Test: Ricevitore Linux HeroBox 4 HD

Ricevitore Linux HeroBox 4HDLe ricette per il successo di un ricevitore sono molteplici. Possiamo esagerare nella dotazione hardware, ma rischiamo un prezzo di vendita al pubblico troppo alto, oppure contenere i costi utilizzando componentistica non di eccelsa qualità, a discapito però della stabilità di funzionamento. Il ricevitore HeroBox 4 HD può soddisfare le esigenze di gran parte degli appassionati.

 

Prendiamo una meccanica più che collaudata, una motherboard stabile anche se non esagerata nelle prestazioni, un telecomando standard e aggiungiamo un due tuner, DVB-S2 e DVB-T, nella sua versione T2 per metterci al riparo da necessità future, mescoliamo il tutto prestando attenzione al prezzo di vendita, il più possibile contenuto. Questa è la ricetta con la quale si ottiene un ricevitore Linux “in linea” con i tempi attuali, e potrebbe anche essere una ricetta vincente. HeroBox 4 HD non è un clone, bensì un apparecchio che ha fatto tesoro delle necessità di un’utenza oramai evoluta e pronta a utilizzare dispositivi un tempo considerati “complicati”.

 

Installazione e configurazione

La confezione del ricevitore HeroBox 4HD è di robusto cartone, piccola e poco colorata, quasi a non volersi mettere in mostra con effetti speciali e riporta sul retro le specifiche tecniche dell’apparecchio. All’interno il ricevitore è protetto dalla classica busta di plastica, alloggiato in supporti di cartone per tenerlo in posizione. Gli accessori in dotazione non sono molti, e non ci si potrebbe aspettare di più: alimentatore e relativo cavo d’alimentazione, un cavo HDMI, telecomando ma senza le pile per il suo funzionamento e un cavo A/V per l’uscita analogica. I particolari in dotazione sono contenuti in sacchettini di plastica,   e non c’è traccia di manualistica, neppure il classico foglio di prima installazione: se questa scelta ha contribuito al contenimento dei costi allora è ben accetta. Il manuale per un ricevitore Enigma è un po’ come il libretto d’istruzioni di un’automobile, mai utilizzato. Molto meglio un buon sito, con documentazioni, immagini e utilities ed infatti questa è la scelta del produttore, che mette a disposizione, all’indirizzo http://www.herobox.net, tutto il necessario anche per un consumatore alle prime armi. Il ricevitore HeroBox 4 HD monta l’immagine OpenVix preinstallata e configurata con alcuni interessanti plugin irrinunciabili, quali IPTV player. Al momento mancano immagini native, scritte appositamente per questo ricevitore, ma sono disponibili porting di immagini note: usiamo il termine inglese porting in quanto l’equivalente italiano suonerebbe come “adattamento”, che non rende l’idea. Il lavoro di porting di una immagine Enigma, infatti, non è assolutamente da sottovalutare e, anche se non è paragonabile alla stesura di un’immagine nativa, necessita di molto lavoro ma i risultati , almeno in questo caso, sono eccellenti. Pur avendo utilizzato l’immagine di serie abbiamo comunque provato la procedure d’i upgrade del firmware, spiegata in dettaglio nel box dedicato, per verificare la presenza del wizard d’installazione, sicuramente comodo quando a utilizzare il ricevitore è un utente alle prime armi.

 

Navighiamo tra i menu

Utilizzare i menu delle immagini OpenVix è un’esperienza divertente e la qualità e quantità delle voci disponibili salta all’occhio fin da subito. L’immagine ha quasi abbandonato il concetto di Blue Panel, ossia di un menu separato contenente le impostazioni meno utilizzate e le funzioni borderline. Effettivamente il Blue Panel è studiato per attirare gli utilizzatori meno avvezzi all’uso della tecnologia e quindi potenzialmente “spaventati” dalla presenza di impostazioni spesso incomprensibili. L’evoluzione tecnologica e il maggior impiego dei ricevitori digitali ha comunque portato l’appassionato medio a una maggiore confidenza con i termini e le funzioni più avanzate, e ciò che fino a ieri poteva intimorire oggi è utilizzato con assiduità. Proprio per questi motivi nei normali menu dell’immagine troviamo voci un tempo relegate al Blue Panel. Il menu principale presenta solo le voci maggiormente utilizzate e potrebbe dare l’idea di scarsità di funzioni, ma basta addentrarsi nei sottomenu per scoprire elenchi di configurazione e di parametrizzazione avanzati. La disposizione delle varie voci è logica e denota un ordine progettuale e una ricercatezza di semplicità d’uso rimarchevoli.

 

Multimedia e uso avanzato

Come spiegato in svariate occasioni, un ricevitore Enigma-based offre il meglio di se quando è collegato in rete, potendo accedere ad un mondo di contenuti tutti da scoprire. Non solo, la connessione alla rete locale permette di usufruire di contenuti multimediali su tutti gli apparecchi condivisi sulla LAN: l’hard disk del proprio computer, un NAS e dispositivi simili diventano così facendo disponibili con una facilità disamante, al pari delle operazioni di registrazione dei contenuti tv attivati in rete e come tali accessibili a tutti. Grazie alla semplicità delle immagini Enigma è semplice definire mount di unità esterne, così come collegare un hard disk esterno USB, a conferma dell’importanza di un’unità di memorizzazione in abbinamento a un ricevitore performante e alla dotazione multi-tuner.

Non possiamo esimerci dal citare i contenuti borderline quali gli emulatori con i quali è possibile trasformare i lettori di smart card (solitamente Conax) in lettori universali capaci di violare pressoché qualunque codifica: naturalmente fa eccezione SKY che ha di fatto reso impossibile la gestione delle proprie card con gli emulatori come avveniva tempo fa.

 

Utilizzo esaltante

Eravamo perplessi circa le prestazioni di un ricevitore che, almeno esternamente, ricorda uno dei tanti cloni del DreamBox DM800, ma la prova sul campo fatato ogni dubbio, evidenziando una stabilità di funzionamento invidiabile e un’apprezzabile velocità sia nello zapping sia nella navigazione tra le voci dei menu. HeroBox 4 HD è un ricevitore volutamente limitato nella dotazione hardware, povero di accessori e sprovvisto del display frontale, sostituito da un limitante LED di stato ma pur sempre efficace nell’uso comune.

Essendo il ricevitore HeroBox 4 HD dotato di doppio tuner, abbiamo provveduto a collegarlo tanto alla parabola quanto all’antenna DTT, come pure all’immancabile hard disk esterno USB e a qualche mount su unità di rete condivise.

La navigazione tra le varie voci del menu, nonostante il quasi abbandono del Blue Panel, è semplice e intuitiva, il cambio canale ragionevolmente veloce e le funzioni multimediali immuni da problemi, neppure a livello di prestazioni. Buona la manovrabilità del telecomando, elementare nella forma ma preciso e veloce nella risposta.

Avremmo forse apprezzato un po’ più di memoria e la connessione WiFi, ottenibile comunque come optional, ma a ben vedere la dotazione del ricevitore in prova rispecchia un’attenta logica di contenimento dei costi senza penalizzazioni evidenti e che potrebbe far breccia nei cuori di molti acquirenti, appassionati alle prime armi e non.

 

Per informazioni

ChipPlanet

http://www.chipplanet.net

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