Test: ricevitore Linux Zgemma-Star H2

Ricevitore Linux Zgemma Star H2Zgemma-Star H2 è il rappresentante di una nuova generazione di ricevitori Linux finalizzata a ottimizzare le conoscenze e le soluzioni dei vari produttori, senza sprechi o scelte fuori dagli schemi, ma orientati alla soddisfazione del consumatore calmierando i costi.

 

Il mercato dei ricevitori, soprattutto quello del segmento Enigma-based, è al centro di un profondo cambiamento. A una prima fase in cui i produttori si sfidavano a suon d’innovazioni tecnologiche e dotazione hardware, a volte a scapito dell’utenza più tradizionale, sta seguendo un periodo d’assestamento, complice la prolungata crisi economica, che spinge i costruttori a dare fondo a tutto il know-how disponibile, allo scopo di affrontare il mercato e l’agguerrita concorrenza con prodotti semplificati e di costo contenuto, indirizzati a una più ampia fetta d’utenza. Alcune scelte produttive che un tempo sarebbero state etichettate negativamente, come la mancanza di slot CI, ora vengono considerate come ponderate: il ricevitore perde un po’ del fascino dovuto allo stereotipo di prodotto altamente tecnologico per diventare popolare. Questo nuovo corso non piacerà forse agli “smanettoni”, ma crediamo che la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni siano solo momentaneamente sospese, pronte a riprendere vigore non appena la crisi economica comincerà a dare tregua.

Il ricevitore Zgemma-Star H2 è commercializzato in un solido imballo di cartone: una volta aperta la scatola, oltre al ricevitore protetto da una busta di plastica, troviamo un manualetto d’istruzioni nella sola lingua inglese, il telecomando (privo di pile), un cavo HDMI, un kit di cavi RCA per A/V analogico e l’indispensabile alimentatore a 12V con relativo cavo di rete. Sinceramente non siamo rimasti delusi dalla mancanza di qualche gadget ad effetto, in quanto il produttore ha fornito tutto il necessario, considerata la fascia di prezzo del ricevitore.

Software dedicato

Come già accennato, le scelte progettuali di buona parte dei ricevitori attuali sono improntate alla sobrietà e all’economia e lo Zgemma-Star H2 ne è l’esempio lampante. Dotato di un microprocessore non potentissimo pilotato alla velocità di 751 MHz punta molto sulla presenza di due tuner, DVB-S2 e DVB-T2, per soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più vasto. Infatti, nonostante lo standard DVB-T2 non sia ancora maturo, (sono ancora poche le emittenti che lo adottano) sapere di avere a disposizione una dotazione futuribile sembra avere il suo peso sull’acquirente. La mancanza di uno slot Common Interface che comunque fa calare il costo del prodotto, non è null’altro che lo specchio dei tempi, almeno in Italia. L’indifferenza di SKY nei confronti delle richieste di una CAM compatibile NDS rende superfluo dotare il ricevitore di circuiteria inutilizzata, anche se per contro spinge all’uso di emulatori, non proprio nei limiti della legalità.

Il ricevitore Zgemma-Star H2 è commercializzato con un’immagine OpenPLI, ma in rete se ne possono facilmente reperire svariate altre, come quella di ItalySat, compilata dall’omonimo gruppo di sviluppo italiano, decisamente stabile e molto affidabile. Bella dal punto di vista estetico, specialmente grazie allo skin di default perfettamente integrato con il plugin delle previsioni del tempo, l’immagine ItalySat offre una disposizione dei menu logica e ordinata, distante dai canoni classici delle immagini Enigma-based. Come consuetudine il wizard d’installazione, se si sceglie di usufruirne, guida nelle impostazioni di base permettendo, indipendentemente dal grado di preparazione tecnica dell’utilizzatore, di rendere operativo in pochi minuti il ricevitore.

Naturalmente le possibilità di questa tipologia di ricevitori sono ben altre, e solo un’approfondita conoscenza delle funzioni e un’accurata parametrizzazione e personalizzazione delle stesse può portare a un impiego avanzato dell’apparecchio. L’immagine ItalySat mantiene la filosofia del Blue Panel, ossia un menu che raggruppa tutte le funzioni più complesse, comprese quelle borderline: va subito precisato come l’immagine sia assolutamente sprovvista di qualunque emulatore in quanto illegali, perciò chi volesse usufruirne egualmente non potrà contare sul supporto del Gruppo di sviluppo.

Il Blue Panel è molto funzionale: la schermata principale presenta informazioni approfondite sul canale in onda e i tasti colorati sono associati ad altrettanti sottomenu, quali Settings e Backup. Backup presenta funzioni comode e di sicuro interesse, con le quali gestire i file di salvataggio dell’immagine, con la possibilità di crearne di nuovi o di ripristinare quelli esistenti. Interessanti anche le possibilità offerte dal menu Settings, dove troviamo la gestione di memoria, periferiche, rete e molto altro. Davvero un ottimo strumento per personalizzare al massimo il ricevitore e indispensabile per il mount delle unità condivise in rete.

Verifiche sul campo

Non siamo di fronte a un ricevitore dalle prestazioni esasperate, dotato di processore futuristico e hardware da far invidia ad un computer: il ricevitore Zgemma-Star H2 è completamente orientato alla ricerca di un equilibrio tra la soddisfazione del consumatore e le prestazioni, bilanciamento che, secondo noi, è stato raggiunto in modo egregio. Ciò non significa che lo Zgemma-Star H2 sia un ricevitore lento, anzi: così come lo sviluppo hardware ha fatto tesoro delle soluzioni costruttive esistenti per ottimizzare le prestazioni, anche le immagini firmware si sono evolute e adattate allo scopo, fornendo prestazioni più che buone anche su dotazioni inferiori. Come sempre, abbiamo provveduto a collegare il ricevitore alla rete locale e a Internet così da condividere con device remoti contenuti multimediali di vario tipo, oltre alla possibilità di collegare una unità disco esterna USB, non essendo possibile montare un hard disc interno. Proprio per la sua propensione all’uso familiare non ci siamo accontentati dei soliti test “di laboratorio” ma abbiamo provveduto a collegare il ricevitore all’impianto principale di casa osservando le reazioni degli utenti normali alle prese con un nuovo prodotto. Le risposte non si sono fatte attendere. Nessun problema nella gestione giornaliera, con zapping intenso e passaggi continui tra satellite e DTT, così come abbiamo riscontrato una buona velocità nel cambio canali e un’invidiabile stabilità del sistema: anche le funzioni più gravose come le registrazioni multiple non hanno dato alcun problema funzionale, tranne un blocco di sistema durante l’installazione di un plugin, risultato poi non compatibile.

Una considerazione a parte merita l’immagine del Gruppo ItalySat, bella a livello estetico e con scelte funzionali che rivelano una certa personalità derivante dalla maturità del team di sviluppo, al quale facciamo i complimenti per l’efficace integrazione del plugin delle previsioni meteo negli skin dell’OSD, così come le scelte relative alla guida EPG, nettamente potenziata nelle sue funzionalità. In definitiva, un ricevitore in grado di offrire grandi soddisfazioni tanto agli appassionati esperti quanto agli utilizzatori alle prime armi, ritagliandosi a buon diritto uno spazio importante nel difficile mercato dei decoder Enigma-based.

Le nostre impressioni

 Giudizio molto positivo per il piccolo ricevitore Zgemma-Star H2, sia per quanto riguarda le scelte progettuali sia per la facilità d’impiego, ottimamente coadiuvato dalle svariate immagini disponibili in rete tra le quali, secondo il nostro modesto parere, quella di ItalySat è la scelta più azzeccata. A un prezzo di vendita contenuto ecco un ricevitore ad Alta Definizione, dotato di due tuner, DVB-S2 e DVB-T2, con una ottima varietà di connessioni e con prestazioni sopra la media. Un ricevitore pensato per soddisfare una grossa fetta di utenza, senza spazio per l’immaginazione ma con una forte propensione alla stabilità e con un’elevata velocità di esecuzione, nonostante il processore non sia il top in commercio e la dotazione di memoria piuttosto bassa. Un apparecchio che, fin dall’inizio dalla sua comparsa sul mercato ha stuzzicato l’interesse dei maggiori Gruppi di sviluppo: OpenVix, OpenSPA, OpenPLI3, OpenDroid, OpenATV, HDFreaks e l’italianissimo ItalySat. Un prodotto che, anche grazie all’appeal del tuner DVB-T2, saprà ingolosire il pubblico italiano, sempre pronto a premiare prodotti con un buon rapporto prezzo prestazioni.

 

Per informazioni

Cesarex

http://www.cesarex.com/

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