50 euro a famiglia per TV e decoder compatibili T2 HEVC

Telecomando DVB-T2 HEVC Bonus TV

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha fissato le linee guida per l’erogazione dei contributi che i cittadini potranno utilizzare per acquistare TV e decoder compatibili con gli standard DVB-T2 HEVC/MPEG-4.

Lo stanziamento complessivo è di 151 milioni di euro come previsto dalla Legge di Bilancio 2019 ma per l’erogazione (che dovrebbe partire dal prossimo novembre) bisognerà attendere il termine della consultazione pubblica della durata di 30 giorni che consentirà di acquisire eventuali osservazioni da parte delle parti interessate.

Le linee guida propongono che il contributo da 50 euro sia riconosciuto ai residenti sul territorio italiano appartenenti alla prima e seconda fascia ISEE, per nucleo familiare e per l’acquisto di un solo apparecchio entro il 31/12/2022 o fino all’esaurimento delle risorse stanziate. Si tratterà in pratica di uno sconto praticato dal venditore sul prezzo ivato del TV o del decoder, senza possibilità di alcuna conversione in denaro qualora il prezzo dell’apparecchio acquistato sia inferiore a 50 euro. Per gestire il contributo, i venditori al dettaglio, fisici e online, dovranno effettuare la registrazione presso il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate secondo le modalità che saranno indicate anche nel sito del MISE.

La conformità è quella del 22 dicembre 2016

Il contributo sarà concesso nel rispetto del principio di neutralità tecnologica, conformemente alla disciplina eurounitaria sugli aiuti di Stato e al fine di evitare ogni discriminazione tra le piattaforme televisive potenzialmente coinvolte. Gli apparecchi dovranno essere dotati di sintonizzatore DVB-T2 HEVC main 10, di cui alla raccomandazione ITU-T H.265, almeno nella versione approvata il 22 dicembre 2016.

I produttori degli apparecchi in esame dovranno dichiarare, sotto la propria responsabilità, l’elenco dei prodotti che soddisfano queste caratteristiche tecniche e il MISE, una volta verificata la conformità, pubblicherà su internet il relativo elenco. Il testo integrale delle linee guida è scaricabile dal sito del MISE.

Nelle prossime settimane è attesa anche la pubblicazione della roadmap per il T2.

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