Toscana, Umbria e Puglia si preparano allo switch-off

23 maggio 2011. Toscana e Umbria, pur se accorpate in unica area comprendente anche la provincia di Viterbo, presentano problematiche differenti. In Toscana, a preoccupare le emittenti locali, è la scarsa disponibilità di frequenze anche in vista della decisione di sottrarre 9 canali a favore della compagnie telefoniche per i servizi di banda larga.
Il rapporto numero di emittenti e numero di frequenze non permetterà la conversione 1 a 1 come avvenuto nelle altre aree finora digitalizzate ed a peggiorare il quadro vi sono anche i problemi interferenziali con la Corsica.
Il 28 aprile scorso a Perugia si è insediata la Commissione tecnica regionale per l'emittenza radiotelevisiva che avrà il compito di definire e coordinare il processo di transizione dall'analogico al Digitale terrestre in Umbria.
Il comitato è composto da vari soggetti tra cui la FRT. Nella riunione sono stati trattati i principali argomenti tra cui quello relativo al sostegno finanziario a favore delle emittenti locali per gli investimenti sul Digitale terrestre.
Il Presidente della giunta regionale della Toscana, Enrico Rossi, ha dichiarato l'intenzione di promuovere una politica di sostegno all'emittenza televisiva locale in modo tale da scongiurare contraccolpi a un'industria che in Toscana occupa 500 addetti. La giunta regionale ha predisposto la costituzione di un tavolo tecnico aperto a tutte le emittenti televisive toscane, a cui partecipa anche la FRT, per definire le questioni da rappresentare al Comitato nazionale Italia digitale e ha adottato procedure semplificate per le autorizzazioni alla conversione tecnica degli impianti dal sistema analogico al Digitale terrestre.
Anche la Regione Puglia ha previsto incentivi per le Piccole e Medie Imprese che operano nel settore televisivo per favorire gli investimenti necessari per le trasmissioni in Digitale terrestre. I soggetti destinatari delle agevolazioni sono i titolari di emittenti televisive locali, operanti con impianti televisivi ubicati nell'ambito del territorio della Regione Puglia.

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