Tv color – La promessa SED

Aprile 2009.
Vi scrivo per avere notizie sui televisori a tecnologia SED.
Sandro S.

Presentata durante l’edizione 2004 del Ceatec, la tecnologia SED (Surface conduction Electron emitter Displays) messa a punto da Canon e Toshiba qualche anno fa aveva tutte le carte in regola per rivoluzionare il mercato dei flat display ad Alta Definizione.

Grazie ad un microcannone elettronico per ogni pixel RGB è possibile ottenere immagini con la stessa brillantezza offerta dal tubo catodico ma senza problemi di geometria e messa a fuoco. In pratica si tratta di una soluzione che prende il meglio dalle tecnologie CRT, LCD e Plasma per offrire un’esperienza visiva assolutamente straordinaria.

Come i vecchi CRT, la tecnologia SED si basa sull’emissione mirata di elettroni che colpiscono lo schermo provocando l’illuminazione di uno strato fluorescente a base di fosforo sulla superficie di vetro.

I CRT hanno però a che fare con un unico fascio di elettroni che si disperde orizzontalmente e verticalmente sul punto di contatto per costruire l’immagine linea dopo linea, mentre i SED hanno tante emissioni di elettroni quanti sono i pixel sullo schermo e, poiché non c’è necessità di disperdere gli elettroni, è possibile realizzare schermi di grandi dimensioni.

I display SED non necessitano inoltre di sistemi di retroilluminazione, garantendo una diffusione dell’immagine in modo più uniforme senza penalizzazioni in base all’angolo di visione, vantando un consumo energetico contenuto.

L’evoluzione di questa tecnologia è stata però notevolmente rallentata da una disputa legale durata diversi anni con la texana Applied Nanotech che aveva citato in giudizio Canon per la violazione di brevetti relativi alla tecnologia SED, dalla decisione di Toshiba di abbandonare nel 2007 il progetto cedendo sempre a Canon la propria quota della joint-venture e dalla rapida evoluzione delle tecnologie concorrenti LCD e Plasma che hanno reso sempre meno economica la produzione di display SED.

Ora però che la disputa legale si è finalmente conclusa con la vittoria di Canon, il colosso giapponese sta valutando se esistono le possibilità di produzione su larga scala a basso costo per debuttare sul mercato entro 2-3 anni e affrontare l’agguerrita concorrenza di LCD, Plasma ma anche degli schermi OLED.

I prototipi presentati in occasione delle manifestazioni fieristiche degli ultimi anni erano un Full HD 1080p da 55” e due HD Ready 720p da 36” e 42” con contrasto dichiarato di 100 mila a 1 e luminosità pari a 450-500 cd/mq.

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