Tivùsat gratis per chi non riceve la Rai sul DTT?

tivùsatLa Commissione di Vigilanza Rai ha approvato un emendamento del governo che potrebbe obbligare la Tv di stato, nell’ambito del nuovo contratto di concessione allo studio del Ministero dello Sviluppo Economico, a trovare una soluzione che garantisca a tutti i cittadini l’accesso ai programmi televisivi nazionali, senza alcuna spesa aggiuntiva oltre a quella del canone.

Pur non vincolante ai fini della trattativa, l’emendamento della Commissione potrebbe portare la copertura dei segnali radiotelevisivi digitali Rai al 100% della popolazione con una soluzione già pronta e collaudata come Tivùsat. Resta da capire se e come la Rai riuscirà a trovare la necessaria copertura finanziaria per fornire gratuitamente il kit Tivùsat (non solo decoder e smart card ma anche parabola, LNB e la manodopera necessaria all’installazione) a tutti i cittadini che non ricevono i segnali Rai sul digitale terrestre.

Nel testo dell’emendamento, scaricabile integralmente dal questo sito, e in particolare nell’articolo 3, comma 1, lettera a, viene infatti specificato che “se fossero necessarie una scheda di decrittazione, un decoder e una parabola, la società concessionaria è tenuta a fornirli e installarli all’utente senza oneri a carico di quest’ultimo”. “La società concessionaria” prosegue il testo “entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente convenzione, presenta al Ministero dello sviluppo economico un piano recante un’analisi dettagliata dei costi relativi all’obbligo di assicurare la ricezione del segnale al 100 per cento della popolazione”.

Attualmente, coloro che non ricevono la Rai sul digitale terrestre sono costretti ad acquistare un bundle a scelta tra “decoder + smart card” e “CAM + smart card”, spendendo non meno di 80 euro (parabola, LNB e installazione esclusi). La sola smart card, che potrebbe essere utilizzata con decoder e CAM/CAS Nagravision già in possesso degli utenti, non è più ufficialmente disponibile da alcuni anni dopo che la Rai ne ha interrotto la distribuzione. È però possibile acquistarla sul mercato “parallelo” (shopping online) spendendo dai 40 ai 60 euro, più del doppio delle tariffe fissate a suo tempo dalla Rai (tra i 16 e i 22 euro circa).

 

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