Test: Hyperstick Digital Key USB DVB-T/T2/C

Hyperstick Digital Key è un dispositivo miniaturizzato compatibile con tutti i segnali in standard DVB-T, DVB-T2 e DVB-C: praticamente la panacea a tutte le esigenze di ricezione di TV terrestre attuali e future

Sono diversi anni che il Digitale terrestre è entrato nella quotidianità degli utenti italiani e, nonostante le iniziali complicazioni e gli inevitabili ritardi, sembra finalmente aver assunto un ruolo centrale nel panorama televisivo nazionale. Ma ancora non si sono esauriti gli strascichi burocratici e le diatribe riguardo l’assegnazione del numero di canale (LCN), che a breve assisteremo al passaggio al DVB-T2 con la rimessa in moto della complessa macchina organizzativa e di assegnazione delle frequenze e della compatibilità dei segnali digitali trasmessi con l’immenso parco di TV e apparecchiature di decodifica esistenti. A chi giova tutto ciò? Ricordiamo che in Italia ad oggi c’è una sola emittente compatibile con la tecnologia DVB-T2 (l’equivalente del DVB-S2 nei segnali satellitari) a spingere in questa direzione: un obiettivo cui al momento pochi probabilmente sentono la necessità di raggiungere, consumatori finali compresi obbligati ancora una volta a mettere mano al portafogli per procurarsi e/o sostituire TV e vecchi decoder DVB-T per accedere ai nuovi segnali. Comunque la si pensi, a mettere in accordo favorevoli e contrari, ecco un tuner USB compatibile con tutti i segnali in standard DVB-T, DVB-T2 e DVB-C: praticamente la panacea a tutte le esigenze di ricezione attuali e future.
Si tratta di Hyperstick Digital Key USB DVB-T/T2/C un dispositivo miniaturizzato venduto privo di qualsiasi accessorio, se non la bustina di plastica che lo racchiude: e questo semplicemente perché l’apparecchio non ha bisogno di nulla per funzionare e quel poco che potrebbe servire, è facilmente reperibile sul sito del distributore.

Su PC e tablet
I device USB solitamente usati per il mondo Enigma sono anche compatibili con il mondo dei personal computer e la Hyperstick Digital Key non fa certamente eccezione: i drivers per il funzionamento del tuner sono facilmente reperibili sul sito del distributore, Cesarex, ed è sufficiente copiarli sul proprio personal computer e inserire lo stick in una porta USB, segnalando alla procedura d’installazione la path relativa. Naturalmente l’installazione dei drivers, pur essendo indispensabile al funzionamento del dispositivo, non fornisce uno strumento software con cui usufruire della capacità del tuner ed è perciò indispensabile installare un software compatibile in grado di pilotarlo. In rete sono facilmente reperibili svariati programmi, gratuiti e a pagamento: per il nostro test abbiamo scelto DVBSky, utility gratuita capace di svolgere egregiamente il suo compito. Come si può vedere dalle fotografie allegate dalla schermata scanner è possibile impostare il paese di appartenenza e lanciare una scansione su tutto il range di frequenze. Il risultato della scansione, comodamente raggruppato anche per provider d’appartenenza, potrà essere manipolato comodamente dal programma allo scopo di formare un file-set di canali rispondenti alle personali esigenze. Naturalmente i canali possono essere agevolmente visualizzati a pieno schermo così come in un piccolo box molto meno invasivo: una  procedura semplice da utilizzare che permette di usufruire del DTT anche sul proprio personal o tablet.

Su decoder Enigma2
Quando un ricevitore non dispone di slot in tecnologia plug&play, e non rende perciò possibile l’inserimento in uno slot della motherboard una scheda tuner, si rende indispensabile un tuner USB esterno per la ricezione dei canali DTT. La procedura è la solita illustrata nei nostri test ma che forse è il caso di rivedere ancora una volta. La prima cosa da verificare, dalla schermata Plugin, è la disponibilità dei drivers per la Hiperstick Digital Key, magari verificando sul sito di supporto dell’immagine, il nome assegnato allo specifico driver. Una volta identificato il driver è sufficiente procedere all’installazione con la metodologia dell’immagine utilizzata: qualora sul repository della propria immagine non fosse presente il driver specifico basterà scaricare dal sito del distributore il file con estensione .ipk, inviarlo al ricevitore, directory TMP, tramite un client FTP e quindi procedere all’installazione utilizzando il menu interno, alla voce installazioni estensioni locali. Qualunque metodo si sia seguito, se tutto è andato per il verso giusto dal menu relativo le impostazioni dei tuner apparirà la Hypersick Digital Key, come illustrato nelle foto, e si potrà procedere alla parametrizzazione della stessa prima di effettuare una scansione, o prima di utilizzare i settings preconfezionati.

Praticità sul campo
La presenza sul proprio ricevitore di un tuner in tecnologia DVB-T/T2 è di grande rilievo: dopo una procedura di installazione hardware priva di qualunque difficoltà per la scelta della connessione USB e una veloce parametrizzazione a livello software, ci si può dimenticare completamente della presenza “fisica” della Hyperstick Digital Key. Ciò che ha colpito di più, al di là della velocità di cambio canale, comunque attribuibile all’hardware del ricevitore, è la sensibilità del tuner sempre all’altezza della situazione anche quando messo in difficoltà con segnali bassi in ingresso dall’antenna. Molto apprezzata anche la possibilità di impiego su personal computer, tramite l’uso di software ad-hoc: durante i nostri test non abbiamo mai registrato incertezze di funzionamento del tuner e i pochi freeze notati sono apparsi in presenza di emittenti al limite delle ricevibilità.
Dando per scontato difetti e limitazioni del DTT, che proprio per caratteristiche tecniche non può avere lo stesso appeal del satellite per quanto riguarda l’utenza degli appassionati, non possiamo non giudicare positivamente questo interessate accessorio. A un costo piuttosto limitato si entra in possesso di un tuner molto sensibile, da utilizzare senza incertezze con ricevitori Enigma-based, con il proprio personal computer  Windows e ovviamente in computer Linux-based. La gamma di programmi anche free che sfruttano la Hyperstick Digital Key è vasta e con tutti quelli da noi provati il piccolo tuner USB si è comportato egregiamente: anche con un impianto di antenna nel quale il segnale non è stato amplificato sono stati raggiunti  risultati soddisfacenti in termini di canali sintonizzati, indice dell’ottima sensibilità dell’apparecchio.

PER INFORMAZIONI
Cesarex
www.cesarex.com

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