Tooway… E navighi in sicurezza

Novembre 2008. Del servizio di Internet via satellite Tooway - realizzato in collaborazione tra Eutelsat, ViaSat, SkyLogic, OpenSky e altri partner - si parlava ormai da tempo, ma solo il 2 luglio scorso si è ufficializzato l'avvio effettivo in Italia.

Per conferire la necessaria visibilità all'iniziativa, è stato organizzato un articolato Tooway RoadShow che, decollato il 6 giugno scorso da Lucca, ha poi toccato, fino al successivo 31 luglio, Pontecchio Marconi/Bologna, Trento, Pescara ed altre 6 località, per fermarsi a Santorso, in provincia di Viterbo.

Dopo una breve pausa estiva, ecco il RoadShow rimettersi in moto a settembre, dirigendosi alla volta di un'altra quindicina di città, tra cui Genova, Firenze, Roma e Napoli.
Anche ottobre va segnalato come un mese ricco di importanti tappe, tra le quali quelle milanesi dello SMAU e del COM-PA nonché quella dell'evento vicentino Medmatica.

L'intento degli organizzatori del RoadShow è stato innanzitutto finalizzato a stabilire un rapporto diretto e privilegiato con gli installatori satellitari, partner fondamentali per una capillare e rapida diffusione del servizio.
Un concetto più volte sottolineato anche da Marco Lorigiola, responsabile commerciale Tooway OpenSky, in occasione della tappa di Roma, presso la sede della FUB (Fondazione Ugo Bordoni).
«Senza l'attivo supporto di voi installatori - ha esordito Lorigiola - i progetti satellitari non vanno da nessuna parte. Ecco perché con questo show itinerante intendiamo sì rivolgerci alle aziende e al pubblico in generale, ma soprattutto a voi, per vincere insieme una sfida impegnativa, difficile, ma che a mio avviso porterà a risultati incredibili nel tempo».

Dopo che l'ingegner Massimo Celidonio (nella foto qui a fianco) senior researcher della FUB, ha informato la platea che il sistema Tooway sarà oggetto di accurati test e valutazioni comparative da parte della stessa Fondazione Ugo Bordoni, è stata la volta di Marcello Bologni (nella foto sotto), docente di tecnologie all'IPLAB.

Sistema consolidato, altamente efficiente
Esperto di ICT, Bologni ha illustrato le caratteristiche di Tooway, il sistema basato sulla tecnologia di trasmissione satellitare broadband a due vie (up/down-stream) SurfBeam di DOCSIS che non richiede alcuna connessione via cavo o linea telefonica.

«Nel Nord America
- sono state le precisazioni di Bologni - il sistema SurfBeam è ormai consolidato, e conta più di 350.000 utenti. Si tratta di una piattaforma open standard altamente scalabile, che riduce in modo significativo il costo dei terminali e dei servizi sostenuti dall'utente. In particolare, la codifica a modulazione “adattiva” (ACM) di SurfBeam fornisce alta affidabilità e grande efficienza, poiché il terminale home, quando il cielo è sereno viaggia al massimo della velocità, non necessitando di modulazioni più robuste, indispensabili invece se l'atmosfera è molto nuvolosa o perturbata. Al contrario, i sistemi provvisti di codifica a modulazione costante (CCM), per mantenere la necessaria affidabilità sono costretti a trasmettere sempre con una codifica più robusta del necessario, anche in caso di cielo sereno, determinando, perciò, un rallentamento della velocità di veicolazione».

Servizi in rapida espansione
Tooway, inoltre, è in grado di operare nelle bande Ku e Ka: in banda Ka il sistema utilizza il satellite Hot Bird 6, situato a 13 gradi Est, mentre in banda Ku sfrutta Euro Bird 3, posizionato a 33 gradi Est.
Nel 2010 (quando il mercato della broadband via satellite si appresterà a servire 6 milioni di utenti in Europa occidentale, e 8 milioni in quella orientale) Eutelsat implementerà un satellite in banda Ka appositamente strutturato per Internet, posizionato a 13° Est, con una copertura totale europea di 80 spotbeam a polarità circolare, con capacità per ogni singolo spot di 500 Mbps in downlik e 400 Mbps in uplink e potenza globale di 70 Gbps.

Attualmente, le attività di gestione della piattaforma per la rete Tooway vengono espletate, utilizzando 14 hub su 8 satelliti, nel teleporto SkyPark di Torino, sotto la responsabilità di SkyLogic, società del gruppo Eutelsat specializzata in servizi broadband. Sempre nel 2010, SkyLogic disporrà per Tooway - e per altri raffinati servizi multimediali a larga banda, come la distribuzione di contenuti video in HD-3D Stereoscopic - di un totale di 8 teleporti, incluso quello in Sardegna, operativo già da gennaio 2009.

Priorità d'uso e scelte selettive
Tooway si basa su un'equa distribuzione a tutti gli utenti delle risorse disponibili in banda passante satellitare. Favorendo così la classica navigazione Internet e l'invio di posta elettronica, e conferendo invece sensibili limitazioni di priorità e di velocità alle applicazioni di tipo peer-to-peer, le quali, in genere, finiscono sempre con il congestionare oltremodo il traffico on line.

Marcello Bologni ha quindi illustrato il complesso principio della FAP (Fair Access Policy, politica di accesso al servizio) adottato da Tooway, paragonando questo principio a un serbatoio pieno di bit - a disposizione del cliente - la cui quantità mensile dipendente dal profilo di abbonamento sottoscritto.

Il cliente è libero di scaricare o di inviare file alla massima velocità, finché nel contenitore sono presenti dei bit. Se però il sistema centrale automatico di Tooway rileva che il serbatoio tende a svuotarsi, il cliente potrà continuare ad interfacciarsi in Rete, ma ad una velocità prefissata (inferiore a quella massima), finché un certo periodo di “astinenza on line” non avrà fatto risalire in maniera adeguato il livello dei bit nel contenitore.

Affidabile continuità del servizio
«L'adozione della politica FAP - ha precisato Bologni - e di varie altre soluzioni tecniche e logistiche fanno di Tooway un sistema capace di assicurare al cliente, quanto più possibile, la continuità del servizio. Un argomento, questo, molto importante perché su un'autostrada informatica a banda larga si può tollerare - al limite - di procedere più lentamente, a causa di possibili ingorghi di bit, Mbit e Kbit, ma non di fermarsi e rimanere bloccati. Tooway non si candida perciò come modello di riferimento per velocità, quanto piuttosto per la continuità del servizio che è in grado di garantire: un'esigenza, questa, sentita da tutti gli utenti».

Durante la tappa presso la Fondazione Bordoni è stata anche eseguita una convincente dimostrazione di VoIP (Voice over Internet Protocol), effettuando una serie di telefonate - sia da cellulare sia da apparecchio di rete fissa - trasmesse via satellite grazie al nuovo sistema.

Ai vari installatori presenti all'evento romano è stata infine illustrata una prova pratica di installazione di un impianto TooWay - tenuta dal “maestro antennista” Giuliano Bassi, aiutato dal figlio Fabio - con tutte le coordinate su come assemblare e posizionare correttamente la parabola bidirezionale ed accedere rapidamente al servizio.

Principio di funzionamento della FAP (Fair Access Policy)

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