Test – Ricevitore SAT HD FTA Line@Tech Nevada Combo

Ricevitore Line@Tech Nevada ComboSenza complicazioni offre la possibilità di ricevere i canali satellitari e terrestri gratuiti con un solo apparecchio e un unico telecomando. Sintonizza e registra anche le trasmissioni in HD, supporta i componenti SCR e il nuovo standard DVB-T2.

 

A qualche mese di distanza dal banco prova del Texas Combo HD, pubblicato sul numero 273 (ottobre 2015), ritorniamo ad occuparci dei nuovi decoder HD “dual-tuner” di Line@Tech esaminando da vicino la versione Nevada Combo HD. L’apparecchio ntegra sia il tuner digitale terrestre (compatibile DVB-T e DVB-T2) sia quello satellitare (DVB-S/S2), entrambi in grado di sintonizzare e visualizzare i canali televisivi in Alta Definizione. A differenza del modello Texas, dotato di CAS e slot Common Interface, il Nevada è sprovvisto di qualsiasi modulo di accesso condizionato: si tratta quindi di uno zapper capace di ricevere solo i canali gratuiti trasmessi in chiaro, senza alcuna codifica. A parte questa differenza e alcune funzionalità multimediali di cui parleremo più avanti, i due Combo sono molto simili tra loro e offrono il grande vantaggio di accedere all’offerta radiotelevisiva terrestre e satellitare con un solo apparecchio e un unico telecomando, offrendo inoltre diversi “plus” disponibili solo sui TV di alta gamma (DVB-T2, PVR e Timeshift senza limitazioni, Mediaplayer multiformato, ecc.).

Nevada Combo HD supporta le parabole fisse, motorizzate e i componenti SCR (LNB, multiswitch, ecc.), memorizza migliaia di canali con ricerca manuale, automatica e Blind Scan, ordina quelli terrestri in base alla LCN italiana, registra via USB un programma televisivo e permette di vederne un altro. E’ dotato, inoltre, di interfaccia Ethernet (al momento non attiva) e sfoggia un inedito display a LED bianchi. Il parco connessioni è piuttosto completo: oltre alla porta HDMI e alla S/PDIF elettrica (coassiale), troviamo tre uscite audio/video (Scart RGB e doppia Cinch CVBS) e il plug RJ45.

 

Menu OSD semplice e ben organizzato

Il menu OSD è stato concepito per semplificare al massimo il setup e l’impiego delle funzionalità del decoder anche da parte dei principianti. Le sezioni principali (Modifica canali, Ricerca canali, Opzione, Impostazione AV, Tempo, Sistema e Media Center), i sottomenu e le numerose voci sono organizzate in modo eccellente, esattamente dove l’utente vorrebbe trovarle, senza inutili complicazioni. Anche la traduzione italiana, a differenza di molti zapper di origine aorientale, è tutto sommato corretta. Gli strumenti di editing permettono di organizzare le liste canali TV e radio secondo le proprie esigenze (blocco, salto, spostamento, inserimento in una o più liste preferite - massimo 8, cancellazione totale del database per una risintonizzazione “pulita”, ecc.) mentre il setup audio/video interessa l’uscita digitale HDMI (formato immagine e risoluzione fino a 1080p), quella audio digitale (LPCM/Bitstream) e quella video analogica Scart (CVBS/RGB). Troviamo, inoltre, le voci per la selezione dei settaggi video preimpostati (Chiaro, Standard, Predefinito), la ricerca canali e la configurazione separata per i due tuner, la programmazione del timer, la personalizzazione dell’OSD (durata e trasparenza), il backup e l’aggiornamento del firmware via USB, la configurazione del PVR e l’accesso al Media Player.

 

Configurazione antenne e ricerca canali in pochi minuti

Anche le operazioni di configurazione dei tuner e ricerca dei canali sono semplici, intuitive e si effettuano in modo separato. Per quanto riguarda il tuner satellitare, una sola schermata ospita tutte le voci e le opzioni disponibili: basta scegliere i satelliti visibili con il proprio impianto (ad esempio Hot Bird E 13.00 e Astra 1 E 19.20 per un “classico” dual-feed), impostare il tipo o la frequenza dell’oscillatore locale dell’LNB (universale, SCR, ecc.), gli abbinamenti agli slot DiSEqC 1.0 e 1.1 (fino ad un massimo di 16 porte), il tipo di impianto motorizzato utilizzato (DiSEqC 1.2 o USALS) e verificare che tutto funzioni a dovere osservando le barre colorate di potenza (livello) e qualità del segnale. Se necessario, si può cambiare nome e posizione orbitale di uno o più satelliti, aggiungerne di nuovi o cancellare quelli non più attivi. La stessa cosa si può fare anche con i transponder di ogni singolo satellite. Completata la configurazione, da effettuare solo la prima volta o in caso di modifica all’impianto satellitare, si può procedere con la ricerca dei canali. Il ricevitore Nevada Combo HD ricerca automaticamente tutti i canali trasmessi da uno o più satelliti oppure una singola frequenza (Ricerca TP - transponder). In entrambi i casi è possibile escludere i canali criptati (che occuperebbero inutilmente spazio perché non visibili con questo zapper), memorizzare le TV e/o le Radio, estendere la ricerca ai transponder collegati (Rete). La ricerca automatica può sfruttare i dati dei transponder presenti nel database (Scansione Completa) oppure esaminare la banda Ku o C alla ricerca di portanti senza conoscerne i parametri di sintonia (Blind Scan). Oltre a trovare i nuovi canali e quelli che hanno cambiato parametri di recente (es. Symbol Rate, FEC, PID), la ricerca Blind Scan ha il grande pregio di rinnovare automaticamente il database dei transponder mantenendo così costantemente aggiornato il decoder. Quella manuale permette anche l’inserimento dei PID (video, audio e PCR) per una scansione ancora più “minuziosa”.

Per quanto riguarda invece il tuner terrestre, è possibile scegliere il Paese (Italia), escludere i canali criptati (Solo FTA), abilitare l’ordinamento LCN e la tele-alimentazione delle antenne attive (+ 5Vcc sulla presa IEC T2 ANT IN), effettuare una ricerca automatica “full spectrum” oppure manuale sul singolo canale VHF/UHF con il supporto delle barre di livello e qualità del segnale.

Durante la scansione satellitare e terrestre, sono elencati i canali TV e radio trovati con il numero totale, il transponder o la frequenza VHF/UHF esaminata con lo stato di agganciamento della portante (X no, V sì) e la barra di avanzamento. Al termine, tutti i canali sono salvati e appare sullo schermo una finestra con il resoconto complessivo (numero canali TV e radio trovati).

Come già anticipato, il Nevada Combo HD riconosce l’ordinamento italiano e posiziona i canali terrestri RAI, Mediaset, La7 e MTV ai primi posti seguiti da tutti gli altri. Tuttavia, eventuali conflitti si risolvono automaticamente posizionando i canali “incriminati” allo stesso numero (es. 40 per Boing e Boing Provvisorio). Si tratta di una soluzione che rallenta lo zapping e che potrebbe essere sistemata con un aggiornamento firmware.

Per richiamare il canale desiderato tra le migliaia che il decoder è in grado di memorizzare (il numero effettivo non è stato reso noto), possiamo richiamare con il tasto OK una lista ordinata per satellite/tuner, tipologia (HD, FTA) e lettera alfabetica.

 

Timeshift e PVR singolo

Le funzionalità PVR sono ridimensionate rispetto a quelle viste sul Texas Combo. In particolare non sfruttano adeguatamente la presenza dei due tuner vista la possibilità di registrare un solo canale per volta e vederne un secondo che trasmette sulla stessa frequenza (transponder satellitare oppure mux terrestre). Per avviare manualmente una registrazione basta premere una volta il tasto REC (due volte per modificare la durata predefinita di due ore). La conferma arriva sia dal teleschermo, con il lampeggio della scritta “Rec”, sia dal display a LED. Durante la registrazione non è possibile rivedere una scena appena trascorsa (replay), fermare le immagini per rivederle in seguito dallo stesso punto, rivedere da capo la registrazione né accedere al menu. Il Timeshift è, invece, attivabile durante la normale visione e con tutte le classiche opzioni già viste in altri decoder PVR (spostamento rapido nei due sensi, banner con differenza temporale visione/live, ecc.).

Il Nevada Combo HD supporta le chiavette e gli hard disk USB formattati in FAT32 o in NTFS, con una o più partizioni.

Le registrazioni sono visibili dal Media Center, con accesso diretto dal tasto blu del telecomando. Sono elencate in ordine temporale, prendono il nome dal canale e dalla data/ora nella quale sono state create, accompagnate dalle immagini in anteprima e da alcuni dati tecnici (durata in ore/minuti/secondi e spazio occupato in MB/GB). Con i tasti colorati è possibile bloccarle con un PIN, cancellarle o rinominarle. Il tasto OK attiva la visione “full-screen” con gli stessi comandi e opzioni di riproduzione dei video multimediali (spostamento rapido nei due sensi, pausa, stop, spostamento alla registrazione precedente/successiva, spazio libero su disco, ecc.).

I file delle registrazioni in formato .ts si trovano nella directory PVRS, non vengono “spezzettate” e possono essere esportati liberamente su PC, riprodotti e convertiti con qualunque software compatibile come Media Player Classic Home Cinema, VLC, WMP e Format Factory.

 

Mediaplayer di ottima fattura

Il Mediaplayer riproduce con eccellente qualità e fluidità la maggior parte dei formati multimediali e dei codec in circolazione. Tra questi i “classici” DivX e Xvid (anche HD), il container Matroska MKV, i video creati con device Android, iOS e Windows Mobile ma non il girato dei camcorder AVCHD. Tra le varie opzioni troviamo l’ordinamento per nome, le playlist, lo slideshow delle foto digitali a cadenza personalizzata, le cover e la ripetizione dei brani MP3.

 

Per informazioni

Nord Est - www.nordestsnc.com

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