Tambureggianti prospettive

Maggio 2008. Trasferito dopo 14 anni da Vicenza a Roma, il SatExpo - Salone Internazionale dello Spazio e delle TLC - ha richiamato durante l'edizione Europe 2008 oltre 120 espositori, 7000 visitatori, 13 delegazioni straniere, 310 relatori e 70 giornalisti accreditati.
Inoltre, la “release” 2008 ha fatto registrare un numero davvero rilevante di convegni (ben 23) presentati in parallelo alla vera e propria esposizione fieristica: convegni che hanno visto in scena diverse nuove tecnologie: dalla Banda Larga a Internet via Satellite, dall'HDTV al D-Cinema.

Di Alta Definizione, in particolare, si è discusso sia durante l'evento HD Forum Italia, svoltosi in apertura del SatExpo, sia nel corso di un European HD Workshop, che ha chiuso invece i lavori della tre giorni fieristica capitolina.
L'HD Forum Italia ha avuto tra i tantissimi relatori anche Augusto Preta, presidente di ITMedia, da cui abbiamo appreso che in Europa Occidentale, negli ultimi due anni, il numero delle abitazioni dotate di ricevitore HDTV ha superato (con circa 28 milioni di pezzi disponibili nel 2007) quello degli USA, attestatosi invece sui 25 milioni di display.

Digitale terrestre, la nuova frontiera HD
Preta ha, altresì, sottolineato che in Italia il mercato degli schermi piatti HD Ready, con una quota di penetrazione del 17%, sta facendo registrare una vendita decisamente trainante, mentre nel nostro Continente la distribuzione “home” dell'Alta Definizione risulta oggi così ripartita: via satellite 37%, tramite cavo 33%, per mezzo di IPTV 20%, mediante Digitale Terrestre 10%. Quest'ultimo approccio distributivo, comunque, appare destinato a una notevole crescita.

«Per favorire questa crescita - ha spiegato Andrea Ambrogetti, nuovo presidente dell'associazione DGTVi - occorre anche e soprattutto che in Italia le grandi reti televisive generaliste puntino tutte ad offrire contenuti in Alta Definizione via DTT. D'altra parte il Digitale terrestre del nostro Paese ha iniziato da qualche tempo a riprendere quota: basti pensare, infatti, che per la prima volta nella Penisola il numero dei nuclei familiari dotati di decoder DTT ha superato (con uno strato di circa 5 milioni e mezzo di unità) quello delle famiglie che ricevono la Tv Satellite. La priorità che ci siamo imposti, pertanto, è quella di imprimere durante il prossimo anno - grazie soprattutto all'offerta High Definition appunto via DTT - un'accelerazione definitiva al processo di transizione verso il “tutto digitale”, considerando che ormai mancano poco più di cinquanta mesi allo switch off analogico del 2012».

Obiettivi ambiziosi
In vista di questo importante appuntamento - come abbiamo potuto apprendere sempre nel corso dell'HD Forum dal manager Claudio Bellinzona - Fastweb si “eserciterà” sempre di più ad offrire contenuti in Alta Definizione su Banda Larga (HD IPTV). Eutelsat, come ha spiegato invece Cristiano Benzi, cercherà di far passare sempre maggiori programmazioni Tv in “Alta” attraverso la proprio flotta satellitare (la quale, in ogni caso, già oggi offre supporto a una ventina di canali HDTV), mentre SKY Italia, come ha fatto notare Marcello Berengo Gardin, provvederà ad aggiungere nel prossimo futuro un ulteriore canale HD ai 5 attualmente disponibili sulla piattaforma satellitare italiana a pagamento.

«È chiaro però - questo il parere espresso da Berengo Gardin - che occorrerà un numero di canali televisivi HD decisamente superiore (canali offerti, ovviamente, anche da altri broadcaster nazionali) per poter produrre quella massa critica capace di spingere verso la “grande volata” HDTV i fruitori finali».

In particolare, per accelerare ad hoc la “volata” televisiva nazionale via Digitale terrestre, HD Forum Italia - l'associazione nata per lo sviluppo dell'Alta Definizione nella Penisola - ha stretto di recente un accordo di cooperazione con l'associazione DGTVi (sorta per la promozione italiana della DTT), accordo simbolicamente sottolineato, proprio durante il convegno iniziale del SatEpo 2008, da una stretta di mano avvenuta tra i rispettivi presidenti delle due Associazioni, Benito Manlio Mari e Andrea Ambrogetti.

L'alleanza è finalizzata a redigere un documento - denominato HD Book - che descrive l'ecosistema italiano in High Definition, con la prescrizione dei requisiti minimi e delle specifiche tecniche dei ricevitori compatibili HD/SD. L'HD Book DTT - che sarà pronto entro ottobre 2008 - si rivolgerà tanto all'industria quanto al mercato del nostro Paese, rappresentando parte integrante dell'HD Book Collection, che HD Forum Italia renderà disponibile altresì per le piattaforme digitali Satellite, IPTV e Packaged Media.

Una guida per conoscere a fondo l'HD
Ai fruitori finali, invece, HD Forum Italia dedicherà un'apposita Guida Utente all'HDTV (il relativo download sarà disponibile quanto prima sul sito www.hdforumitalia.org), guida mirata a una trattazione inerente sia i vari elementi che possono andare a costituire un ambiente domestico HD sia i criteri per un'utilizzazione ottimale degli elementi stessi, con un'indicazione dei trend evolutivi.

Qualche piccola anticipazione di quelli che saranno i 5 principali macro-punti suggeriti dall'HD Book è stata fornita - sempre nel corso della densa assemblea capitolina - da Marco Pellegrinato, vicepresidente di HD Forum Italia.

Internet via SAT, soluzioni convincenti
Di assoluto interesse è stata la conferenza stampa di Eutelsat, partecipata in prima battuta da Arduino Patacchini, presidente di SkyLogic. Patacchini ha “rivelato” che il consorzio satellitare europeo sta definendo con Fastweb una serie di test finalizzati a verificare possibili applicazioni del sistema Tooway (attualmente già attivo, su banda Ka e Ku, in Germania, Spagna e Svizzera per servizi di Internet via satellite) messo al servizio delle zone italiane coperte non adeguatamente o non coperte affatto dalla rete ADSL terrestre.
Nel corso della stessa conferenza, Patacchini ha parlato altresì di un'ulteriore applicazione di grande respiro: vale a dire del satellite KaSat, che Eutelsat svilupperà insieme a ViaSat e che verrà messo in orbita nel 2010.

«KaSat - ha sottolineato il presidente di SkyLogic - opererà ai 13° Est esclusivamente in banda Ka e risulterà provvisto di ben 80 fasci satellitari, dimostrandosi in grado di trasportare fantastiche velocità massime di 10 Mbps in uplink e di 90 Mbps in downlink (contro i 348 Kbps “up” e 2048 Kbps “down” massimi garantiti oggi dal servizio Tooway). Pertanto, KaSat rappresenterà un ottimo supporto non solo per Tooway ma anche per molte altre impegnative applicazioni, come, ad esempio, il trasporto via satellite di opere filmiche in digitale verso le sale D-Cinema».

D-Cinema, declinazione 3D
D-Cinema, in particolare, è stato protagonista al SatExpo di uno specifico simposio organizzato dall'ANICA.
Dal simposio è emerso che, nell'attuale, difficile periodo di transizione verso la proiezione cinematografica numerica, si impone basilare un coordinamento su scala mondiale relativo alle tecnologie e agli standard specifici da adottare.
Questo, non solo per evitare di generare problemi di interoperabilità, ma anche e soprattutto per garantire allo spettatore del “nuovo Cinema” una qualità digitale uguale o superiore a quella offerta della proiezione in pellicola 35mm.

Inoltre, a parere di diversi partecipanti al convegno - tra cui Angelo D'Alessio, direttore internazionale della SMPTE, e Manlio Cruciatti, presidente della Sezione Industrie Tecniche dell'ANICA - il D-Cinema si pone oggi come un trampolino di lancio per l'emergente tecnologia 3D Stereoscopic, verso la quale appaiono attualmente molto interessate diverse major americane, a cominciare da Disney, Fox e WB.

Centro d'incontro internazionale
«Lo scopo della manifestazione di quest'anno - ha dichiarato, in conclusione della kermesse capitolina, Paolo Dalla Chiara, presidente di SatExpo Europe - è stato quello di fare di questo evento un centro di incontro e di diffusione sempre più internazionale relativo alle nuove applicazioni. Credo che l'obiettivo sia stato brillantemente raggiunto, considerando anche che SatExpo Europe 2008 ha riunito virtualmente a congresso un numero davvero considerevole di sofisticate tecnologie».

Pubblica i tuoi commenti