Video On Demand: crescita vivace nei Paesi emergenti

Nei Paesi emergenti, secondo quanto afferma un rapporto realizzato da Pyramid Research, i servizi di video on-demand a pagamento sono sulla rampa di lancio. Secondo le stime elaborate dalla ricerca, nel 2019 in Africa e Medio Oriente questi servizi saranno usati da ben 102,7 milioni di utenti. Questo permetterà agli OTT di far crescere i loro fatturati fino al 7 per cento. Wuaki

Lo studio precisa che in questi mercati stiamo assistendo alla nascita di modelli ibridi che prevedono l’offerta di contenuti gratuiti per espandere la base utenti da affiancare a quelli Premium che invece vanno acquistati in abbonamento o in pay-per-view. Al momento a trainare la crescita degli OTT sono i Paesi emergenti dell’area asiatica del Pacifico e quelli dell’America Latina. Per il momento invece, la Cina resta marginale per via della rigida disciplina che regola la distribuzione dei contenuti, una normativa che al momento resta un grosso ostacolo allo sbarco degli OTT. L’accesso ai servizi Svod fino a poco tempo fa non era possibile in gran parte dell’Africa per via della banda insufficiente ad assicurare agli utenti una buona qualità di visione dei contenuti come pure anche a causa della pirateria, ancora molto forte in queste regioni. Tuttavia, sembra che il mercato del Vod sia destinato a crescere rapidamente nei prossimi anni grazie all’ampia diffusione dei dispositivi mobili dai quali si connettono la maggior parte degli utenti. Finora il settore è stato dominato in gran parte da startup anche se le cose pare stiano per cambiare. Dai primi di gennaio, infatti, il maggiore operatore TlC del Paese, Mtn Africa, ha lanciato un servizio di video on-demand denominato FrontRow segnando un’inversione di tendenza. In Europa centrale e orientale, invece l’impatto dello Svod è stato finora molto limitato, mentre si è più diffuso il pay-per-view.

Obiettivi raggiunti per il 2019

Ma anche in queste regioni, secondo il rapporto, lo Svod comincerà a decollare entro il 2019 quando le entrate portate dagli OTT cresceranno sino a rappresentare il 5% di quelle della pay tv nella regione. In questo momento l’operatore più intraprendente a livello globale è Wuaki.tv, il servizio di video on demand, controllato dal colosso giapponese di e-commerce Rakuten. Wuaki.tv ha annunciato l’espansione in dieci nuovi Paesi compresa l’Italia. L’azienda, che ha sede a Barcellona, è leader di mercato in Spagna con oltre 1,4 milioni di utenti registrati e opera anche nel Regno Unito, Francia e Germania. Nel nostro Paese è già possibile testare il servizio Beta, registrandosi sul sito di Wuaki.tv oppure sul portale specializzato nel mondo dell’entertainment comingsoon.it grazie alla recente partnership siglata. Secondo Josep Mitjà, cofondatore di Wuaki.tv, «L’Italia rappresenta per noi un mercato di grande interesse per quanto concerne la tv non lineare. Questo perché il settore attraversa una fase di continuo sviluppo che crescerà sempre di più con l’aumentare della penetrazione della banda larga». Wuaki.tv offre migliaia di ore di film e serie tv di alta qualità tramite il noleggio o l'acquisto. Il suo catalogo include contenuti dai principali studios di Hollywood, tra cui Warner, Disney, Sony e Fox, ma anche società di produzione come Hbo, e distributori europei, consentendo agli utenti l'accesso a nuove release, blockbuster, film classici e serie tv sul dispositivo di loro scelta. I contenuti di Wuaki.tv potranno essere visualizzati tramite streaming su PC, laptop, consolle, tablet, iPhone, android, chromecast e smart tv.

 

 

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