Si riapre l’Accademia di Antonino Cannavacciuolo, che torna a vestire la divisa da professore e mentore per dieci nuovi giovani e talentuosi cuochi, protagonisti della seconda edizione di Antonino Chef Academy.

Il format, produzione originale Endemol Shine Italy per Sky, riparte con una nuova classe di giovani professionisti – tutti tra i 18 e i 23 anni – in gara per conquistare l’ambitissimo posto ai fornelli della celebre cucina di Villa Crespi, ristorante stellato dello stesso Cannavacciuolo.

Lo chef guiderà il percorso formativo che i dieci affronteranno nel corso delle puntate: un percorso fatto di sfide e prove complesse, tecniche e rigorose, alcune delle quali si terranno anche in location esterne, in cui dovranno mettere in campo tutte le conoscenze professionali e personali per dimostrare di essere all’altezza della cucina di uno dei ristoranti più esclusivi d’Italia, Villa Crespi, 2 stelle Michelin, un luogo unico in cui la filosofia dello Chef abbina il territorio piemontese, al cui interno sorge, con quello campano: due culture enogastronomiche che si fondono tra loro in una cucina giovane e solare.

Le prove di Antonino Chef Academy vedranno ogni concorrente realizzare dei piatti sulla base di quanto appreso durante le lezioni, quelle di Chef Cannavacciuolo, sempre affiancato dal fedelissimo sous chef Simone Corbo. Al termine di ogni prova, ai giovani chef verrà assegnato un voto, la cui somma andrà a determinare la classifica finale: il concorrente che avrà totalizzato il voto più basso sarà costretto ad abbandonare l’accademia.

Antonino Cannavacciuoo con il suo sous chef Simone Corbo

Gli ospiti

Anche quest’anno, accanto allo Chef, molti gli ospiti che lo accompagneranno nelle lezioni:

  • Michelangelo Mammoliti, 2 stelle Michelin, enfant prodige della ristorazione italiana, cresciuto con Gualtiero Marchesi e Stefano Baiocco in Italia e con Alain Ducasse, Pierre Gagnier, Yannick Alléno e Marc Meneau in Francia, autore di una cucina che vuole evocare ricordi precisi in cui hanno un ruolo centrale coltivazione dei prodotti e cura dell’orto;
  • Elsa Viana, tra le più apprezzate chef africane, la cui cucina è un mix di tutte le esperienze che ha vissuto, dall’Angola dove è nata – da padre portoghese e madre angolana – fino ai viaggi compiuti in tutto il mondo (parla fluentemente 6 lingue), ora dirige una società di catering e personal chef operativa in tutta Europa ed è ambasciatrice della cucina angolana nel mondo;
  • Salvatore Tassa, esperienza trentennale, chef de Le Colline Ciociare di Acuto (Frosinone), è un autodidatta che ha rilevato la trattoria di famiglia trasformandola in un ristorante da una stella Michelin le cui parole-chiave sono sostenibilità, tutela della natura e interpretazione del territorio, nella scelta degli ingredienti ma anche nell’approccio al lavoro e nell’abolizione di plastiche, sottovuoto e prodotti artificiali;
  • Fabrizio Fiorani, classe 1986, membro Membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, il suo forte desiderio di un’esperienza internazionale lo ha portato a partecipare all’apertura del ristorante di Heinz Beck a Tokyo, dall’ottobre 2015 è pastry chef del Bulgari Il Ristorante Luca Fantin di Tokyo e, nel 2019, è stato insignito del titolo di Asia’s Best Pastry Chef;
  • Cristina Bowerman, una stella Michelin dal 2010, chef del Glass Hostaria a Trastevere, spazio contemporaneo e innovativo sia nella filosofia che nella proposta gastronomica, controcorrente rispetto alla zona in cui si trova. Esattamente come la sua cucina, frutto di esperienze, viaggi, incontri, formazione culinaria e studi che non smetteranno mai di essere la sua fonte primaria di ispirazione;
  • Ana Roš, prima chef a ottenere due stelle Michelin in Slovenia, ex atleta della nazionale jugoslava di sci, senza alcuna esperienza in cucina ha viaggiato in tutto il mondo per acquisire conoscenze che hanno reso il suo ristorante HišaFranko a Kobarid (al 38° posto, nel 2019, nella classifica dei The World’s 50 Best Restaurants) meta di pellegrinaggio dei cultori del gusto.

Le prove

Tornano le 3 tipologie di prove sulle quali gli chef in gara dovranno sfidarsi. Al termine, in base alla classifica finale, il concorrente che avrà totalizzato il voto più basso sarà costretto ad abbandonare l’Accademia.

Tecniche di cucina: gli studenti dovranno mettere in pratica le tecniche basilari della cucina insegnate da Chef Antonino. Ogni concorrente, alla propria postazione, dovrà realizzare un piatto in base a quanto appreso dalla lezione. Al termine del tempo a disposizione e dopo l’assaggio di chef Cannavacciuolo, verrà assegnato il voto.

Test fuori sede: in una location esterna gli sfidanti, suddivisi in piccoli gruppi e alla presenza di dell’ospite che affiancherà chef Cannavacciuolo, dovranno mettere alla prova le loro abilità professionali. Al termine della prova ogni team riceverà il voto sulla prova.

Test di approfondimento: una manche individuale vedrà coinvolti i ragazzi in una sfida sulle nozioni apprese durante la lezione specialistica tenuta da un “professore” ospite. I concorrenti, sotto la supervisione di Antonino, affronteranno l’ultimo giudizio, che non verrà svelato ma annotato su un registro per arrivare così al verdetto finale.

Antonino Chef Academy prenderà il via il 27 ottobre e sarà in onda ogni martedì per sei settimane alle 21.15 su Sky Uno (canale 108, digitale terrestre canale 455). Sarà inoltre sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su NOW TV.

 

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