Bonus TV, per ora chiesti solo 5 milioni di euro dei 150 disponibili

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Al momento sono 96202 le famiglie che hanno chiesto il Bonus TV, lo stanziamento di un massimo di 50 euro previsto dal Ministero dello sviluppo economico (Mise) per favorire l'adeguamento tecnologico in previsione del passaggio al nuovo standard DVB-T2 del digitale terrestre.

Secondo i dati del Mise, globalmente, le richieste sinora giunte hanno portato all'erogazione di circa 5 milioni di euro dei 150 previsti per il Bonus TV destinato alle famiglie meno abbienti. Si tratta quindi solo di una frazione, a dimostrare un lento avvio delle procedure di adeguamento al nuovo standard di trasmissione che entrerà in vigore da giugno del 2022 nella sua forma definitiva (HEVC main 10). Ma che già da settembre del 2021 prevede un primo importante step, il passaggio al formato MPEG-4 di tutti i canali, che potrebbe mettere in difficoltà molti apparecchi televisivi.

Il Mise ritiene però che il imitato numero di richieste sia dovuto anche agli effetti del Covid-19. A riprova di ciò, il sottosegretario del Mise Mirella Liuzzi ha affermato in un'intervista a Repubblica: “Il blocco delle attività commerciali, a causa del coronavirus, non ha certo giovato al nostro bonus. Però il ritmo di assegnazione dei bonus è risalito molto a maggio”.

Da un prima analisi dell'uso del Bonus TV risulta evidente come, per adeguarsi al passaggio al DVB-T2, le famiglie puntino essenzialmente all'acquisto di nuovi TV più che aggiornare quelli già posseduti. Infatti, 83.891 dei bonus erogati sono stati impiegati per l’acquisto di nuovi TV, mentre sono 11.448 i bonus usati per comprare decoder per il digitale terrestre. Una piccola parte dei Bonus TV, 863, è stata utilizzata per l'acquisto di decoder per il satellite.

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