maiuscole e minuscole, la directory inviata sul computer sarà visibile anche nell’elenco delle sorgenti del mediaplayer e se impostata in tal senso, utilizzata per le registrazioni del ricevitore. Da rimarcare come la registrazione di un canale in Alta Definizione richieda una buona connessione di rete, meglio cablata che wireless, proprio per la mole di dati in gioco.

Inizia il divertimento
Con il ricevitore Linux-based collegato in rete, una buona connessione Internet e l’indispensabile computer si è così pronti ad affrontare il mondo Enigma senza limitazioni. Però, come facile prevedere, più aumenta il coinvolgimento più crescono le esigenze per scoprire nuovi prodotti da abbinare all’impianto esistente. Quasi tutti gli apparati abbinati al mondo del personal computer possono essere utilizzati con Enigma: memorie USB, tuner esterni, hard disk, dongle WiFi e numerosi altri prodotti di elettronica di consumo. Abbiamo solo abbozzato lo schema di massima da ipotizzare prima di tuffarsi senza ripensamenti nel mare di Enigma, ma siamo certi che gli spunti forniti saranno adeguatamente approfonditi dagli appassionati disposti a correre il rischio di spendere quattrini e non essere poi delusi del proprio acquisto.

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