UnixBox HD1, settings con Enigma2

Novembre 2011
Spinto dalle prove pubblicate su Eurosat ho acquistato il ricevitore UnixBox HD1 che trovo davvero performante e con notevoli margini di miglioramento. L’unico neo riscontrato è la gestione dei settings, delegata a un editor obsoleto e poco pratico, a cui ho cercato di ovviare ricorrendo ad Enigma2, tramite il programma E2ToUni. Potreste indicarmi le operazioni da compiere?

Gibbedo S.

Il programma E2ToUni, giunto alla versione 1.4, ha il compito di convertire, come Lei ricordava, un fileset in formato Enigma 2 nel formato proprietario del decoder UnixBox: apparecchio Linux-based ma non gestito da Enigma. Per la conversione il programma impiega i dati contenuti nei files satellitex.xml e terrestrial.xml: considerate le differenze tra i due formati non è possibile eseguire una conversione “perfetta”.
Le differenze maggiori tra i due formati sono:

1.    PMT pid presente nel formato UnixBox ma non nel formato E2.
2.    I pids (audio/video/pcr) non sono obbligatori nei settings E2.

Dopo il caricamento dei setting eseguire una ricerca sui satelliti utilizzati memorizzando i risultati scegliendo di non cancellare i canali esistenti: questa azione rinfresca i dati nei settings
aggiungendo i valori mancanti.

Oppure:
Lasciare che il ricevitore recuperi i valori mancanti dal flusso dati DVB-SI a scapito di una lentezza di visualizzazione dei canali, la prima volta che vengono sintonizzati.
3.    Il ricevitore Unixbox limita a 8000 canali massimi la lista (nel firmware attuale).
Utilizzare l’opzione che permette di inserire il valore max dei canali esportati.

4. Il ricevitore Unixbox limita a 8 le liste favoriti, mentre non c’è limite al numero degli equivalenti user bouquet di E2.
Utilizzare la griglia presente in E2toUni sempre con il limite di 8 liste.
Il programma offre una struttura semplice per permettere un’agevole conversione dei settings Enigma2 ma è importante capire bene il significato delle opzioni:
1-Service allowed by firmware
E’ il numero massimo di canali permessi dalla versione attuale di firmware : se durante l’esportazione nonostante le limitazioni che possono essere indotte dalle opzioni successive il numero di canali che verrebbe esportato è in ogni caso superiore a questo valore l’unica cosa che si può fare è intervenire sul file E2 originario.
2-FTPServer pwd
La password per l’ accesso VFTP impostabile nell’ apposito menu del ricevitore: E2ToUni infatti è anche un FTP server e la directory EXPDATA, che viene creata in automatico, è visibile a qualsiasi client FTP che si colleghi usando i seguenti dati:
–    Indirizzo: quello del sistema sul quale sta girando E2ToUni
–    User: root
–    Password: quella specificata in questa opzione.

Con i firmware attuali si evidenziano alcuni inconvenienti:
a)    i dati di acceso SFTP inseriti vengono cancellati dopo il caricamento dei setting.
b)    E’ necessario scaricare i setting via VFTP su di una penna USB inserita nel ricevitore e quindi procedere all’aggiornamento perché l’opzione MEM non sempre viene accettata.

Grazie a questa opzione, specialmente quando perfezionata nei bug firmware, è possibile usare E2toUni anche senza dover convertire ma solo per la funzione di FTP server per inviare qualunque file di setting al ricevitore. Il funzionamento del server FTP può essere monitorato dall’apposita finestrella “FTP server log”.

3-Allow duplicate services
in exported file
Come risaputo Enigma2 permette che un canale singolo sia ripetuto in quanti userbouquets si vuole,mentrelo UnixBox non permette questa possibilità perchè i canali doppi non sono aggiornati se si esegue unaricerca automatica e non sempre i canali doppi funzionano, senza contare che il ricevitore posiziona la sua lista canali quasi sempre sul primo che trova.

4-Export only used satellites
Questa opzione istruisce il programma sul numero di satelliti da esportare: se “flaggata” vengono esportati solamente i satelliti relativi ai setting di origine altrimenti vengono in ogni caso esportati sat e tp presenti nel file satellites-xml, così da permettere ricerche future avendo i dati a disposizione.
5-Do not export Fav names
Purtroppo in alcuni bytes presenti nei setting vengono memorizzate impostazioni extra lista canali, ovvero impostazioni relative a settaggi vari: ad oggi non siamo a conoscenza del significato e della struttura dati di questi parametri, ma siamo riusciti a determinare che se non vengono esportati i nomi dei canali, l’operazione di conversione e memorizzazione dei settings è quasi sempre portata a termine con successo.
–    Consigliamo allo stato attuale di lasciare “flaggata” questa opzione.
–    Consigliamo allo stato attuale di modificare i nomi dei canali favoriti sul ricevitore.

Funzione Change Name
Permette di modificare i nomi dei canali favoriti sia per quanto riguarda le televisioni sia per le radio: attualmente questa funzione è limitata dal punto 5 delle opzioni sopra esposto.
Funzionamento generale
–    Aprire file E2 con editor E2 (consigliato Enigmedit)
–    Modificare il file E2 (se necessario)
–    Aprire il file E2 modificato con E2ToUni
–    Verificare ed eventualmente modificare le impostazioni come spiegato sopra
–    Eseguire associazioni bouquet a FAV e LOCK
–    Esportare file
–    Copiare su USB oppure usare VFTP per caricare settings
–    Eseguire cold reboot del ricevitore (tasto telecomando tenuto premuto per più secondi)

Al reboot il canali codificati risulteranno lenti ad aprirsi (se non si aprono cambiate canale e ritornateci) e potete optare per:
–    ricerca canali automatica dei satelliti per refresh dati nei settings
–    tenervi la lentezza al primo posizionamento sul canale.
Per chi ha usato E2toUni in versione precedente alla 1.4 e per  tutti coloro che riscontrassero problemi dopo un caricamento settings, specie se di file con opzioni diverse da quelle consigliate, consigliamo il caricamento di un file di settings non generato da una conversione.

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